mercoledì, 25 aprile 2007



Fischia il vento e infuria la bufera,
scarpe rotte e pur bisogna andar
a conquistare la rossa primavera
dove sorge il sol dell'avvenir.
A conquistare...

Ogni contrada è patria del ribelle,
ogni donna a lui dona un sospir,
nella notte lo guidano le stelle,
forte il cuor e il braccio nel colpir.
Nella notte...

Se ci coglie la crudele morte,
dura vendetta verrà dal partigian;
ormai sicura è già la dura sorte
del fascista vile e traditor.
Ormai sicura...

Cessa il vento, calma è la bufera,
torna a casa il fiero partigian,
sventolando la rossa sua bandiera;
vittoriosi, al fin liberi siam!

Sventolando la rossa sua bandiera;
vittoriosi, al fin liberi siam!

Testo: Felice Cascione
Musica: sul tema russo "Katiuscia"
Anno: 1944


Donne e Uomini liberi

Grazie...


postato da: alexperry alle ore 10:55 | Permalink | commenti (4)
categoria:opere
lunedì, 23 aprile 2007
E se fosse andata diversamente?

...



L'uomo nell'immagine, per quanti proprio non lo conoscessero, è Papa Giovanni Paolo I, al secolo Albino Luciani. Eletto al soglio Pontificio il 26 agosto 1978, morì dopo soli 33 giorni, il 29 Settembre dello stesso anno. Non furono nè la brevità del Pontificato nè tantomeno quel numero 33, cioè gli anni di Cristo, a seminare dubbi sulla sua morte. In molti sono convinti che Papa Luciani venne assassinato sulla base di solide deduzioni, precisi indizi e clamorosi moventi. E a chi sostiene che è impensabile l'assassinio di un Papa, si potrebbe ricordare l'attentato, poi fallito, a Giovanni Paolo II. Detto fra le righe, la morte di Albino Luciani può apparire candidamente naturale solo a chi non si è interessato dell'intera vicenda. Dopo aver letto "In nome di Dio", libro scritto dal giornalista David Yallop  che per tre anni si è occupato della vicenda ed è riuscito a trarne un best-seller che ha venduto, nel mondo, oltre dieci milioni di copie, mi sono convinto della totale mala-fede vaticana nella gestione della morte di Papa Giovanni Paolo I. Per gridare all'omicidio servono prove, ma per smascherare una bugia basta solo appurare la verità.

Negli anni '70 la figura di Papa Luciani era scomoda per molti. Michele Sindona, Licio Gelli, Roberto Calvi. Per chi non li conoscesse, questi tre individui rappresentavano, allora, la feccia della società italiana. Erano tutti membri della loggia massonica "Propaganda 2", di cui Gelli peraltro era Gran Maestro e di cui per un periodo fece parte anche il nostro amato ex premier Silvio Berlusconi (circostanza appurata dalla magistratura e confermata da una sentenza definitiva della Corte di Cassazione). Calvi e Sindona instaurarono, sotto il papato di Paolo VI, stretti affari illeciti con la Banca Vaticana gestita da Mons. Paul Marcinkus. Attraverso precise ricostruzioni, David Yallop dimostra nel suo libro quanto poco di cristiano (ma soprattutto di legale) vi fosse nei rapporti finanziari fra i membri della loggia P2 sopra citati e la Banca Vaticana. Papa Luciani, come dimostrano numerose testimonianze, decise subito dopo la sua elezione di rimuovere Paul Marcinkus dal suo incarico ed istituire un'inchiesta approfondita sulla gestione della banca. Le disposizioni di Luciani vennero date al Segretario di Stato card. Villot il 28 settembre 1978, affinchè venissero messe in atto il prima possibile. Giovanni Paolo I, per qualche strana coincidenza, si spense nelle prime ore del giorno seguente.

A quanti interessasse la storia, la vera storia della morte di Albino Luciani, consiglio vivamente l'acquisto del libro citato. Dopo averlo letto, tuttavia, mi sono chiesto cosa sarebbe potuto succedere se Luciani fosse vissuto vent'anni di più. Che tipologia di Chiesa avremmo oggi davanti a noi. Secondo numerose fonti, Giovanni Paolo I era intenzionato a modificare l'atteggiamento della Chiesa sul controllo artificiale delle nascite. Nell'enciclica Humanae Vitae Paolo VI aveva espressamente indicato come peccaminosi metodi quali la contraccezione orale ed i metodi di barriera. Luciani aveva contribuito alla decisione del Papa, ma suggerendogli la tesi opposta. E' evidente che, una volta divenuto Pontefice, Giovanni Paolo I avesse tutta l'intenzione di cambiare l'atteggiamento della Chiesa.

