L'incombente minaccia verde:
"Milioni di uomini pronti alla lotta di liberazione"

"Milioni di uomini pronti alla lotta di liberazione"

Il Senatur ne è proprio convinto. Di gente matta è pieno il mondo, ma questo contadinello lombardo che prima odiava i terroni e adesso i neri è entrato, ormai, in pieno delirio politico. Secondo il leader della Lega, infatti, il Nord sarebbe pieno di "milioni e milioni" di onesti cittadini con la doppietta sotto al cuscino, pronti ad usarla contro Roma ladrona. Il mito del Nord razzista e leghista è per l'appunto solo un mito. Cito come esempio un paio di dati relativi al referendum sulla finta riforma federalista svoltosi nel giugno del 2006 (ricordo che i favorevoli alla riforma leghista votavano SI):
RISULTATI ITALIA SETTENTRIONALE: 47,4% SI 52,6% NO
Le uniche due regioni in cui vinse il SI, peraltro con margine limitato, furono Lombardia e Veneto. Da tali dati si evince che non solo il Nord rigetta le deliranti minacce di Umberto Bossi riguardanti fantasiose lotte di secessione, ma non si sogna nemmeno di appoggiare con democratiche votazioni le sue altrettanto deliranti riforme.
Nel giorno di approvazione all'unanimità della Finanziaria, inoltre, il sempre livido Silvio Berlusconi partecipa alle sedute del Parlamento del Nord profetizzando sventure per il governo. Dall'alto dei suoi tacchi critica la manovra fiscale, agitando il sempre caro spauracchio delle tasse, augurandosi il tramonto dell'esecutivo.
Pregherei quanti auspicano una caduta di Prodi di tenere a mente che fino a un paio di anni fa questa gente era al governo. Solo una volta recuperato il ricordo, sono ammesse reiterazioni di tali auspici.
Alex
RISULTATI ITALIA SETTENTRIONALE: 47,4% SI 52,6% NO
Le uniche due regioni in cui vinse il SI, peraltro con margine limitato, furono Lombardia e Veneto. Da tali dati si evince che non solo il Nord rigetta le deliranti minacce di Umberto Bossi riguardanti fantasiose lotte di secessione, ma non si sogna nemmeno di appoggiare con democratiche votazioni le sue altrettanto deliranti riforme.
Nel giorno di approvazione all'unanimità della Finanziaria, inoltre, il sempre livido Silvio Berlusconi partecipa alle sedute del Parlamento del Nord profetizzando sventure per il governo. Dall'alto dei suoi tacchi critica la manovra fiscale, agitando il sempre caro spauracchio delle tasse, augurandosi il tramonto dell'esecutivo.
Pregherei quanti auspicano una caduta di Prodi di tenere a mente che fino a un paio di anni fa questa gente era al governo. Solo una volta recuperato il ricordo, sono ammesse reiterazioni di tali auspici.
Alex







