martedì, 20 gennaio 2009

La vittoria della speranza




Ci sono diverse ragioni per le quali le persone civili festeggiamo oggi il giuramento di Barack Obama. Noi “di sinistra”, come ci definisce Colui che Non deve Essere Nominato, che tutt'ora in Italia vediamo calpestati i diritti civili di molte minoranze, oggi ci troviamo di fronte un Presidente degli Stati Uniti nero, liberal, democratico. Noi che per anni abbiamo dovuto leggere sui giornali le storie più agghiaccianti sul razzismo che i nostri concittadini praticavano e praticano sui più deboli, oggi abbiamo la nostra riscossa, il nostro pugno di ferro nello stomaco dell'ignoranza. Oggi vinciamo la battaglia più imponente, pur perdendo quotidianamente quelle più piccole. Perchè da domani chi oserà dire “sporco negro”, “negro di merda”, “scarafaggio, torna al tuo paese” lo dirà all'uomo più potente del mondo. Si crogiolerà nella sua ignoranza, nella sua impotenza di ominide in mezzo agli uomini, come un analfabeta che bestemmia Iddio non sapendo interagire coi suoi simili.


Ma l'importanza di un evento simile non si configura unicamente nella vittoria sul razzismo. L'insediamento di Obama ha un enorme peso politico in un mondo dominato da governi come il nostro che sotto il tenero manto di diciture liberali nascondono elementi neo-fascisti e reazionari. Per otto lunghissimi anni, negli Stati Uniti d'America, un uomo chiamato George W. Bush ha sistematicamente affondato ogni progresso economico, culturale e civile del suo Paese. Contro la ricerca sulle cellule staminali embrionali, fautore di un sistema sanitario per soli ricchi e grande estimatore, quasi compiaciuto, della pena di morte. Senza contare la guerra in Iraq e la strategia della paura finalizzata a raccogliere voti. Se l'America oggi può permettersi di intravedere una piccola luce in fondo a questo tunnel delirante lo deve solo alla forza di un democratico, di un liberal che ha saputo parlare alla gente e farla tornare a sognare.


Spesso ci è toccato in sorte di condividere momenti terribili nei quali ci sembrava di aver perso la speranza. Dopo lunghe battaglie, fatte sempre con il cuore, capitava non solo di perdere ma di essere calpestati da atteggiamenti di assoluta ignoranza. Penso a tutte le volte in cui ci siamo impegnati per difendere da facili pregiudizi le minoranze di questo nostro paese: zingari, ebrei, neri e chi più ne ha più ne metta. Promuovere i diritti civili e combattere l'omofobia, impedire che il proprietario di tre reti televisive, pluri-inquisito, che ha definito eroi personaggi mafiosi condannati per omicidio, venisse eletto Presidente del Consiglio. Ricordo la cocente delusione del Referendum sulla Fecondazione assistita, disertato in massa per ordine di Sua Santità. Abbiamo quasi sempre mancato il nostro obiettivo, facendo apparire i nostri sforzi come perdite di tempo per illusi. Noi italiani, poi, sotto scacco su doppio fronte, politico e cesaro-papista. Anche noi abbiamo sperato e speriamo tutt'ora in un nostro Barack Obama.


"Solo nei sogni gli uomini sono davvero liberi, così è e così sarà per sempre”. Oggi viviamo un sogno che si realizza. E' il trionfo della libertà sulla schiavitù. Schiavitù dei pregiudizi, del sentito dire, dell'ignoranza e della superstizione. Il mondo è cambiato. Alleluja. Alleluja.


Alex

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mercoledì, 05 novembre 2008

Nel 1969 gli Stati Uniti d'America mostrarono al mondo che l'uomo era arrivato sulla Luna. L'evento suscitò talmente stupore ed incredulità che ancora oggi c'è grida al complotto e dubita della veridicità di quelle immagini. I miei genitori, tutti i genitori di oggi, ricordano con emozione le circostanze che portarono i loro occhi a conoscere quei fotogrammi che in fondo segnarono la storia del genere umano.

Qualcosa di simile, molto simile, è accaduto questa notte in America. Il candidato democratico Barack Hussein Obama è divenuto il 44esimo Presidente degli Stati Uniti d'America. Episodio degno di nota, certo, ma di per sè non eclatante se ci dimenticassimo per un solo attimo, e non lo potremmo mai fare, chi è Barack Obama: un senatore di colore. Ecco che i termini cambiano quando si gira la questione nel verso più idoneo: gli americani hanno eletto, a suffragio universale, un nero alla Casa Bianca. Per capire il fondamentale significato storico di questo evento bisogna pensare agli anni sessanta di un'America razzista e bigotta. Per un nero era impensabile anche solo iscriversi all'università. L'idea di un Presidente di colore avrebbe potuto al massimo animare qualche barzelletta raccontata a cuor leggero. Nessuno poteva immaginarsi che nell'arco di mezzo secolo i cittadini americani avrebbero potuto raggiungere una tale maturità civile da appoggiare, a maggioranza assoluta, una candidatura così impensabile. La storia ricorderà il 4 novembre del 2008 come la data in cui gli Stati Uniti hanno definitivamente posto un macigno sulla questione razziale.

Barack Obama non è solo un senatore di colore, e non è certo stato eletto per questo. L'America ha votato per il cambiamento, perchè Bush è stato il peggior Presidente della storia repubblicana e perchè i cittadini hanno sentito sulla loro pelle l'assoluta necessità di fare un passo avanti. La sconfitta di McCain, che pure ho ammirato per le qualità morali e intellettuali, segna la sconfitta dei conservatori moderni. Il populismo, quell'arma a doppio taglio che incanta le genti e le porta a votare, ha esaurito le sue potenzialità. Forse non tutti sono disposti a farsi ingannare più di due volte di fila, e forse con gli anni la società statunitense è maturata a tal punto da smettere di credere alle iniezioni di paura dei repubblicani volte al controllo dell'opinione pubblica.

Ancora una volta sembra che oltre oceano ci superino in democrazia, anche e soprattutto nonostante la politica di Bush che ha fortemente messo in discussione ogni principio democratico. Nel nostro piccolo paese la questione razziale è ancora aperta e il populismo sembra attecchire ancora molto bene nel fertile terreno dell'ignoranza. Oggi però non possiamo non constatare il forte vento di rivoluzione politica e culturale che proviene da Occidente. Per la prima volta dopo tanti anni siamo tornati a sperare che un mondo migliore sia possibile.

Ma prima ancora delle speranze ci sono i fatti. Barack Obama è il nuovo Presidente degli Stati Uniti d'America.
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martedì, 08 luglio 2008
Improcessabile per legge, questa non è democrazia

Oggi in Piazza Navona, a Roma, si riuniscono tutti i cittadini nauseati dalla scellerata ma certo non nuova politica berlusconiana dei privilegi e delle nefandezze. Ci troviamo di fronte a due proposte di legge, una che blocca i processi in corso e l'altra che garantisce l'immunità giudiziaria alle alte cariche dello stato. Due proposte che minano l'essenza stessa della democrazia per la quale ogni cittadino ha pari diritti ed opportunità di fronte alla legge.

Il nostro Presidente del Consiglio rifiuta di farsi processare. Sostiene di farlo poichè innocente, ma gli innocenti non vedono l'ora di essere giudicati per chiarire la loro posizione, non cercano in tutti i modi di evitare il giudizio. La coda di paglia del nostro nano di corte raggiunge dimensioni ragguardevoli se si pensa alle telefonate intercettate nelle quali raccomanda signore e signorine ai suoi vassalli, senza dimenticare il processo Mills, vera spina nel finaco dell'impunità made in Italy.

Siamo lo zimbello del mondo; lo dimostrano i commenti dei giornalisti esteri, malgrado l'aiutino di George W. Bush all'amico Silvio, il quale, in cambio, probabilmente avrà procurato al presidente americano una tessera di iscrizione alla P2 nuova di zecca. Il dramma di questa vicenda è che se nel 2001 potevamo solo immaginare questo scempio (e quindi in qualche modo votare Berlusconi poteva apparire tremendo ma non agghiacciante), lo scorso aprile conoscevamo benissimo il copione di questa tragedia e in molti si sono ugualmente prestati, con omertà e leggerezza, a sostenere Mister Impunità.

Approvato il lodo Schifani o Alfano, chiamatelo come volete, avremo gettato nuovo fango sulla democrazia italiana. Poco importa, forse, per quelli che pensano solo al tornaconto personale, al piccolo orticello che li circonda. A me interessa, invece, perchè il paese in cui vivo si dimostra incapace di reagire alla mafia di stato. Perchè questa altro non è se non mafia, dal momento che protegge i potenti dalla giustizia erende i deboli indifesi. Certamente prima o poi la Natura porterà con sè Berlusconi, e non è certo una minaccia, solo un'oggettiva considerazione. Quello che il tempo non riuscirà a cancellare sono queste devianze democratiche, capaci di seminare tra giovani e meno giovani l'idea che le leggi si possano scrivere e riscrivere a proprio piacimento. Io non l'ho votato, lo dico in maniera così orgogliosa da riuscire perfino a trarne un briciolo di consolazione. Mi piacerebbe poter dire la stessa cosa di tutti i miei concittadini, ma non è così. Perciò mi adeguo al volere della maggioranza, aggrappandomi all'unica arma che che ci hanno regalato i nostri nonni con il sangue. Si chiama Costituzione. Non toccheranno anche quella, o sarà rivoluzione.

Alex

PS: Il Presidente del Consiglio dichiara questa sera di ritenersi l'immagine del Paese. Non so a quale paese e a quali cittadini si riferisca (forse a Previti, Dell'Utri, Riina e Provenzano), ma una cosa è sicura: non si permetta di rappresentare me. Nè ora nè mai più.
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martedì, 13 maggio 2008
Trent'anni dopo



Il 1978 rappresenta l'anno della rivoluzione per la psichiatria italiana. Con la legge 180 che porta il nome di Franco Basaglia non si è assistito solo al termine di una barbarie, ma ad un nuovo approccio alla malattia mentale ed alla sua terapia. Chi oggi tenta di insinuare nella mente del popolino l'idea che tutto sommato "si stava meglio quando si stava peggio" fa squallido populismo e semina ignoranza. E' ormai assodato che la società rifiuti i pazzi. L'entità di questo rifiuto segue cicli ben precisi, legati ai fatti di cronaca cui danno rilievo i mass media. Se in tv dicono che uno schizofrenico ha assassinato un parente, siamo pronti a riaprire i manicomi. Viceversa, due giorni dopo, ci scordiamo del fattaccio e ricordiamo la legge Basaglia, tornando a ragionare, almeno per un po'.