Un Papa apparentemente onesto, un Papa credente, un Papa progressista. Si è fermato 33 giorni dopo, o lo hanno fermato, chissà. Certo puzza un bel po' tutta la vicenda, il fatto che il Vaticano si sia rifiutano di ordinare un'autopsia nascondendosi dietro divieti inesistenti e fasulli. L'occultamento delle prove ritrovate nella stanza del Papa. Le menzogne sulle circostanze della sua morte, nonchè una diagnosi di infarto del miocardio posta senza alcuna prova scientifica. Secondo un comunicato emesso in quei giorni dal Vaticano, il corpo del Papa sarebbe stato ritrovato alle 5.30. Peccato che gli imbalsamatori, chiamati in tutta fretta, furono svegliati da una chiamata fatta dal card. Villot prima delle 5 del mattino. Straordinari poteri di preveggenza o fiera della bufala?

Rimane il giallo, ma anche una considerazione storico-politica. Non c'è spazio per chi vuol cambiare le cose in un mondo di individui intoccabili. E se Giovanni Paolo I è stato davvero assassinato, come sostengono in molti, c'è da star tranquilli sul fatto che nulla mai potrà cambiare.

Alex









postato da: alexperry alle ore 21:08 | Permalink | commenti (3)
categoria:habemus papam
venerdì, 20 aprile 2007


In questi giorni il Partito dei Democratici di Sinistra si scioglie per dare vita al Partito Democratico. Di tutto è stato detto, di tutto è stato dibattuto. compresi i dubbi e le rimostranze di quanti, a dire il vero già da tempo, vedono come una minaccia l'unione con partiti centristi e filo-vaticani. Si è detto anche che il Partito Democratico servirà ai giovani, ed è stato fatto principalmente per loro, per noi. Generazione di ventenni che si ricordano a malapena la caduta del muro di Berlino e hanno letto del comunismo sui libri di scuola. Giovani che sono andati alle urne per la prima volta viziati da un confronto politico nel quale un certo signor Berlusconi non lasciava molta scelta. Berlusconi o il resto del mondo, che se anche si fosse chiamato Freddy Krueger saremmo comunque stati costretti a votarlo. Generazione di giovani che conducono una vita più ricca di quella dei loro genitori, ma non riescono a costruirsi da soli un futuro indipendente.

Non voglio interpretare il desiderio di milioni di miei coetanei. Mi limito a dire il mio. Mi piacerebbe vivere in un paese moderno, laico nel senso più integrale e integralista del termine, che investa sulle nuove generazioni e dia la possibilità ad ogni cittadino di costruire con le sue forze il tipo di vita che vuole condurre. Non credo che il Partito Democratico risolverà i problemi lasciati irrisolti da generazioni e generazioni di italiani. Il problema è culturale, perchè c'è sempre qualcuno che si crede più furbo degli altri e tenta di fottere la collettività.

Non mi interessa calarmi nel dibattito fra favorevoli e contrari, ne risulterebbe una discussione inutile. La decisione è stata presa e così sia. Credo inoltre che il Pd sarà in grado di intercettare il voto di tutti quelli che non hanno il coraggio di spingersi oltre un certo limite di centrismo, perchè manipolati dalla Chiesa, dai mass media, dalla loro ignoranza o quant'altro. E se il mio scopo politico è quello di far vincere con più voti possibili una coalizione di centro-pseudo sinistra, ben vengano anche i voti acquisiti per sentito dire. Ma arriverà un giorno in cui Berlusconi non ci sarà più, non ci sarà più il suo conflitto di interessi, le sue stronzate, i suoi vergognosi pensieri di mezz'uomo. E quando Satanasso non farà più così tanta paura, non si potrà più andare in giro a cercar voti col solo scopo di esorcizzarlo. A quel punto, forse, sarà utile una nuova bandiera. Di cui ancora non sappiamo nulla. Come sempre, ai posteri l'ardua sentenza.

