venerdì, 31 marzo 2006

Oggi tocca al

Partito dei Comunisti Italiani

Via dalla sporca guerra!

Contro una guerra ingiusta e crudele, fatta solo per avere il controllo delle risorse petrolifere irachene ed in contrasto

con la Costituzione che afferma "L’Italia ripudia la guerra", chiediamo il ritiro immediato delle nostre truppe dall’Iraq.

Più soldi a lavoratori e pensionati

I lavoratori e i pensionati non arrivano alla fine del mese perché gli stipendi e le pensioni non sono aumentati

mentre è aumentato vertiginosamente il costo della vita. Noi vogliamo introdurre una nuova "scala mobile",

cioè un meccanismo che ogni sei mesi rivaluti automaticamente stipendi e pensioni al costo reale della vita,

basato su un nuovo indice Istat che tenga conto dei consumi popolari.

 

Lavoro stabile e sicuro per i giovani

I giovani di oggi sono privati del diritto più importante di tutti, che è il diritto al proprio futuro, perché chi

non ha un lavoro stabile, sicuro, continuativo, non può avere le cose normali della vita: i figli, una famiglia,

una casa. Vogliamo abrogare la legge 30 che permette di utilizzare il lavoro precario, flessibile e sottopagato.

Sanità efficiente e gratuita

Contro ogni smantellamento del servizio sanitario pubblico, contro gli sprechi delle risorse ed i tagli allo stato sociale,

la sanità deve essere del tutto gratuita e efficiente, al servizio dei malati, degli anziani, di chiunque ne abbia bisogno.

Scuola, università, ricerca: abrogare la Moratti

Il governo Berlusconi ha distrutto l’Italia della scienza, dell’arte, della bellezza. Ha colpito la scuola e l’università, tagliato

i fondi alla ricerca. Per questo vogliamo abrogare la legge Moratti, perché il sapere è il bene più prezioso di un Paese.

Laicità dello Stato

La laicità dello Stato è un valore ineludibile, perché ineludibili sono l’autodeterminazione delle donne, il riconoscimento

delle coppie di fatto, la ricerca finalizzata alla salute ed allo sviluppo del Paese, l’accoglienza agli immigrati.

E’ necessaria una separazione netta tra Chiesa e Stato. La Chiesa ha ogni diritto di esprimere le sue opinioni;

ma non ha il diritto di interferire o condizionare l’operato dello Stato.

 

Per ulteriori informazioni, vai sul sito http://www.comunisti-italiani.it/

postato da: alexperry alle ore 11:58 | Permalink | commenti (1)
categoria:un partito al giorno
giovedì, 30 marzo 2006

Un partito al giorno leva B di torno

nuova iniziativa a puntate su FreeLand con il simbolo e il programma di tutti i partiti coalizzati per battere le destre. Cominciamo da

UNA COMUNE MEMORIA PER UN COMUNE FUTURO

Tony Blair, Loris Fortuna e José Luis Rodriguez Zapatero sono i riferimenti scelti per un nuovo e creativo progetto per le libertà.

La cultura, laica, socialista, radicale e liberale appare oggi di rinnovata e urgente attualità. Risalendo alle radici, troviamo in un gigante della civiltà europea dell’Ottocento, John Stuart Mill, sia l’indissolubilità di libertà e di democrazia e la difesa dei diritti delle minoranze (e di quella maggioranza, “l’altra metà del cielo”, a lungo oppressa da oscurantismi e pregiudizi e tuttora, spesso, in situazioni di non parità), sia l’impegno a politiche di sostegno verso i ceti più deboli. Il liberalismo riformatore di Franklin Delano Roosevelt e quello di William Beveridge hanno profondamente influenzato, in un intenso dialogo ideale con il socialismo democratico nelle sue varie espressioni, a cominciare da quello di origine fabiana, il corso della storia del Novecento.

Rigetto di un’impronta marxista o di stampo statalista che ingabbi o mortifichi gli ‘animal spirits’ del capitalismo; accettazione dell’economia di mercato come necessario quadro per la piena valorizzazione della libertà e responsabilità individuale insieme alla messa in opera di politiche sociali; rifiuto di qualsiasi rapporto meccanico tra l’espansione della sfera pubblica e lo sviluppo della democrazia; questi sono i cardini di quella profonda revisione innovativa del socialismo che, soprattutto con Blair e con Zapatero, ne ha rinnovato e potenziato l’impatto politico e di governo, aprendolo al dialogo e alla convergenza con il liberalismo riformatore e il radicalismo.

In Italia, il cammino comune tra liberali e socialisti è già stato avviato da esponenti di rilievo dell’antifascismo, sostenitori di uno stato laico e attento al progresso sociale e civile, oltre che economico, dei ceti meno fortunati: da Gaetano Salvemini a Ernesto Rossi, da Piero Gobetti a Luigi Einaudi, da Carlo e Nello Rosselli a Eugenio Colorni, da Guido Calogero a Piero Calamandrei, da Mario Paggi a Norberto Bobbio e Altiero Spinelli. Tra i socialisti e i liberali c’ è chi, come i socialisti e radicali, Bruno Zevi e Loris Fortuna, considerarono necessario superare il regime concordatario per modernizzare i rapporti tra lo Stato e la Chiesa. Il sogno della vecchia tradizione socialista non marxista, “abolire la miseria”, fu la materia dell’opera più impegnativa di un liberale, radicale e federalista europeo come Ernesto Rossi.

Le grandi lotte nonviolente contro la violenza di regime trovano il loro storico emblema nella figura di Gandhi. In Italia il suo spirito si ritrova esplicitamente richiamato da Aldo Capitini, che contribuì alla fondazione del “Partito d’Azione” e che mise la ”giunta religiosa alla politica” - felice traduzione della crociana “religione della libertà” - tra i punti fermi di ogni volontà e iniziativa riformatrice. La ribellione civile, fondata sulla responsabilità individuale del cittadino e rigorosamente basata sulla nonviolenza, esprime una forte carica morale e un modello di agire politico essenziale per contrastare l’autoritarismo, le oligarchie del potere e i corporativismi che lambiscono e corrodono sovente i fondamenti delle società aperte e libere.

La difesa e valorizzazione del territorio, del patrimonio artistico e naturale costituiscono la frontiera sulla quale si trovò schierato Umberto Zanotti Bianco, amico di Gaetano Salvemini, in un impegno che anticipò in Italia le moderne battaglie riformatrici nel campo dell’ecologia e dell’ambiente.

Socialisti e radicali, forti delle esperienze unitarie maturate nelle lotte per l’estensione dei diritti civili e per l’introduzione in Italia del divorzio e della legalizzazione dell’aborto, hanno un grande patrimonio ideale e politico in comune, ancora da esplorare e da rendere operativo. Non ci si deve meravigliare ma considerare naturale che tornino oggi a incontrarsi, guardando assieme al futuro dell’Italia perché sia laica, equa e libera in un’Europa da costruire e in una “comunità delle democrazie e del diritto alla democrazia” che contribuisca a far crescere nel mondo sicurezza e pace con giustizia e libertà.

Presenti alla Camera (Scheda Rosa) e al Senato (Scheda Gialla). Candidati e programma dettagliato si trovano sul sito http://www.rosanelpugno.it fonte peraltro di questo post.

SI VOTA IL 9 E 10 APRILE 2006

a domani col "Partito dei Comunisti Italiani"

postato da: alexperry alle ore 09:48 | Permalink | commenti (4)
categoria:un partito al giorno