Pochi conoscono le condizioni di vita dei reclusi nei manicomi prima del '78. Il malato veniva privato di tutti i suoi beni (abiti e oggetti personali inclusi) e posto in camerate numerose senza alcuna possibilità di privacy. Le uniche attività proposte riguardavano le visite dei medici strutturati, pochi e inadeguati. D'altra parte la detenzione dei pazienti in queste strutture non veniva vista nell'ottica di una possibile terapia, si trattava bensì di una tutela della società civile e della famiglia di questi ammalati nei confronti della loro pazzia. I ricoveri erano a tempo indeterminato e portavano i malati ad una completa depersonalizzazione, tanto da indurli a quella che infine venne riconosciuta come "Sindrome da istituzionalizzazione". Lo stato approvava e tutelava per legge luoghi nei quali le persone venivano ricoverate in modo coatto e portate lentamente alla malattia.

Con la legge Basaglia i manicomi vennero progressivamente svuotati. Nessuna persona sarebbe più stata obbligata al ricovero se non su richiesta di un medico, emanata dal Sindaco, e per soli scopi terapeutici (l'odierno TSO o Trattamento Sanitario Obbligatorio). L'intuizione, comunque, non fu solo "politica". La corrente di psichiatri cui faceva capo Basaglia introdusse in Italia una nuova concezione di terapia, basata sull'interazione e lo svolgimento di attività che portassero il malato di mente ad interagire con l'ambiente circostante, esattamente il contrario di quello che avevano rappresentato i manicomi fino ad allora.

Oggi i problemi sono diversi. Lo stato non assicura un'assistenza adeguata ai malati di mente e alle loro famiglie. Il progresso scientifico ha fatto passi da gigante ma le lacune nosologiche e terapeutiche in materia sono ancora numerose. Nonostante ciò, a Basaglia va reso tutto il merito di aver cambiato le sorti e le vite di migliaia di persone colpevoli di essere malate o semplicemente "diverse". Possiamo solo augurarci che questo progressivo processo di riconoscimento della malattia mentale come problema sociale da trattare con scienza e coscienza non si arresti, ma anzi prosegua. Anche perchè il problema dei pazienti psichiatrici è tutt'altro che marginale, e se ne conosciamo solo la punta è perchè forse non lo abbiamo ancora accettato in pieno.
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giovedì, 01 maggio 2008
Sarà battaglia, e sarà durissima



La destra italiana, vittoriosa e ripulita, crede di aver cancellato la cultura riformista e liberale dalla faccia di questo Paese. Un borioso Gianfranco Fini, ora Presidente della Camera, festeggia la sua personale vittoria come uomo di stato dopo essersi definitivamente venduto al grande capo. Gianni Alemanno abbandona il manganello per indossare la fascia tricolore. Silvio Berlusconi si appresta a guidare il suo quarto governo per il bene di Mediaset e dei suoi eroi preferiti. Indubbiamente queste sono sconfitte pesantissime per il popolo della sinistra, che crede nella democrazia, nella legalità e nei pari diritti dei cittadini. Ma sconfitta non è sinonimo di resa.

La nostra dovrà essere un'opposizione senza precedenti. Dal 2001 al 2006 la compagine berlusconiana mise sotto scacco i mezzi di comunicazione, tentò più volte piccoli colpi di stato sventati solo grazie alla presidenza di Carlo Azeglio Ciampi. Nei prossimi anni ci attendono lotte senza quartiere. Dovremo fronteggiare la strategia del terrore che semineranno in giro per il paese per giustificare i fallimenti in campo economico e sociale che li attenderanno. Ci toccherà tirar fuori i denti per evitare lo squallore di decine di leggi ad personam approvate man mano che i guai giudiziari del capo e dei suoi amici verranno a galla. Saremo chiamati a difendere la democrazia di questo paese nel giorno in cui cominceranno ad epurare giornali e televisioni da tutte le persone valide e scomode, come successe sei anni fa a Biagi, Santoro e Luttazzi.

E' finito il tempo delle pacche sulle spalle, del fair play, del politically correct. Non avremo occasioni per fare sconti ad alcuno. Dal giorno stesso in cui Silvio Berlusconi prenderà possesso del governo italiano, noi saremo presenti ogni giorno, in ogni istante per controllarlo, fiutarlo, e se serve azzannarlo alle palle. Chi crede di aver chiuso una stagione, di essersi liberato di un'opposizione scomoda a colpi di populismo si sbaglia di grosso. Non faremo prigionieri nella lotta per la democrazia di questo paese. Perchè si può vincere a Roma cavalcando stupri e ogni altra sorta di orrendo crimine, si può vincere nel paese con l'appoggio della mafia e degli evasori fiscali, ma dentro le case delle persone oneste, che vivono del loro lavoro e credono nella civiltà, questa destra non vincerà mai.

E per citare Ghostbusters, il nostro motto sarà: "Venimmo, vedemmo e lo inculammo!".

Quant'è sottile la linea che divide una minaccia da una promessa...

Alex
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giovedì, 10 aprile 2008
Nonostante la pioggia
Nonostante tutto


100.000 in piazza Duomo
ed ecco che si può fare!
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sabato, 22 marzo 2008
La figuraccia del Giornale

Che il quotidiano "il Giornale" fosse il megafono preferito di Mr. Menzogna era noto da tempo, ma con l'edizione di oggi si è sfiorata davvero la più inqualificabile delle fantasie. Sia la versione cartacea che quella on line, infatti, pubblicano in prima pagina lo scoop (link all'articolo) più esaltante per casalinghe berlusconiane e analfabeti al seguito, ovvero un ipotetico furto da parte di Romano Prodi e consorte di tutti i gioielli ricevuti in occasione delle visite di stato all'estero, che per legge (emanata dal Governo Prodi) non possono divenire proprietà degli inquilini di Palazzo Chigi.

All'esca mediatica abboccano non solo i fedelissimi del Cavaliere, ma anche qualche serpe in seno alla sinistra che imita la parte dello scandalizzato. Ebbene, bisogna aspettare l'edizione serale del tg1 per capire quanto "il Giornale" sia l'equivalente di un pessimo rotolo di carta igienica. Il servizio mandato in onda mostra infatti tutti i gioielli apparentemente trafugati dai coniugi Prodi, depositati presso un luogo custodito da un generale dell'esercito incaricato dal Governo di proteggerli in vista di una loro successiva donazione presso un Ente benefico.

Al pari della vicenda Litvinenko, che volle il buon Prodi colluso col KGB, questa storia dei gioielli rubati assomiglia tanto alla propaganda di Joseph Goebbels, fedele ministro per le Comunicazioni della Germania nazista.

Il mio sarà anche un blog vetero-comunista, secondo taluni, ma quantomeno ho sempre avuto l'accortezza di verificare tutte le notizie inserite fra queste pagine. Evidentemente qualcuno preferisce credere alle menzogne più comode, propagandante dai servi del padrone, piuttosto che accettare l'idea di libere opinioni basate sulla verità dei fatti.

Alex

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martedì, 11 marzo 2008


(Giuseppe Ciarrapico, candidato Pdl, fa il saluto romano)


E' peggio candidare un noto fascista o ammettere pubblicamente di farlo solo per utilizzare l'appoggio propagandistico dei suoi giornali?

Quando si parla di Berlusconi e del suo codazzo non esiste il meno peggio, anche perchè, com'è noto, al peggio non c'è limite. Il problema non è certo quello di candidare personaggi apertamente nostalgici delle leggi razziali, dell'assassinio di Giacomo Matteotti e dell'appoggio bellico alla Germania nazista. Nelle file del cosiddetto "Popolo delle Libertà" si schiera da tempo la nipote del Duce, autrice del famoso motto "Meglio fascista che frocio" (link al video). Di quali libertà si fa dunque portatore il neonato partito di Sua Emittenza, quando decide di portare in Parlamento non solo chi fa apologia di fascismo (peraltro costituzionalemnte perseguita) ma anche chi fino a qualche decennio fa si faceva pellegrino alla tomba del duce rimpiangendo i vecchi tempi andati (quando i treni, come spesso si sente dire da certi pendolari esasperati, arrivavano sempre in orario!)?

D'altra parte non è nemmeno notizia di questi giorni scoprire le vere origini della base politica di Forza Italia e di Alleanza Nazionale. Durante la manifestazione a Napoli dell'Aprile 2006, prima delle elezioni politiche, la piazza accolse una frase di Berlusconi ("Vinceremo perchè non siamo coglioni") con un coro di "Duce! Duce!" (link al video). Quel che stupisce, comunque, non è l'iniziativa estremista di pochi invasati, piuttosto l'assoluta mancanza di prese di distanza. Anche nelle manifestazioni contro la guerra in Iraq si sentivano spesso slogan come "10 100 1000 Nassyria", ma ogni volta la questione si chiudeva con le nette prese di posizione di tutti i leaders politici.

Ciarrapico invece può sentirsi fascista finchè vuole, e così tutti gli altri adepti del Popolo delle Libertà. Ma quel che sconcerta ancor di più è la motivazione: "ci servono i suoi giornali". Berlusconi candida i suoi servi, non persone degne di rappresentare il paese.

Sono quasi ammirato. Per chi li vota, ci vuole altro che il pelo sullo stomaco.

Alex

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venerdì, 07 marzo 2008
Forza Zapatero!



Todo somos español!
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giovedì, 07 febbraio 2008
La mia scelta

Prima di sapere che di lì a poco sarei stato chiamato al voto avrei giurato e rigiurato che mai e poi mai avrei potuto appoggiare e votare il Partito Democratico. La mia posizione è complicata, ma credo non solitaria. Il PD non mi rappresenta per quel che riguarda la tenacia con cui porto avanti la tematica dei diritti civili e della laicità dello stato. Ha imbarcato al suo seguito la senatrice Paola Binetti, esempio di come l'uomo possa ridursi nel 2008 a ragionare con la testa di un inquisitore medievale. Insomma, lo dico apertamente: su questo io e il Pd siamo lontani anni luce.

Da altre considerazioni è giunta dunque la mia scelta di votare e, per quanto posso, appoggiare la candidatura di Walter Veltroni e del Partito Democratico alla guida dell'Italia. Di fronte alla minaccia di ritrovarci innanzi, per altri cinque, lunghissimi anni, la tragedia di un governo berlusconiano, sono disposto a rinunciare a temi che mi sono cari per impedire a tutti i costi una nuova esperienza del genere. Con questa legge elettorale, partorita da Calderoli e dunque plasmata a sua immagine e somiglianza, al fine di battere le destre è necessario appoggiare e votare la coalizione che ha maggiori possibilità di batterle. Non è il caso della neonata "Cosa Rossa" e nemmeno di quella bianca. Se poi valuto le distanze che mi separano dalle idee economiche e finanziarie dell'estrema sinistra, ecco allora che a malincuore scelgo il Partito Democratico. A malincuore non significa senza entusiasmo, ma esprime solo il rammarico per non essere riusciti a formare, anche in Italia, un sano Partito Socialista che, come accade in tutta Europa, combatta coi denti per la laicità dello Stato e per la questione sociale.

