domenica, 22 giugno 2008

Mi sembra di essere tornato ai giorni della maturità, sudato e alla ricerca di un segnale che possa predirmi il futuro. Percepisco la situazione in maniera talmente fatalista da non riuscire nemmeno ad angosciarmi per gli argomenti dell'esame. Penso e ripenso più che altro all'occasione, all'opportunità che avrò di urlare “è finita”. Mi conosco, sono sempre stato così. Sono un amante assatanato della vigilia.

postato da: alexperry alle ore 20:43 | Permalink | commenti (1)
categoria:
mercoledì, 18 giugno 2008
Sulle leggi ad personam


Silvio Berlusconi e la sua maggioranza sono stati eletti democraticamente con la maggioranza relativa dei voti. Chi ha crocettato il simbolo del Popolo delle Libertà, della Lega Nord o del Movimento di Lombardo sapeva benissimo quale sarebbe stato il futuro della legislatura nascente: servire gli interessi economici e giudiziari del padrone. Proprio per questo trovo assolutamente fuori luogo i discorsi di quanti, oggi, si scandalizzano per un provvedimento che di fatto sospende centinaia di migliaia di processi fra cui, manco a dirlo, quello di Silvio Berlusconi. Non c'è sorpresa in queste leggi, non c'è mistero e nemmeno malizia. Ci sono semmai incostituzionalità e disprezzo della giustizia.

Già due legislature fa questa stessa maggioranza scrisse e riscrisse provvedimenti in favore del premier: due di questi vennero poi cancellati definitivamente dalla Corte Costituzionale. Credo che l'attuale decreto farà prima o poi la stessa fine, trovandosi in netta conflittualità con la Carta Costituzionale con la quale Berlusconi si trova quotidianamente in disaccordo.

Come opposizione dovremmo chiedere due cose a chi sostiene questo governo:

1) Difenderlo. Voglio ascoltare tutti quelli che l'hanno votato mentre giustificano una legge che blocca dei processi in corso. Voglio sentire dalla loro voce che si tratta di un provvedimento giusto, scritto nell'esclusivo interesse degli italiani.

2) Scegliere il minore dei mali. Abbiano il coraggio di emanare una legge che dica chiaro e tondo che il premier non è giudicabile. Si eviterebbe di bloccare gli altri 99.999 processi che per colpa di un borioso Presidente del Consiglio si ritrovano a pagarne le conseguenze.

Sì perchè il problema non è solo l'importantissima questione di principio che riguarda un dogma base della democrazia, ovvero che la legge è uguale per tutti. Col decreto legge approvato oggi verranno bloccati moltissimi altri processi in attesa di giudizio, fra cui quelli del G8.

Un sentito ringraziamento a chi li ha votati.

Alex
postato da: alexperry alle ore 19:45 | Permalink | commenti
categoria:berlusconate
domenica, 15 giugno 2008
Preso dai mille impegni universitari riesco solo lontanamente a percepire lo stato di regime nel quale il novello governo Berlusconi ci sta facendo cadere. Il tono della situazione si manifesta vergognosamente durante i servili telegiornali della sera, quando i servizi raccontano un governo forte e deciso che prende decisioni ferree contro l'emergenza sicurezza. L'esercito nelle strade, i raid nei campi nomadi, mancano solo i bombardamenti aerei su Quarto Oggiaro e Ponte Lambro. Il tutto supportato da sondaggi fittizzi che regolarmente regalano al premier e al suo governo il plebiscito delle masse. Un terribile, inaccettabile schifo.

E non fanno schifo solo i fatti di questa maggioranza populista e tendenzialmente fascista, ma anche le idee. La lega gioisce alla notizia del no dell'Irlanda al trattato di Lisbona, fra un ritrovo a Pontida e una cerimonia celtica sulle sponde del Po. Non stupisce l'insensatezza della politica sulla sicurezza quando il Ministero degli Interni è stato affidato al leader di questo movimento a metà fra il nazionalsocialismo tedesco e il "Braveheart fan club".

Sprofondiamo giorno dopo giorno nella mediaticità dei provvedimenti shock che interessano solo l'immaginario collettivo del popolo che discute al Bar Sport. Ma prima o poi i nodi verranno al pettine e questa situazione economica esploderà in faccia a Tremonti e Berlusconi. Così, per l'ennesima volta, questo paese si pentirà di averli votati. Come sempre troppo, troppo tardi.

Alex
postato da: alexperry alle ore 12:17 | Permalink | commenti (1)
categoria:
lunedì, 09 giugno 2008
Tremonti, il novello Robin Hood
postato da: alexperry alle ore 12:27 | Permalink | commenti
categoria:
sabato, 07 giugno 2008
Contro il governo razzista di questo paese

In questi giorni l'Italia che ha votato Berlusconi assapora tutto il fumo che il pastore ha dato in pasto al gregge. Improvvisamente i problemi maggiori della gente sono diventati gli zingari e i fastidiosi gay pride che sfilano nelle strade delle città. I telegiornali hanno smesso di parlare dei salari, dell'aumento dei prezzi, del deficit pubblico. E Berlusconi, da ottimo pubblicitario qual è, riesce a distrarre le foche malate facendole giocare con una pallina. Mentre in sordina fascisti e integralisti cattolici realizzano il loro sogno: eliminare gli stranieri e, per usare un loro termine, i culattoni.

Quel che sta succedendo in Italia non ha precedenti. Il nostro primo ministro ha incontrato ieri Benedetto XVI promettendo libri gratis alle scuole private, mentre quelle pubbliche navigano nell'inadeguatezza più assoluta. Squadre di poliziotti fanno irruzione nei campi nomadi (regolari o irregolari ormai non ha più importanza) per schedarne i componenti. Fra poco, ne sono certo, qualcuno proporrà sicuramente di tatuarli con un bel numero. Il governo promette alla Chiesa piena sintonia morale, facendo solo trapelare, fra i denti, che però tutto sommato siamo uno stato laico. Tant'è che qualcuno, per ossequiare le ossessioni di gente malata, ha lanciato l'idea di espellere le prostitute extracomunitarie. Le donne di strada ai politici di destra non sono mai piaciute: sporche, malate, vanno anche coi poveracci. Meglio assoldare donne pulite, profumate e garantite.

L'ipocrisia in questi giorni si tramuta in leggi dello stato. Berlusconi il divorziato promette la difesa della famiglia tradizionale fondata sul matrimonio fra uomo e donna, mentre manda le forze di polizia a setacciare le città per la caccia allo straniero del quale Ratzinger si preoccupa, sì, ma infine chiude un occhio. L'ossessione del Pontefice, si sa, non sono i diritti umani, ma quelli degli embrioni. Il cruccio maggiore dei vertici ecclesiastici non è la lotta senza quartiere alla criminalità organizzata, ma la santa crociata contro i diritti dei conviventi e degli omosessuali.

Oggi non mi conforta nemmeno più appuntarmi sul petto la spilla con su scritto "Io non ho votato Berlusconi". Questo paese non capisce, o forse davvero non vuol capire, che nell'ipocrisia delle apparenze non c'è futuro. Così, per nascondere i veri problemi, una maggioranza falsa e bigotta punta tutto sulla finta morale del perbenismo. Non averli votati non mi consola, ma certamente mi riempie di gioia sapere di non esser come loro.

Alex
postato da: alexperry alle ore 10:14 | Permalink | commenti (7)
categoria:pensieri, berlusconate, habemus papam