Contro il governo razzista di questo paese
In questi giorni l'Italia che ha votato Berlusconi assapora tutto il fumo che il pastore ha dato in pasto al gregge. Improvvisamente i problemi maggiori della gente sono diventati gli zingari e i fastidiosi gay pride che sfilano nelle strade delle città. I telegiornali hanno smesso di parlare dei salari, dell'aumento dei prezzi, del deficit pubblico. E Berlusconi, da ottimo pubblicitario qual è, riesce a distrarre le foche malate facendole giocare con una pallina. Mentre in sordina fascisti e integralisti cattolici realizzano il loro sogno: eliminare gli stranieri e, per usare un loro termine, i culattoni.
Quel che sta succedendo in Italia non ha precedenti. Il nostro primo ministro ha incontrato ieri Benedetto XVI promettendo libri gratis alle scuole private, mentre quelle pubbliche navigano nell'inadeguatezza più assoluta. Squadre di poliziotti fanno irruzione nei campi nomadi (regolari o irregolari ormai non ha più importanza) per schedarne i componenti. Fra poco, ne sono certo, qualcuno proporrà sicuramente di tatuarli con un bel numero. Il governo promette alla Chiesa piena sintonia morale, facendo solo trapelare, fra i denti, che però tutto sommato siamo uno stato laico. Tant'è che qualcuno, per ossequiare le ossessioni di gente malata, ha lanciato l'idea di espellere le prostitute extracomunitarie. Le donne di strada ai politici di destra non sono mai piaciute: sporche, malate, vanno anche coi poveracci. Meglio assoldare donne pulite, profumate e garantite.
L'ipocrisia in questi giorni si tramuta in leggi dello stato. Berlusconi il divorziato promette la difesa della famiglia tradizionale fondata sul matrimonio fra uomo e donna, mentre manda le forze di polizia a setacciare le città per la caccia allo straniero del quale Ratzinger si preoccupa, sì, ma infine chiude un occhio. L'ossessione del Pontefice, si sa, non sono i diritti umani, ma quelli degli embrioni. Il cruccio maggiore dei vertici ecclesiastici non è la lotta senza quartiere alla criminalità organizzata, ma la santa crociata contro i diritti dei conviventi e degli omosessuali.
Oggi non mi conforta nemmeno più appuntarmi sul petto la spilla con su scritto "Io non ho votato Berlusconi". Questo paese non capisce, o forse davvero non vuol capire, che nell'ipocrisia delle apparenze non c'è futuro. Così, per nascondere i veri problemi, una maggioranza falsa e bigotta punta tutto sulla finta morale del perbenismo. Non averli votati non mi consola, ma certamente mi riempie di gioia sapere di non esser come loro.
Alex