Da oggi iniziamo una nuova battaglia. Non mi tiro indietro, perchè stare sopra le parti per poter criticare un po' tutti è il classico atteggiamento di chi non vuole sporcarsi le mani. E' tragico dover riprendere in mano i soliti argomenti antiberlusconiani, non perchè ne sia diminuita l'importanza, ma perchè pare che ci sia in giro gente che non vuol sentire.

Finchè questo sarà il mio paese, finchè non deciderò di abbandonarlo, lotterò per quanto posso affinchè Silvio Berlusconi tenga le sue manacce lontano dal governo di questa nazione.

Alex
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giovedì, 24 gennaio 2008

No surprises

A heart thats full up like a landfill,
A job that slowly kills you,
Bruises that wont heal
You were so tired, happy,
Bring down the government,
They dont, they dont speak for her
Ill take the quiet life, a handshake of carbon monoxide

No alarms and no surprises, no alarms and no surprises
No alarms and no surprises
Silent, silent
This is my final fit, my final bellyache with
No alarms and no surprises, no alarms and no surprises
No alarms and no surprises, please

Such a pretty house, such a pretty garden
No alarms and no surprises, no alarms and no surprises
No alarms and no surprises, please
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categoria:opere
lunedì, 31 dicembre 2007


In genere a San Silvestro si pensa ai bilanci, molto spesso truccati, ai mille propositi per l'anno nuovo, frequentemente salutisti, e a tutto ciò che vorremmo accadesse (o non accadesse) nei dodici mesi che verranno.

Forse la letterina a Babbo Natale andrebbe scritta proprio oggi, indicando un po' quelli che sono i nostri desideri, le nostre ambizioni e i traguardi che vorremmo raggiungere.

Questa sera avremo tutti una festa a cui partecipare, degli amici con cui divertirci e qualcuno lontano da contattare. Forse solo per questo vale la pena festeggiare il Capodanno, per rinnovare almeno ogni tanto i migliori auguri per noi stessi e per le persone a cui vogliamo veramente bene.

Dunque, per quel che posso, vi faccio anch'io i miei auguri. Buon anno, carissimi,

Alex

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martedì, 25 dicembre 2007



Buon Natale a tutti voi, amici miei, ringraziandovi per l'assidua frequentazione di queste pagine


Con affetto,


Alex



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lunedì, 03 dicembre 2007
Proprio mentre cercavo di allontanare dalla mia mente l'idea di una settimana in ginecologia, per carenza di tempo da dedicare allo studio, il promemoria del mio cellulare è stato impietoso. Alle otto e mezza ero già davanti alla biblioteca del reparto, in attesa di un posto dove potermi cambiare e di qualcosa, forse, da imparare.

Una vivace dottoressa dal piglio deciso ci ha portati nell'ambulatorio delle ecografie, dove tutte le donne col pancione o destinate ad averlo vanno per guardare il loro futuro bambino. A volte studiare medicina ti consente anche di sorridere davanti ad un monitor dell'ecografia, quando al di sotto della sonda che tieni in mano scorgi un paio di manine che si muovono, le gambette, i piedini, e se ci stai attento riesci perfino a vedere il cuore. Non credevo che potesse farmi così tanto effetto, se avessi visto queste frasi scritte su di un altro blog avrei pensato "guarda quanto inutile buonismo". Fa riflettere un po' tutto, invece, nella stanza buia dell'ecografia. La faccia della mamma, attenta a cogliere la minima titubanza del dottore per capire dalla sua faccia se c'è qualcosa che non va. I papà in piedi, silenziosi, troppo catturati da quelle immagini per proferire parola. Gli si legge in faccia quanto vorrebbero poter conoscere il loro figlio ancora prima della sua nascita.

Le preoccupazioni, tuttavia, sono nell'aria e sono palpabili. Mamme che hanno avuto delle perdite, che si sdraiano sul lettino, scoprono l'addome e non sanno se riusciranno a sentire nuovamente il battito del loro bambino. Oggi una sola, fortunatamente, uscita dalla stanza con le lacrime agli occhi, lacrime di gioia.

Oggi forse ho imparato qualcosa, di certo non a fare un'ecografia in gravidanza, per quello servono anni di esperienza. Ho pensato al fatto che sotto quella sonda ecografica ci siamo passati tutti, un po' per caso, un po' per volere. E questo mi ha fatto tanto, tanto sorridere.

Alex
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sabato, 01 dicembre 2007

Giornata mondiale per la lotta all'Aids

Si pensava che col tempo, assieme ai malati, fossero morti anche i pregiudizi. Prima vennero additati gli omosessuali, poi i tossicodipendenti, e per esorcizzare la paura di esserne affetti tutti cominciarono a giurare di non essere nè l'uno nè l'altro. Oggi la maggior parte degli HIV positivi sono eterossessuali, hanno in media 40-45 anni e hanno contratto il virus tramite un rapporto sessuale non protetto. Le nuove generazioni, infatti, hanno subito l'influenza di campagne mediatiche che promuovevano l'uso del preservativo. I più stagionati, invece, hanno continuato a credere, purtroppo, che l'Aids fosse una malattia esclusiva di alcune categorie, quasi una punizione per comportamenti anomali e peccaminosi. Pregiudizi che costano la vita, anche di chi ci crede.

La battaglia contro l'HIV rimane confinata prevalentemente sul campo della prevenzione. Le moderne terapie antiretrovirali sono utilissime nel rallentare la malattia, nel curare al meglio le persone affette, ma finora non sono riuscite a debellare definitivamente il virus che, anzi, minaccia nuove amare sorprese grazie al meccanismo della farmaco-resistenza. Senza contare, poi, che in molti paesi poveri l'accesso alle cure è del tutto inesistente.

Ci sono ancora molti scogli da superare per poter vincere la malattia. Ai giovani va spiegato che non basta usare il preservativo una volta ogni tanto, e quando si usa va usato correttamente, per tutta la durata del rapporto, di qualunque natura esso sia (omo, etero, orale, genitale, anale, chi più ne ha più ne metta). Va inoltre sottolineato che l'Aids non colpisce solo persone promiscue, un po' trasandate e con l'occhio spento. Le mie considerazioni sembreranno banalità, ma è altissimo il numero di quanti, di fronte ad un test positivo, giurano di essere andati solo con persone "affidabili" e "pulite". Nessuno ha scritto in fronte la propria negatività, nemmeno il proprio partner, fin quando non lo si conosce a fondo (e anche a quel punto, in ogni caso, la certezza non sarà mai matematica).

Ci sono poi i consigli delle aquile vaticane: astinenza, astinenza, astinenza. E' una soluzione come tante altre, a dire il vero la più sicura, certo non la più praticabile.

Il messaggio da far circolare, comunque, è che non esistono più categorie, schemi o possibilità. Siamo tutti vulnerabili, sempre, ogni qualvolta ci esponiamo ad un contagio (rapporto sessuale o scambio di siringhe infette). E soprattutto non ci protegge nessuno, nè la buona fede nè i pregiudizi. Dobbiamo difenderci da soli.

Alex
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venerdì, 28 settembre 2007

«In support of our incredibly brave friends in Burma: May all people
around the world wear red shirt on Friday 28»

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martedì, 21 agosto 2007
Rieccoci alle porte del nuovo anno, tanto atteso e a volte temuto, forse perchè l'ultimo di un'interminabile serie di anni di studio.

E' finita anche l'estate, oppure sta finendo, ma a giudicare dal clima pare proprio che se ne sia andata anche lei in vacanza. Tre settimane di riposo sono più che oneste, due passate nella meravigliosa terra sicula ed una nella riviera del Conero, tanto bella ma imparagonabile coi paesaggi dell'isola. Favignana, Scopello, San Vito lo Capo, la Riserva dello Zingaro. Posti che difficilmente si possono cancellare dalla mente, perchè ti riportano all'essenzialità, alla bellezza priva di artifici. Sedersi a tavola e gustare dei piatti buonissimi, sempre, indipendentemente dal posto. E pagarli il giusto. Sensazioni che ti fanno solo intuire quanto possa essere lecita e feroce la battaglia di quanti vorrebbero estirpare la piaga mafiosa da un angolo di paradiso che meriterebbe cento volte di più e di meglio.

Già, la mafia. Solo apparentemente folkloristica. Qualche lapide, un monumento a Falcone e alla sua scorta sui due lati dell'uscita di Capaci nell'autostrada che congiunge Palermo a Mazara del Vallo. Ci siamo passati affianco diverse volte, ma la sensazione diventava sempre più opprimente. Un boato, le immagini del Tg, un pensiero a quello che potevano aver provato le povere vittime di un complotto politico. Vittime che sapevano di poter morire da un momento all'altro, ma non si sono mai tirate indietro, neppure quando sapevano di aver toccato un tasto particolare, chiamato politica.

Terra di passioni, per un motivo o per l'altro, passioni che si sono riversate anche all'interno di una vacanza tesa e al tempo stesso indimenticabile. Per il contesto, per i paesaggi, per la compagnia di chi se ne sbatte e vuole starti vicino a prescindere da tutto.

Capitolo buoni propositi: uscire solo con chi mi va e cominciare a giocare a tennis. Grazie a chi mi ci ha fatto appassionare. Se poi riuscissi anche a finire l'Università, beh, di certo non mi lamenterei...

Felice rientro a tutti.

Alex
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mercoledì, 25 luglio 2007


Ed arrivarono le meritate vacanze...
(più o meno qui sotto)



Buone ferie a tutti, ci salutiamo con una canzone molto "ribelle" come piace a noi.

A settembre!

