"Il medico deve mantenere il segreto su tutto ciò che gli è confidato o di cui venga a conoscenza nell'esercizio della professione [...]. Il medico non deve rendere al Giudice testimonianza su fatti e circostanze inerenti il segreto professionale" (art. 10 del Codice Deontologico per la Professione di Medico-Chirurgo).
Il Vaticano non si rassegna. Non può permettere che in Italia un cittadino scelga liberamente come disporre della propria vita. Gioca le sue ultime carte, estremamente scorrette. Prima il diktat del Ministro Sacconi, poi le rivelazioni di un medico che nessuno ha autorizzato a violare il primo dovere di ogni sanitario, ovvero il segreto professionale. Ammesso che dica tutta la verità.
Il dott. Giuliano Dolce, neurologo, pubblica sulle pagine del quotidiano Avvenire alcune informazioni sullo stato di salute di Eluana Englaro per dare man forte al potere vaticano. Ritengo personalmente che queste affermazioni violino il segreto professionale in quanto rendono noti a tutti alcuni particolari della storia clinica di un privato cittadino che non ha mai autorizzato, nè personalmente nè attraverso delega dei familiari, la pubblicazione di tali informazioni. Ma anche tralasciando l'aspetto medico-legale, molti altri medici si sono soffermati sull'assurdità dei contenuti di queste affermazioni, che comunque non intendo riportare in quanto riguardanti la sfera privata (e santo cielo potessi mettere quattromila grassetti su questo "privata" ce li piazzerei tutti!) di un essere umano.
Ora il Vaticano, dopo aver arruolato i politici, cerca di arruolare i medici. Non so dove vogliano arrivare, ma la vera dignità sta nel lasciare in pace questa povera ragazza ed i suoi familiari. Urlano e gridano la volontà di salvare una vita umana. Prima di tutto, signori miei, salvate la sua sacrosante dignità di essere umano.
Alex
Il Vaticano non si rassegna. Non può permettere che in Italia un cittadino scelga liberamente come disporre della propria vita. Gioca le sue ultime carte, estremamente scorrette. Prima il diktat del Ministro Sacconi, poi le rivelazioni di un medico che nessuno ha autorizzato a violare il primo dovere di ogni sanitario, ovvero il segreto professionale. Ammesso che dica tutta la verità.
Il dott. Giuliano Dolce, neurologo, pubblica sulle pagine del quotidiano Avvenire alcune informazioni sullo stato di salute di Eluana Englaro per dare man forte al potere vaticano. Ritengo personalmente che queste affermazioni violino il segreto professionale in quanto rendono noti a tutti alcuni particolari della storia clinica di un privato cittadino che non ha mai autorizzato, nè personalmente nè attraverso delega dei familiari, la pubblicazione di tali informazioni. Ma anche tralasciando l'aspetto medico-legale, molti altri medici si sono soffermati sull'assurdità dei contenuti di queste affermazioni, che comunque non intendo riportare in quanto riguardanti la sfera privata (e santo cielo potessi mettere quattromila grassetti su questo "privata" ce li piazzerei tutti!) di un essere umano.
Ora il Vaticano, dopo aver arruolato i politici, cerca di arruolare i medici. Non so dove vogliano arrivare, ma la vera dignità sta nel lasciare in pace questa povera ragazza ed i suoi familiari. Urlano e gridano la volontà di salvare una vita umana. Prima di tutto, signori miei, salvate la sua sacrosante dignità di essere umano.
Alex