Alex

Voglio vederti ballare ballare ballare
Il mare impetuoso al tramonto salì sulla luna e dietro una tendina di stelle
Voglio vederti ballare
senza tabù
un ballo da strappamutande
fallo di più,
come on sister
è un volo proibito
amore e sesso, sesso, sesso
sono un assetato
perché tu sei l’acqua, l’acqua del peccato!
Il mare impetuoso al tramonto
salì sulla luna e dietro una
tendina di stelle…
Voglio vederti toccare
seduta nel bar
oppure davanti all’altare
a un passo da me,
come on sister
a un passo dal fosso
amore e sesso, sesso, sesso
sono un affamato
perché tu sei il pane, il pane del peccato!
Il mare impetuoso al tramonto
salì sulla luna e dietro una
tendina di stelle…
E sentirai la mia pelle
ovunque tu sarai
sulla tua pelle
sulla tua pelle
Balla bella,
che sei bella, come il peccato!
Il mare impetuoso al tramonto
salì sulla luna e dietro una
tendina di stelle…
Il mare impetuoso al tramonto
salì sulla luna e dietro una
tendina di stelle…
E sentirai la mia pelle
ovunque tu sarai
sulla tua pelle
sulla tua pelle
voglio vederti ballare, oddio non resisto
voglio vederti vibrare, oddio non resisto
voglio vederti godere, oddio non resisto oddio non resisto
voglio, ti voglio godere, oddio non resisto oddio non resisto!
Il mare impetuoso al tramonto
salì sulla luna e dietro una
tendina di stelle…
Il mare impetuoso al tramonto
salì sulla luna e dietro una
tendina di stelle…
Il mare impetuoso al tramonto
salì sulla luna e dietro una
tendina di stelle…
Il mare impetuoso al tramonto
salì sulla luna e dietro una
tendina di stelle…se la chiavò!

gh gh gh!

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martedì, 10 luglio 2007
Confessioni cinematografiche



Domani uscirà in contemporanea mondiale il quinto film della saga di Harry Potte (HP e l'Ordine della Fenice). Ho letto quel libro due volte, la prima appena uscito, e la seconda poco prima che venisse pubblicato il sesto volume della serie. Ma Harry Potter non è certo l'unico personaggio fantasioso ad aver occupato le mie letture e il mio svago. Nel 1991, a soli 8 anni, guardavo con passione "Twin Peaks", bizzarro telefilm americano diretto da David Lynch e basato sulla storia di un paesello al confine col Canada in cui niente e nessuno era ciò che sembrava. Nella pausa pranzo delle scuole elementari, avendo la possibilità di tornare a casa, ho guardato e riguardato centinaia di puntate della "Signora in giallo" instaurando con Angela  Lansbury (in arte J.B. Fletcher) un complesso vagamente edipico. Ancora oggi non posso fare a meno di girare su RaiUno all'ora di pranzo ed ammirare le capacità della vecchietta più acuta e menagramo della storia. Contando 264 episodi dall'inizio della serie, ed un assassinio in media a puntata, la cara signora è riuscita, in soli 12 anni, ad assistere a 264 omicidi, talvolta plurimi. Se un giorno suonasse alla mia porta, potrei non rispondere dei più volgari gesti scaramantici.

L'adolescenza è trascorsa all'insegna di X-Files, altro mio grande punto fisso. Dana Scully, donna affascinante ed intelligente, aveva rapito il mio interesse soprattutto per la sua ostinata fede nella scienza e in ciò che è possibile dimostrare con la verità dei fatti. Non nascondo l'influenza che telefilm come X-Files e ER hanno avuto nelle mie successive scelte universitarie. La dimensione televisiva è stata preponderante per tutti coloro che sono cresciuti nella generazione degli eroi televisivi, fortunatamente più istruiti ed ambiziosi dei vari Costantino, Fabiano e Taricone di cui dispongono i ragazzi di oggi, molto più sfortunati di noi.

E da qualche anno è arrivato anche Harry Potter, inviso alla Chiesa Cattolica ed al suo attuale Pastore (tedesco). Niente di più ghiotto per un "anticlericale quanto basta all'Italia".

Alex

postato da: alexperry alle ore 18:39 | Permalink | commenti (4)
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venerdì, 06 luglio 2007
So che interesserà a pochi, però per molti (e soprattutto per i futuri medici) è davvero un traguardo. Che nessuno mi chieda più perchè ho votato Prodi... :-)

COMUNICATO STAMPA DEL MINISTERO DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA


Nell'odierno Consiglio dei Ministri, il Presidente del Consiglio, Romano Prodi, su proposta dei Ministri dell'Università e della Ricerca, Fabio Mussi, della Salute, Livia Turco, dell'Economia e delle Finanze, Tommaso Padoa-Schioppa e del Lavoro e della Previdenza sociale, Cesare Damiano, ha firmato il decreto che definisce lo schema tipo del Contratto di formazione specialistica dei medici ai sensi dell'articolo 37, comma 2, del dlgs n. 368/1999, che, dando attuazione alla normativa comunitaria in materia di libera circolazione dei medici e reciproco riconoscimento dei loro titoli (dir. 93/16/CEE del Consiglio del 5 aprile 1993), ha sostituito le borse di studio con il contratto di formazione specialistica.
Il provvedimento si aggiunge al DPCM 7 marzo 2007, attualmente in corso di pubblicazione, che definisce il trattamento economico dei medici in formazione specialistica.


I medici specializzandi ieri:

Non c'era alcun contratto, si trattava di una semplice borsa di studio: 800 euro al mese in media
Ferie: 30 giorni l'anno
Malattia: non pagata
Gravidanza: non prevista (questo è sempre stato un aspetto molto curioso)
Responsabilità personale nella struttura ospedaliera: non definita

Gli specializzandi oggi:

Contratto di formazione con uno sipendio mensile di 1300 euro in media
Malattia: pagata
Gravidanza: prevista e pagata come per tutti gli altri impieghi
Responsabilità definita dal contratto

Meglio tardi che mai, comunque

grazie...
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sabato, 16 giugno 2007

Costituzione della Repubblica italiana, art. 3:

 

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

 

Contro ogni discriminazione basata sull'orientamento sessuale e a favore dell'estensione di diritti di cui beneficiano i cittadini italiani che la pensano come Calderoli e Ratzinger.


Contro ogni tentativo di fermare il progresso socio-culturale dell'Italia estraniandola, di fatto, dalla cultura europea fondata sulla tolleranza e il rispetto delle diversità.

Contro un modo di descrivere "il diverso" come un evento "contro natura", perchè anche l'aspirina è contro natura e se te la prendi blocchi il naturale corso degli eventi.

In favore della libertà e della dignità di ogni cittadino italiano.

E' per questo che al Gay Pride vanno anche gli eterosessuali, ed è per questi ideali che non lasceremo mai soli tutti coloro che si sentono discriminati.

Chi nega questi principi non può che collocarsi al di fuori della civiltà europea e della Costituzione italiana.

Alex

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mercoledì, 30 maggio 2007
Allarme TBC



Da bambino mi capitava di sentire i racconti della nonna sulla tubercolosi. Finivano più o meno tutti così "Ah, quando di tubercolosi si moriva!". E' sempre un peccato contraddire la nonna, ma di tubercolosi si muore anche oggi e non solo nei paesi poveri, dove non arrivano medicinali ed assistenza sanitaria. Si muore anche, seppur raramente, nel ricco occidente, dove i problemi dei poveri diventano anche quelli dei ricchi.

Mi capita di rado di scrivere di argomenti che riguardino la medicina (che poi in fondo occupa e occuperà una buona fetta della mia vita), più che altro per non scrivere boiate ed evitare che la gente si fidi della mia inesperienza (sono giovane e zelante, ma umilmente inesperto). Sulla Tbc però qualche cavolata posso dirvela anch'io, giusto per darvi un'idea sul perchè in passato guarivano quasi tutti ed oggi, invece, qualcuno ci lascia le penne.

La tubercolosi è una malattia infettiva causata da un batterio particolare, il Mycobacterium Tuberculosis, appartenente alla famiglia dei Micobatteri. Diversamente da quel che si crede, la tubercolosi colpisce i polmoni solo nella maggioranza dei casi. L'infezione, infatti, può localizzarsi pressochè ovunque all'interno del corpo umano (ossa, reni, cervello, etc). Il contagio avviene attraverso stretti rapporti con individui affetti e la contagiosità in genere non è elevatissima. Come tutti i batteri, il Mycobacterium tuberculosis può, in linea generale, essere curato attraverso gli antibiotici, anche se, esattamente come tutti i batteri, col tempo è destinato a sviluppare resistenze.

Poniamo che si voglia uccidere con un determinato antibiotico una popolazione batterica precisa. I batteri, esattamente come tutti gli organismi viventi, mutano nel tempo. Se un determinato antibiotico viene costantemente utilizzato contro quella popolazione di batteri, inizialmente tutti i microorganismi verranno uccisi dal farmaco. Se tuttavia, disgraziatamente, un certo numero di batteri dovesse improvvisamente mutare e presentare resistenza al farmaco, non succederà altro che quel che è successo nel passaggio (forse) scimmia-uomo, ovvero un'evoluzione della specie, dove sopravvive il più forte e il più forte si riproduce dando vita ad una serie di batteri intrinsecamente resistenti. E sono cazzi.

La tubercolosi è stata trattata per anni con un solo farmaco, chiamato isoniazide. L'isoniazide è a tutt'oggi uno dei farmaci di scelta nel trattamento della Tbc, ma viene sempre accostato ad altri tre farmaci (rifampicina, etambutolo e pirazinamide). Questo per evitare che insorgano resistenze. Se ipotizziamo infatti che qualche batterio resisterà all'isoniazide, sicuramente verrà ucciso da uno degli altri tre somministrati, di modo che anche i batteri resistenti possano essere eliminati evitando una "selezione naturale" catastrofica.

I problemi legati a questo "escamotage" sono molteplici:

a) Non tutti i pazienti sono disposti ad assumere 4 farmaci per 6 mesi di fila, considerati anche gli effetti collaterali. E chi smette di prenderli non fa altro che selezionare ceppi mutanti.

b) Non tutti i pazienti hanno i soldi per pagarsi le medicine per 6 mesi di terapia. Risultato: ne usano uno solo, oppure per tempi più brevi o, peggio ancora, non si curano nemmeno.

c) Sono stati segnalati casi di ceppi multiresistenti (rari), che quindi potrebbero non rispondere nemmeno alla terapia combinata.

Risultato: la Tbc torna a fare paura, così come tante altre malattie batteriche sconfitte nel secolo scorso dagli antibiotici prescritti oggi per il mal di gola (che nella maggior parte dei casi non fanno nulla e creano solo resistenze). C'è solo da sperare nella ricerca scientifica, in grado di scoprire nuove molecole utili nella battaglia contro i microorganismi più temibili.

Alex
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domenica, 20 maggio 2007
Donald D.



A volte capitano delle sorprese, ieri ne ho avuta una. Dopo l'esame di infettive, che mi ha portato via parecchi anni di vita, ho ritrovato il piacere di fare un giro da Blockbuster. E' poco di sinistra, Blockbuster, ma stende i nervi e dispensa film. Sappiamo tutti quanto sia raro vedere un film degno di essere chiamato tale, nel panorama cinematografico mondiale. Ma raro non significa impossibile. E' Donnie Darko ad avermi fatto riflettere, ieri, dopo un mese di sofferto e preoccupato studio. Donnie Darko, un film che non avevo visto e che ho piacevolmente scoperto a 23 anni, 5 mesi e 15 giorni.

Ho capito poco della trama ma questo non era essenziale. Donald vive la sua adolescenza esattamente come tutti, fra momenti di ribellione e sana ma irrefrenabile pulsione sessuale. La sua schizofrenia è manifesta, eppure vogliamo credere che sia tutto un pretesto, perchè nel mondo dei film le apparenze ingannano sempre e la soluzione più facile è sempre quella sbagliata. A differenza di quel che accade quaggiù, dove sbattiamo il naso ogni giorno, dove si fa coincidere la verità col superficiale.

Gli universi paralleli che il film incrocia sono solo un pretesto per raccontare una storia qualunque, più vera di quanto non si creda, più semplice di quanto non sembri. Una scuola che insegna valori di facciata (amore, educazione, rispetto, castità) pretendendo dai giovani un loro utilizzo paradigmatico. E se ripenso a quante cazzate ho sentito e sento da certi adulti di ieri e di oggi non posso che pensare a quanto sia stato stupido nel restare lì muto, ad ascoltare. Spesso, purtroppo, ad applaudire.

Così mi sono stranito, come spesso accade dopo aver visto un film che continua a frullarmi nel cervello. Non ho mai capito se è un qualcosa che capita solo a me, oppure ha caratteri endemici, ma dopo questi film tornare a vivere nella mia vita sembra un controsenso. Stento a ritrovare, per qualche istante, l'interesse per le cose che mi circondano e soprattutto a trovarne i perchè. In genere non è mai una bellissima sensazione, ma fortunatamente capita di rado.

Donnie Darko è piaciuto a molti, perciò se non l'avete mai visto ve lo consiglio. Per chi invece, come me, non ha capito una nespola della trama, ho trovato un'ottima spiegazione su wikipedia che chiarisce parecchi dubbi. Ma occhio, è riservata solo a chi ha già visto il film! :-)

Alex
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lunedì, 07 maggio 2007

La Ue migliora le previsioni sull'Italia
Nel 2007 Pil all'1,9%, deficit al 2,1%


BRUXELLES - La Commissione Ue ha alzato le stime di crescita del Pil in Italia: nel 2007 si dovrebbe infatti attestare all'1,9% (contro 1,4% previsto in autunno), e nel 2008 all'1,7% (dalla precedente previsione dell'1,4%). Rispetto alla media dell'Eurozona quest'anno il ritmo di crescita resta inferiore di 0,7%, nel 2008 di 0,8%.


Buone notizie anche per il deficit italiano, che quest'anno, secondo le 'previsioni di primavera' della Commissione, è ampiamente sotto il tetto del 3%, al 2,1%, mentre nel 2008 salirà di poco, al 2,2%. La precedente stima del disavanzo per quest'anno era del 2,9%. La previsione odierna è migliore anche di quella indicata dal Governo nella Relazione unificata (2,3%).

Il presidente del Consiglio Romano Prodi ha assicurato a questo proposito, intervenendo alla presentazione del Rapporto Uniocamere, che "Il governo ha come obiettivo il raggiungimento "del pareggio di bilancio entro fine legislatura".

da Repubblica.it del 7/5/2007
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venerdì, 04 maggio 2007
Moody’s promuove l'Italia


«Il governo ha iniziato a ridare slancio alla competitività sui mercati produttivi». Prevista una crescita del Pil del 2% nel 2007

    L’agenzia di rating Moody’s, nel suo rapporto annuale sull’Italia, scrive che la coalizione di governo uscita vincitrice dalle elezioni politiche del 2006 «è stata in grado di far approvare la legge Finanziaria per il 2007 e ha iniziato a ridare slancio alla competitività sui mercati produttivi malgrado le ridotte aspettative, dovute all’assenza di una forte maggioranza di governo e alle incertezze politiche dei primi mesi di quest’anno».
    L'Italia ha «varato riforme fiscali che probabilmente contribuiranno a sostenere il riequilibrio credibile dei conti pubblici attualmente in corso» scrive l'agenzia di rating nel suo rapporto annuale sull'Italia. «Il riequilibrio dei conti pubblici previsto dalla Finanziaria 2007 è principalmente basato sulle entrate con la conseguenza di un lieve aumento della pressione fiscale» spiega la vice presidente Sara Bertin autrice del rapporto . «Ciononostante - prosegue l'analista - l'aumento dell'imposizione fiscale è stato concepito in modo da ridurne al minimo l'incidenza sulla crescita del Pil (calcolata pari allo 0,3%, all'interno del range del governo che stima fra lo 0,2 e lo 0,4%). Secondo le previsioni di Moody's si dovrebbe assistere a un ulteriore riequilibrio dei conti pubblici nel medio periodo».

(da Corriere.it del 4/5/2007)

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mercoledì, 25 aprile 2007



Fischia il vento e infuria la bufera,
scarpe rotte e pur bisogna andar
a conquistare la rossa primavera
dove sorge il sol dell'avvenir.
A conquistare...

Ogni contrada è patria del ribelle,
ogni donna a lui dona un sospir,
nella notte lo guidano le stelle,
forte il cuor e il braccio nel colpir.
Nella notte...

Se ci coglie la crudele morte,
dura vendetta verrà dal partigian;
ormai sicura è già la dura sorte
del fascista vile e traditor.
Ormai sicura...

Cessa il vento, calma è la bufera,
torna a casa il fiero partigian,
sventolando la rossa sua bandiera;
vittoriosi, al fin liberi siam!

Sventolando la rossa sua bandiera;
vittoriosi, al fin liberi siam!

Testo: Felice Cascione
Musica: sul tema russo "Katiuscia"
Anno: 1944


Donne e Uomini liberi

Grazie...


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mercoledì, 18 aprile 2007
Le presidenziali in Francia



Il 22 aprile, questa domenica, la Francia è chiamata alle urne per l'elezione del nuovo Presidente della Repubblica. Qualora nessun candidato riuscisse a raggiungere la maggiornaza assoluta dei voti (eventualità praticamente certa), i due contendenti più votati si sfideranno al secondo turno, in programma il 6 Maggio.

Sondaggi a parte, la vera sfida è come sempre fra destra e sinistra, con notevoli differenze rispetto alle fazioni politico-geometriche di casa nostra. In Francia Calderoli siederebbe nel partito di Jean-Marie Le Pen, estremista di destra che nel 2002 consentì a Chirac di vincere al secondo turno con oltre l'80% dei voti. Un po' come se qui in Italia ci chiamassero a scegliere fra Borghezio e Casini. Inoltre, la destra francese, quella moderata, è scevra da posizioni cattolico-reazionarie di cui invece è infarcita la nostra. D'altro canto, il socialismo di Segolene Royal non è paragonabile ad idee, usi e costumi della nostra coalizione di sinistra, troppo spesso attaccata ad una cultura cattolica della quale non riesce a liberarsi.

Le rilevazioni della vigilia consentono di dire che, con una certa probabilità, al secondo turno Nicolas Sarkozy, leader dell'UMP (partito di centro destra) e la già citata Segolene Royal (candidata del partito socialista) saranno i due contendenti prescelti dal popolo sovrano. Alcuni sondaggi danno in vantaggio Sarkozy, ma credo che la situazione francese non sia poi così distante da quella italiana del 9-10 aprile 2006: un paese diviso a metà in cui decisivi saranno i soliti indecisi (categoria sociale che per definizione mi urta il sistema nervoso: se sei indeciso, fatti i fatti tuoi e lascia decidere chi ha le idee chiare).

Scontato il mio personale appoggio, seppur solamente spirituale, alla zia Segolene, nella speranza che almeno la Francia riesca a tingersi di un rosso che, se non proprio acceso, quantomeno superi il rosa pallido dell'Italia. Decisivo sarà inoltre il contributo del solito centrista rompiballe Bayrou, outsider dell'ultim'ora che potrebbe creare non pochi problemi ai due principali candidati. Nei sondaggi risulta attestarsi al 20%, quota che spostandosi da una parte o dall'altra al secondo turno risulterebbe non poco incisiva. Sempre che al secondo turno non ci finisca proprio lui, ma a quel punto si tratterebbe di scegliere non più fra il tanto famoso peggio e meno peggio, bensì fra il burro e la vasellina.

Francesi in ascolto (immagino migliaia di migliaia): "Je vote Segolene"

Alex
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lunedì, 09 aprile 2007
Flash

Per chi si è appena svegliato, per chi non possiede un calendario o per chi ha dimenticato anche solo per un momento di vivere in Italia,

gente

oggi è il 9 aprile 2007

Felice Pasquetta

Alex
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martedì, 03 aprile 2007
Ironic



It's like rain on your wedding day
It's a free ride when you've already paid
It's the good advice that you just didn't take
Who would've thought... it figures

Era Luglio, era il 2002. Consideravo l'orale della mia maturità un sogno ad occhi aperti improvvisamente diventato incubo. Domande inaspettate, risposte farfugliate. Non ero soddisfatto, ed ero arrabbiato. Misi la testa sotto l'acqua della fontana di Piazza Novelli, a Milano. Un gesto quasi battesimale, e qualcosa cominciò a cambiare.

83 centesimi mi sembravano pochi, i miei compagni di viaggio erano tutti usciti con 100. Partimmo da Milano il 14 Luglio 2002, aeroporto di Malpensa, destinazione Monaco di Baviera. Eravamo in 5, tre maschi e due femmine, di cui conoscevo bene solo Guido perchè gli altri erano suoi amici e li avevo frequentati da poco.

Il viaggio terminò a Berlino il 27 Luglio. In 13 giorni avevamo visto cinque città europee di quattro nazioni diverse. Era la colazione dell'ultimo giorno, all'ostello Circus di Berlino. Mentre imburravo il mio toast nella "breakfast room" arrivò una canzone che avevo già sentito, ma non ne sapevo nè il titolo nè l'autrice. Era Ironic, me lo disse qualcuno, ora non ricordo chi.

E' come la pioggia il giorno del tuo matrimonio, una corsa gratis dopo che hai già pagato, è il consiglio che non hai mai seguito e chi ci avrebbe mai pensato...

Ci sono ricordi che il cervello immagazzina e difficilmente si perdono. Attimi volanti che rappresentano interi periodi della vita. Per me c'è quella canzone ascoltata a Berlino. Mi ricorda "il viaggio", il primo, l'unico possibile in quel determinato contesto. Mi ricorda le emozioni provate sulla collinetta di Montmartre, al museo Checkpoint Charlie di Berlino, dove la guerra fredda mi piombò addosso senza inutili e noiosissimi libri di testo. Non esistono altre varianti o scopi che vadano oltre quel viaggio della maturità, che per caso coincise con la fine del liceo e l'inizio di un nuovo mondo dal quale, purtroppo o perfortuna, fra pochi anni dovrò distaccarmi.

Certo, non mi ero dimenticato della solitudine metafisica di Leopardi o del male di vivere di Montale. Ne avevo integrato le ragioni, avevo visto quello che forse loro volevano dirmi, e cioè che c'è un modo di vivere diverso dal superficiale che mette a nudo le contraddizioni, i colori vivaci,  dove le sfumature sono solo una sensazione. Era un po' il mio stato d'animo di quel periodo, un altalenare fra "carpe diem" e "odi et amo".

Tutto mi sembrava strano, anche se alla fine non posso non negare che in fondo sia stato solo terribilmente ironico.
postato da: alexperry alle ore 21:49 | Permalink | commenti (2)
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giovedì, 01 marzo 2007
Qualche dato

Dopo giorni di fibrillazione politica, oggi l'Istat ha stimato la crescita del Pil italiano nel 2006 a quota 1,9%. Per capire bene la situazione, mi sono permesso, molto maliziosamente, di ripercorrere l'andamento del prodotto interno lordo italiano dal 1994 ad oggi. Fonte http://it.wikipedia.org/ alla voce "prodotto interno lordo":

  • 1994 2,2
  • 1995 2,8
  • 1996 0,7
  • 1997 1,9
  • 1998 1,4
  • 1999 1,9
  • 2000 3,6
  • 2001 1,8
  • 2002 0,4
  • 2003 0,3
  • 2004 1,2
  • 2005 0,1
  • 2006 1,9
  • 2007 2,0 (stima)
In rosso sono indicati gli anni di governo della coalizione di centro sinistra, in blu quelli del centro destra (ovviamente per il 2001 e per il 2006, anni di elezioni, sono stati considerati i governi che sono rimasti in carica per più tempo).

Alex

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martedì, 13 febbraio 2007
Flash:

Le notizie che la destra si astiene dal commentare...

(ANSA) -ROMA, 13 FEB- Nel 2006 il Pil italiano, corretto per giorni lavorativi, e' cresciuto del 2%, il dato piu' alto dal 2000, quando la crescita fu oltre il 3%. Lo comunica l'Istat. Nel quarto trimestre 2006 il pil italiano, sempre nei dati corretti per giorni lavorativi, e' cresciuto dell'1,1% rispetto al terzo trimestre (che aveva segnato una crescita dello 0,3%) e del 2,9% rispetto al quarto trimestre 2005.

Come recitava una vignetta di qualche mese fa, è certamente merito di Berlusconi: gli è bastato andarsene...
postato da: alexperry alle ore 19:18 | Permalink | commenti
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giovedì, 08 febbraio 2007
Diritti e doveri delle persone stabilmente conviventi:

Articolo 1

"Due persone maggiorenni, anche dello
stesso sesso, unite da reciproci vincoli affettivi, che convivono e si prestano assistenza e solidarietà materiale e morale, non legate da vincoli di matrimonio, parentela in linea retta, adozione, affiliazione, tutela, curate o amministrazione di sostegno, sono titolari dei diritti e delle facoltà stabiliti dalla presente legge"


Oggi il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge sulle Unioni Civili.

Oggi è un giorno di civiltà, di libertà e di tutela delle minoranze.

Oggi abbiamo fatto un piccolissimo Pacs avanti.

Dico ai nostri rappresentanti: ora andate fino in fondo. Abbiate il coraggio di essere liber
i
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lunedì, 29 gennaio 2007
Momenti di gloria (televisiva)

Oggi voglio farvi un regalo. Sarà la paura dell'esame di neurologia, le brutte robe che devo studiare. Ridere fa bene, perciò datemi ascolto: guardate i link che vi metto qua sotto.

Si tratta di video presi da YouTube, ormai mio inseparabile compagno di risate. Sono tutti spezzoni tratti dalle scene più belle della televisione italiana (ma non solo); ce ne sono centinaia ma ve ne anticipo una decina.

Volevo fare una classifica ma poi ho deciso di indicarvi solo il vincitore (o la vincitrice, dipende dai punti di vista)

Al primo posto:
l'indovinello

e a seguire tutti gli altri


Spero si tratti di dono gradito. E adesso purtroppo devo tornare allo studio.

Alex
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giovedì, 18 gennaio 2007


E Silvio ringrazia...


Adesso pretendo una risposta, e voglio che tutti si sentano chiamati in causa: volete di nuovo un governo berlusconi, i suoi sporchi condoni, le sue magnifiche e straordinarie leggi ad personam? Rivolete la sua egregia cricca di fascisti mascherati da democratici, antisemiti e razzisti? Rivolete Calderoli con i suoi show da ubriacone volgare e senza cultura?

E' incredibile, sono sconfortato da come certi compagni stiano uscendo fuori di cervello. Contestano, loro, contestano... contestano la riforma delle pensioni, invocano la fine del governo prodi... ma chi cazzo pensate che possa sostituire mortadella? Bertinotti? Ma andate al diavolo!

Siete solo degli irresponsabili! Chi pensate che tragga beneficio da queste continue critiche? Rifondazione? I comunisti? Ad ogni "ma" e ad ogni "no" ci sono Fini e Berlusconi che stappano lo champagne e leggono i sondaggi più bulgari dal dopoguerra ad oggi. Se domani cadesse il governo, salirebbero al potere con almeno i due terzi dei voti, porca puttana, ma è così difficile da capire?

E poi questa stramaledetta storia delle pensioni, una visione cieca della politica che sembra quasi debba citofonare ad ognuno e chiedere: cosa posso fare per lei? Stiamo uscendo di testa, i fascisti si organizzano e noi ci trastulliamo.

Ho 23 anni e mi sono battuto per il meno peggio. Lo considero un bottino di guerra, un bottino d'oro. Perchè so come stavo prima e so come sto adesso. So che mentre sto scrivendo un gruppo di fascisti contesta Prodi nella mia città ululando "Rivogliamo Silvio" mentre stende il braccio per fare il saluto romano e sventola croci celtiche.

Per favore recuperiamo il senno. E per favore smettiamola di fare i bastian contrari a priori. E' dannoso. E Silvio ringrazia

Alex


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venerdì, 22 dicembre 2006
Noi non siamo razzisti, però...

    Però bruciamo gli zingari e le loro case. Opera, comune in provincia di Milano. Mentre in consiglio comunale si discute del campo nomadi che ospita gli sfollati dell'ultimo sgombero, militanti di An e Lega marciano verso  le tende della protezione civile per dar loro fuoco. E lo fanno. Perchè hanno un sogno nel cuore, ed è bruciare campi nomadi, guardarne salire le fiamme e inorgoglirsene. Guai però a parlare di razzismo.

    Si arrabbiano, dicono che è tutta una montatura. Si nascondono dietro le più squallide giustificazioni come "diversità" ed "esasperazione". Rifiutano persino di definirsi "cattivi". In fondo la gente per bene, si sa, è avvezza agli incendi e alle devastazioni.

    L'ignoranza e il razzismo nascono dove non si riesce a porre rimedio ai problemi della legalità, e una parte politica cavalca la situazione con becero populismo. Hanno sbagliato tutti, "destra e sinistra" per utilizzare ormai inutili classificazioni politiche. I cittadini chiedono legalità e spesso la sinistra risponde "accoglieteli, siate buoni". La destra sfodera il manganello e ovviamente i più stolti aderiscono, fino agli atti violenti. Si sa quanto An e Lega siano sensibili a queste problematiche. Le loro soluzioni sono simili a quelle dei bulli di quartiere, che dopo aver condotto discussioni volgari sono ben felici di passare alle mani. Direttamente, com'è successo ad Opera ieri notte, o indirettamente, quando governano loro, tramite la forza pubblica.

    C'è una soluzione intermedia fra l'indifferenza e l'odio. Ma è sicuramente più facile appiccare un incendio che mettersi a tavolino e comprendere le ragioni di una mancata integrazione fra culture diverse. Quel che non è tollerabile sono atti come quelli di ieri, violenti, razzisti, inutili. Gravissima è stata inoltre la loro regia politica. Ecco il vero volto della Lega, da mostrare a quanti la votano e la sostengono. Bravi cattolici parrocchiani, dell'ama il prossimo tuo come te stesso. Col vizietto del "bruciateli tutti".

Alex

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martedì, 12 dicembre 2006
Nella serata di Sabato 16 Dicembre
Veglia notturna per affermare il diritto alla vita e alla morte di ogni essere umano, per sostenere Piergiorgio Welby e quanti soffrono nel silenzio

Piazza Duomo, Milano

Spero di incontrarvi
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domenica, 10 dicembre 2006


Uniti per la laicità e per i diritti

Non esistono più barriere di confine quando si parla di eradicare come una pianta malata il potere vaticano dalle scelte di vita di un paese libero. Sempre più spesso mi imbatto in persone di destra, cattolici, comunisti, socialisti e chi più ne ha più ne metta desiderosi di dire basta ad un continuo, insopportabile controllo del Parlamento italiano da parte di preti, vescovi e papi.

ORA BASTA!

E' giunto il momento che persone liberali, sia di destra che di sinistra, si uniscano per dire basta a questo vergognoso teatrino. Questo bislacco sistema bipolare non permette a chi sostiene la laicità di vincere alcuna battaglia. Si sono infiltrati in tutti e due gli schieramenti per condizionare ogni singola azione di maggioranza e di opposizione, chiunque salga al potere oggi, in Italia, deve sempre compiacere i vertici ecclesiastici, coprirli di onori e riceverne ordini.

Il dovere di soffrire perchè la vita è di Dio, la negazione dei diritti per chi sceglie di vivere la propria omosessualità alla luce del sole al posto che in una sacrestia poco illuminata. L'ostruzionismo cieco e irrazionale al progredire della scienza nel campo della biologia. Ma perchè dobbiamo sempre riverire questi signori della dottrina? Non ne avete piene le tasche?

L'unica possibilità che abbiamo di vincere è unire i laici dei due schieramenti in cui siamo soliti collocarci. Oggi la battaglia non è per Prodi o Berlusconi, è per la laicità dello stato. Un bene che non è prerogativa della sinistra! In Francia, in Olanda e in alcuni paesi scandinavi sono state le destre a fare i provvedimenti più laicisti! Siamo solo noi ad avere Giovanardi, Mastella, Rutelli, la Binetti!

SCARICHIAMOLI UNA VOLTA PER TUTTE!

TIRIAMO LA CATENA!

 
UNIAMOCI
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sabato, 28 ottobre 2006
La donna che tutti vorremmo avere vicino. Una mamma modello che insegna ai suoi figli il rispetto per gli altri e l'amore per il prossimo. Una persona civile e tollerante. Ecco a voi Betti Gardini, deputata di Forza Italia, cristiana cattolica.



"Si faccia tagliare il pisello. Se lo tagli e allora venga pure nel bagno delle donne. Perché non lo fa?"

"Già lo so, i giornali scriveranno a suo favore. Voi giornalisti siete moderni, noi della destra i retrogradi e i razzisti"

"Ma che ne so! Mi dicono che in alcune palestre hanno messo i bagni per quelli come lui. Questo Palazzo è pieno di bagni, gliene trovino uno per lui"

"Ta-glia-te-looooo!"


Betti...

ma vaffanculo!


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sabato, 07 ottobre 2006

Non lasciarmi

"Never let me go" ("Non lasciarmi" è il titolo italiano) è un romanzo di Kazuo Ishiguro, scrittore giapponese da sempre vissuto in Gran Bretagna. Non mi sarei imbattuto in questo romanzo se non me lo avesse consigliato la docente  di bioetica della mia facoltà. "Non lasciarmi" parla della storia di tre persone che cominciano la loro vita in un collegio inglese chiamato Hailsham. Non è un collegio per bambini ricchi, nè orfani, E' un collegio per bambini "diversi" nell'accezione più crudele del termine. Kath, la voce narrante, Ruth e Tommy crescono assieme in questo luogo dove gli interrogativi sul loro passato e, soprattutto, su ciò che sarà il loro futuro cominciano a venire a galla insistentemente. Si parla continuamente di "donazioni" e "assistenti", termini di difficile collocamento ma crudelmente presenti. Una storia che mette i brividi, ma ci fa riscoprire un ruolo diverso di vittima sacrificale, sacrificata all'egoismo e al progresso della scienza.
"Non lasciarmi" è una storia d'amore, di amicizia, spinta dentro una realtà sicuramente forzata ma altrettanto preoccupante. Un bel romanzo, dedicato a quanti si interessano di bioetica e antropologia.

Alex

postato da: alexperry alle ore 10:35 | Permalink | commenti (1)
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giovedì, 14 settembre 2006
Patti chiari, amicizia corta

Udeur, Italia dei Valori e Rosa nel Pugno (e sono felicissimo di non averli votati) ostacolano la commissione parlamentare d' inchiesta sui fatti del G8 di Genova nel 2001. La voglia di insabbiare, di stendere un velo pietoso è tanto ignobile quanto gli atti commessi in quei giorni. La Diaz, le manganellate gratuite, l'omicidio di Carlo Giuliani (per opera di un carabiniere ora militante di Alleanza Nazionale) e le torture subite dai prigionieri di Bolzaneto sono state la vergogna di un paese che tenta di descriversi come democratico. Per giorni e giorni siamo stati definiti, dai giornali esteri, incapaci di gestire le piazze e soprattutto fascisti nei metodi di repressione. Ora che i partiti di centro sinistra sono al governo, ora che il re del conflitto di interessi ha schiodato il suo culo dalla poltrona, ci si aspetta chiarezza e giustizia. Qualcuno invece ha voglia di dimenticare troppo in fretta, di considerare quel che è avvenuto quell'estate come "acqua passata". E no, cazzo. Vi abbiamo votati anche perchè nel programma avevate scritto e firmato di voler scovare e punire i colpevoli di quei crimini contro la dignità umana. Sto con Rifondazione Comunista quando dice che se salta la Commissione d'Inchiesta salta tutta la maggioranza, e questa volta per sempre. Non sono disposto ad appoggiare un governo che insabbia le violenze e i soprusi, che nega il diritto di conoscere la verità e indirettamente finisce per appoggiare i poliziotti fascisti e i metodi di tortura di una certa destra illiberale. Non ci sono vie d'uscita, non ci sono trucchi. O cercate i colpevoli, politici e non, di quegli scempi, oppure il gioco è finito.

Alex
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sabato, 01 luglio 2006
Liberi tutti

Dopo mesi di spartizione di poltrone e cariche, il governo Prodi ha messo in rete il primo goal della stagione. Grazie al decreto Bersani potremo acquistare l'aspirina al supermarket (pagandola meno), potremo vendere la motocicletta senza passare dal notaio di fiducia a regalargli i nostri soldi per mettere una firma. Potremo trovare un taxi a prezzi ragionevoli, miraggio assoluto per noi, poveri fessi, che viviamo nel paese dove i taxi costano quasi più delle prostitute (non che io ne sappia qualcosa, ben inteso).

I tassisti hanno già annunciato uno sciopero per l'11 di luglio. E' nel diritto di ogni lavoratore scioperare, così come è nel diritto della maggioranza di governo apportare modifiche alla regolamentazione delle professioni per favorire l'interesse comune, anche a scapito di quello privato.

Per troppi anni abbiamo coccolato non si sa bene come nè perchè alcune caste sociali come farmacisti e notai. E' giunto il momento di difendere i consumatori da un sistema che si prende gioco di loro e li obbliga a spendere soldi inutili.

Grazie, ministro Bersani. Finchè dura...

Alex
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giovedì, 26 gennaio 2006

Santoro censurato preventivamente

fino a dopo le elezioni niente tv

La nuova norma liberticida è stata approvata dalla Cdl in Commissione di Vigilanza e prevede l'esclusione dalle tv di regime, in campagna elettorale, di tutti i giornalisti che hanno aderito attivamente, nell'arco dell'ultimo anno, a partiti politici. Il "liberista" Berlusconi e la sua cricca di amici un po' mafiosi e un po' fascisti hanno nuovamente violato la libertà di informazione e di espressione del pensiero garantita dalla nostra Costituzione. Ci appelliamo all'Onu e all'Europa, affinchè intervengano in favore del processo democratico in Italia. Gli Stati Uniti per favore lasciateli fuori, il Duomo mi piace bello integro.

Alex

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domenica, 22 gennaio 2006
RISULTATI SONDAGGIO ELETTORALE
 
 
VOTI
% SUL TOTALE
% EFFETTIVA
Casa delle Libertà
7
23%
28%
Unione
17
57%
68%
Altri
1
3%
4%
Non voto
5
17%
 
Scheda bianca
0
0%
0%
Scheda nulla
0
0%
0%
 
Alcune precisazioni e un po’ di analisi. Il mio obiettivo primario è stato raggiunto, ovvero far emergere i silenziosi elettori della Cdl che leggono spesso FreeLand ma non lasciano mai il loro parere. Per il resto, ovviamente, nulla di quanto è emerso può avere una chiave di lettura nazionale. Se non che ben il 17% dei votanti ha dichiarato che il 9 Aprile, presumibilmente, non andrà a votare. Questo proprio non me lo aspettavo. Chi viene sul blog, in genere, o è mio amico di realtà oppure è un altro blogger affiliato, dunque in entrambi i casi si tratta persone che si informano di politica e in un modo o nell’altro vanno a votare. Come leggere questo dato? Alle politiche del 2001 votò circa l’82% della popolazione italiana, con un astensionismo del 18% (più che fisiologico e molto minore rispetto ad altri paesi europei). Mi sbilancio un po’ oltre e dico che alle prossime elezioni l‘astensionismo si preannuncia alto. I sondaggi, quelli veri, danno un italiano su 5 ancora indeciso e Berlusconi lo sa bene (si sta ammazzando per accaparrarsi quei voti). Come potete vedere in tabella, le percentuali sul totale dei voti sono diverse da quelle “effettive”, questo perché ovviamente le persone che avrebbero deciso di non andare a votare hanno rinunciato ad esprimere anche solo la loro incertezza (nessuno ha optato per la scheda bianca). Dunque è ovvio che i voti raccolti dai singoli partiti + schede bianche e nulle (ovvero 24 + 1 + 0 = 25) dovranno essere il nuovo termine di paragone per le singole preferenze. E qui le percentuali cambiano, come potete vedere, con un netto successo del Centro Sinistra che si attesta al 68%, seguito dalla Cdl al 28%. Il 4% ha scelto di affidare il proprio voto ad un partito fuori da entrambe le coalizioni. Rallegriamoci! FreeLand ha scelto il suo nuovo governo. Amen!
 
Alex
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sabato, 21 gennaio 2006

                       

Ieri notte, erano le due, sono tornato alla mia dimora per schiacciare qualche ora di sonno dopo una serata abbastanza strana. In genere, e forse questa andava fra le 5 strane abitudini di cui sopra, prima di addormentarmi faccio il giro dei sette canali principali per trovare qualcuno che mi narcotizzi al volo (quando c’era costanzo erano tempi d’oro). Ieri, invece, alla bell’ora delle due di notte, chi c’era a Matrix?? Ohhhhh… però almeno hanno avuto il buongusto di invitare anche Rutelli, temevo già uno dei suoi monologhi sui comunisti, almeno così qualche bordata se l’è presa. Ovviamente il sonno è calato tosto e inesorabile, e alle 2.02 già ronfavo, ma quei due minuti mi sono bastati per capire definitivamente una cosa: quella faccettina di culo non schioderà facilmente le chiappe da palazzo chigi. Anche qualora dovesse perdere le elezioni, dirà che ci sono stati brogli e vorrà annullarle. Lo vediamo anche adesso: non vuole più sciogliere le camere il 29 perché ha bisogno di tempo. Sapete quali saranno le prossime carte che si giocherà? Come minimo: una visita di Bush, l’inaugurazione di qualche fantomatica grande opera, un articolo con le esternazioni psicopatologiche di quella isterica della Fallaci e, se i sondaggi continueranno ad andargli male, lo slittamento del voto. E’ ora che gli si dica basta!

Due avvisi: questa notte o tutt’al più domattina chiuderò il sondaggio sulle elezioni coi risultati definitivi, che confronterò con quelli di moltitudini. Dunque, se non l’avete ancora fatto, votate!

In tutte le città sono poi disponibili i banchetti per firmare per il referendum contro la riforma costituzionale del fascistissimo governo berlusconi. Che, ricordo, non prevederà alcun quorum.

Alex

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giovedì, 19 gennaio 2006
Essendo già stato nominato sia da Veronikamalata che da Luz, mi tocca necessariamente sottopormi alla gogna pubblica esplicitando le mie 5, strane abitudini. Potrete leggere cose molto banali oppure molto strane, dipende dai punti di vista. Se poi qualcuno volesse trarre da ciò il mio profilo di serial killer, gliene sarò grato...

1) La prima cazzata che mi viene in mente: mangio i raviolini in brodo con la forchetta e non col cucchiaio, in generale non lo uso mai quando c'è il brodo. I miei si incazzano sempre perchè dicono che voglio fare l'anticonformista, ma per me è una questione di dolore: il brodo scotta, se uso la forchetta raccolgo solo la parte solida, ovvero il tortellino, e il brodo se ne cola giù. Non mi scotto! Poi, finiti i raviolini, col cucchiaio, se mi va e non sempre, sbevazzo il brodo che nel frattempo si è raffreddato! Ok, 1/5 di figura di merda è passato...

2) Non mi rifaccio mai il letto e, ovviamente, non pretendo che nessuno me lo faccia. Non sarà poi così strano, ma a che serve rifarsi il letto? La sera stessa devi disfarlo di nuovo, e allora a che pro? Poi ovvio, se viene in visita qualche bella donzella (ma solo se la conosco davvero così poco da pensare che lei non sappia che sono disordinato) allora faccio un piccolo sforzo. Ma altrimenti, perchè sprecare energie?

3) Separo in maniera maniacale i libri di università di esami che devo ancora dare da quelli di esami che ho già dato. Questo per puro spirito di superstizione. Dovete sapere che quando sostengo un esame (e la cosa va a buon fine), la sera stessa torno a casa e anche se sono le due perchè ho fatto il bagordo in giro x festeggiare, prendo il libro o i libri su cui ho studiato e li sistemo nella libreria degli esami passati (che sta in salotto), mentre in stanza tengo la libreria degli esami futuri. Il rito mi dà una soddisfazione inimmaginabile...

4) Ogni volta che passo dalla Feltrinelli in Duomo mi soffermo ore e ore davanti alla parete anticlericale...è stupenda! Si trova subito sulla destra appena entrate dall'ingresso dei fast food...contiene tutti i libri che parlano male di chiesa, papi, preti, santi e religione in generale. Alcuni titoli: "Dash - Gesù lava più bianco", un libro sul potere pubblicitario della Chiesa, "Il santo impostore", biografia non autorizzata di Padre Pio, "La posizione della missionaria", biografia non autorizzata di Madre Teresa e i numerosi tomi del Deschner dal titolo "Storia criminale del cristianesimo". Per unire l'utile (la cosiddetta "altra campana") al dilettevole (grasse risate assicurate!)...

5) Quando incontro per la prima volta una persona e le stringo la mano mi chiedo: da che parte sta? Dubbio poco durevole, perchè nel bene o nel male lo capisco abbastanza in fretta... e se sta col Berlusca non posso che rallegrarmi: uno in più da tormentare fino al 9 Aprile!

Alex

Ah, dovrei indicare i prossimi 5 nominati, però non so chi ha già dato e chi no...

Consideratelo il mio regalo di Natale in ritardo!
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domenica, 08 gennaio 2006

STRILLETTERA PER IL CENTROSX:

 

 

Que ste vacanze natalizie non sono state salutari al centro sinistra più di quanto non lo sarebbe stata una bevanda alla cicuta. Il suicidio politico è in atto, evidentemente questi barbagianni si sono dimenticati che le prossime non sono elezioni qualunque, dove si può correre il rischio di perdere per fare altri 5 anni all’opposizione e ritrovare etica e unità. Le prossime sono elezioni che pesano come il piombo su questo paese. Ora, è innegabile che la questione morale si ponga e sia imponente, ma mi chiedo io, a quale prezzo? Una faccenda del genere, nel centro destra, sarebbe stata liquidata come una routine. Nel partito del premier, dove siedono uomini collusi a cosa nostra, dove la corruzione è premiata col Berlusconino d’oro, dove il crimine non è un reato ma un motivo d’orgoglio, una semplice faccenda del genere non avrebbe trovato nemmeno un chiacchiericcio. Nel centro sinistra i correntini e i correntoni si rincorrono per pubblicizzare il tutto, più di quanto non facciano i colleghi della destra, evidentemente abituati a que ste cose. E’ ora di dire il nostro BASTA. Non ce ne frega nulla di Unipol, di Bipol, Tripol e Quadripol. Volete fare i vostri casini? Fateli! Ma porca puttana vincete que ste caspita di elezioni! Sono 5 anni che siamo qui a dirvi che dovete stare uniti, che dovete stare ZITTI, che ci pensiamo noi a parlare per voi! No, non riuscite a capirlo! Dovete sempre rompere le palle, confrontarvi, battibeccare, punzecchiarvi, inchiappettarvi a vicenda e infine PERDERE! Perché questa è la prospettiva se continuate a fare così! Se Berlusconi vince di nuovo, non staremo qui ad aspettare altri 5 anni che diventiate più furbi. Qui si fa fagotto e si parte per un paese civile! Non c’è prospettiva per noi giovani, non c’è progresso, non c’è una lira! La prospettiva è di fare altri 5 anni per aggiustare i rimanenti guai giudiziari di Silvio & friends, stare a novanta di fronte al Vaticano e sottostare ad un regime mediatico che ammazza i cervelli.

 

 

Ma lo capite o no? Piantatela con quest’Unipol, dite che avete sbagliato, ma non indugiate un secondo di più su questa faccenda. Non ce ne frega un cazzo! Ci interessa che stiliate un programma decente, parliate il meno possibile e presentiate le vostre li ste e listarelle alle elezioni. IL RESTO LO FACCIAMO NOI! Mettetevi una mano sulla coscienza, per carità di Dio! STATE ZITTI!

 

postato da: alexperry alle ore 12:02 | Permalink | commenti (8)
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venerdì, 22 luglio 2005

Ebbene sì, sono arrivate le attese vacanze...starò via fino al 20 di agosto circa, data in cui purtroppo tornerò nella calda Milano a studiacchiare semeiotica chirurgica...ovviamente non potevo che scegliere la Spagna socialista come meta del mio viaggio...sarà dura tre settimane in campeggio ma ce la faremo...!

Buone vacanze a tutti e...se volete venirmi a trovare vi lascio una cartina qui sotto... :-))

A presto,

Alex

postato da: alexperry alle ore 22:14 | Permalink | commenti (2)
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domenica, 10 luglio 2005

Continuare a scrivere su questo blog è diventato difficile, dopo che per giorni è rimasta appesa la solitaria bandiera inglese accompagnata da qualche fra se del momento e nessun altro post. Prima o poi sarei comunque tornato a scrivere di me e delle mie idee, perciò credo sia giusto ricominciare da subito, senza dimenticare che questo blog rimane aperto alla discussione su quanto avvenuto a Londra, giovedì scorso, e su quanto avviene in Iraq e nel mondo ogni giorno.

 

 

Bene, Milano in questi giorni è di un tetro pauroso. Il calendario segna il dieci di luglio, ma il clima mi suggerisce una data più autunnale che estiva. Molti dei miei amici hanno finito gli esami e sono partiti per qualche luogo strano. A volte mi chiedo se sia l’unico milanese a non possedere una casa fuori città, tipo al mare, o al lago, o in montagna. Una volta i miei ne avevano una in montagna, venduta. Poi una al mare, venduta, perché con il loro lavoro non ci potevano andare mai. Io però sì. E credo che forse sia meglio così, altrimenti sarei ogni weekend via e ogni weekend inviterei gente, senza combinare mai nulla con lo studio. Sta di fatto che adesso a Milano sono praticamente da solo, a fare calcoli di fisiopatologia nella speranza di passare, almeno stavolta, l’esame. Poi da martedì si torna a preparare microbiologia, più bella, senza dubbio, ma comunque non adatta al periodo dell’anno in cui di solito gli italiani se ne stanno sotto l’ombrellone ad arrostirsi. La voglia di studiare è sempre meno, ogni giorno che passa, e non riesco a piegarmi alla sua volontà. Trovo ogni tipo di distrazione, il pc, la musica, la tv, il telefono, messenger…no, non se ne può più. Vivere la gioventù fra sensi di colpa e senso del dovere è un crimine contro se stessi, contro la propria felicità. Verrebbe voglia di mandare al diavolo l’università, ma so bene che per raggiungere il mio sogno è necessario passare sotto le sue grinfie. E allora andiamo a flagellarci di studio, mentre il mondo fuori vive. Che tanto Milano è sempre più tetra e il cielo sempre più grigio.

 

 

Alex

 

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mercoledì, 12 gennaio 2005

Peccato che nei blog non si possa avere un sottofondo musicale...oggi mi sono svegliato davvero di buon umore. Sarà stato per un film che ho visto sabato sera (direte, fa effetto oggi? Mah...) Premetto che non ho mai sopportato Aldo, Giovanni e Giacomo. Io volevo andare a vedere la mia Bridget, tornata sui gradi schermi x regalarmi un'altra oretta e mezza di relax e risate, invece due miei amici volevano vedere Aldo Giovanni e Giacomo. No. In preda a panico istituzionale, molto diplomaticamente abbiamo optato per la monetina. Scontato il risultato. Entro a malincuore in una sala di emme del cinema "Colosseo" di Milano (lo dico perchè si sappia, è incredibile che ci siano ancora sale in cui devi berti le ginocchia del vicino), già maledivo la legge di Murphy e miei amici. Invece...la sorte riserva sempre delle sorprese. Penso ancora che quei tre siano dei furbastri più che dei comici, ma ragazzi quanto ho riso. C'è una scena, poi, davvero geniale, interpretata dalla mia Ottavia Piccolo. Stamattina, ripensandoci, ho cominciato a ridere come un cretino da solo in casa mentre ripetevo i valori dell'impedenza aortica. Quella scena vale tutto il film. Quella scena è da Oscar per attrice non protagonista. Al caro Dylanx, poi, piacerebbe ancora di più, visti i suoi ultimi sfoghi... :-))

Non vi consiglio di andare a vederlo, vi ci mando direttamente! Però sappiate che ad alcuni nn è piaciuto tantissimo...Grazie, Ottavia, mi hai ridato il sorriso!

Alex

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mercoledì, 29 dicembre 2004

I danni umani e materiali del maremoto nell'oceano indiano assumono minuto dopo minuto caratteristiche apocalittiche. Cosa possiamo farci? Aiutare quella gente a ritrovare un barlume di speranza. Vi metto qui di seguito i dati per versare sul conto corrente bancario o postale della Caritas Internazionale, che ha messo in atto una raccolta di fondi in aiuto delle popolazioni colpite. Gli italiani tornano a casa in maggioranza, gli abitanti di quei posti probabilmente ci resteranno per la vita. Pensiamoci.

Conto corrente postale n. 34565200 intestato a Caritas Ambrosiana

Conto corrente bancario n.19859 ( Cin J, ABI 03512, Cab 01601)

Aperto alla sede di Milano del Credito Artigiano e intestato a Caritas
Ambrosiana

Causale delle offerte (detraibili per le persone fisiche): Maremoto Oceano
Indiano 2004

Qualcosa si può ancora fare

Alex







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