Nel frattempo, in bocca al lupo a tutti...

Alex
postato da: alexperry alle ore 14:50 | Permalink | commenti (1)
categoria:pensieri
mercoledì, 18 aprile 2007
Le presidenziali in Francia



Il 22 aprile, questa domenica, la Francia è chiamata alle urne per l'elezione del nuovo Presidente della Repubblica. Qualora nessun candidato riuscisse a raggiungere la maggiornaza assoluta dei voti (eventualità praticamente certa), i due contendenti più votati si sfideranno al secondo turno, in programma il 6 Maggio.

Sondaggi a parte, la vera sfida è come sempre fra destra e sinistra, con notevoli differenze rispetto alle fazioni politico-geometriche di casa nostra. In Francia Calderoli siederebbe nel partito di Jean-Marie Le Pen, estremista di destra che nel 2002 consentì a Chirac di vincere al secondo turno con oltre l'80% dei voti. Un po' come se qui in Italia ci chiamassero a scegliere fra Borghezio e Casini. Inoltre, la destra francese, quella moderata, è scevra da posizioni cattolico-reazionarie di cui invece è infarcita la nostra. D'altro canto, il socialismo di Segolene Royal non è paragonabile ad idee, usi e costumi della nostra coalizione di sinistra, troppo spesso attaccata ad una cultura cattolica della quale non riesce a liberarsi.

Le rilevazioni della vigilia consentono di dire che, con una certa probabilità, al secondo turno Nicolas Sarkozy, leader dell'UMP (partito di centro destra) e la già citata Segolene Royal (candidata del partito socialista) saranno i due contendenti prescelti dal popolo sovrano. Alcuni sondaggi danno in vantaggio Sarkozy, ma credo che la situazione francese non sia poi così distante da quella italiana del 9-10 aprile 2006: un paese diviso a metà in cui decisivi saranno i soliti indecisi (categoria sociale che per definizione mi urta il sistema nervoso: se sei indeciso, fatti i fatti tuoi e lascia decidere chi ha le idee chiare).

Scontato il mio personale appoggio, seppur solamente spirituale, alla zia Segolene, nella speranza che almeno la Francia riesca a tingersi di un rosso che, se non proprio acceso, quantomeno superi il rosa pallido dell'Italia. Decisivo sarà inoltre il contributo del solito centrista rompiballe Bayrou, outsider dell'ultim'ora che potrebbe creare non pochi problemi ai due principali candidati. Nei sondaggi risulta attestarsi al 20%, quota che spostandosi da una parte o dall'altra al secondo turno risulterebbe non poco incisiva. Sempre che al secondo turno non ci finisca proprio lui, ma a quel punto si tratterebbe di scegliere non più fra il tanto famoso peggio e meno peggio, bensì fra il burro e la vasellina.

Francesi in ascolto (immagino migliaia di migliaia): "Je vote Segolene"

Alex
postato da: alexperry alle ore 18:47 | Permalink | commenti
categoria:opere
venerdì, 13 aprile 2007
La notte dei perchè

Al mattino, quando esco di casa, vedo il giornale fresco di stampa sull'ingresso e mi pongo sempre la stessa, inquietante domanda: lo prendo o no? Ultimamente propendo per la seconda opzione. Che il mondo sia popolato di stronzi è cosa risaputa. Il mio voto non andrà mai a Berlusconi o a qualche suo servo, quindi mi risparmio volentieri le sue tattiche, i suoi giochini, le sue scoregge mediatiche. Quanto alla sinistra, più leggo il giornale e più mi rendo conto di quanto sia difficile capirne le ragioni. Nonostante sia profondamente convinto, e lo ribadisco sempre, che il governo Prodi sia mille volte meglio di quello precedente.

Non vorrei sembrare rassegnato, perchè mi rendo conto che sia giusto e doveroso sostenersi l'un l'altro per evitare di buttarsi in un fosso. Ma vorrei discutere con voi di alcuni aspetti che da tempo mi turbano l'anima e mi lasciano irrequieto. Schematizzo:

- la laicità dello stato italiano: si giungerà mai al livello degli altri paesi civili?

- mentalità italiana: riusciremo mai a perdere il vizio di fottere il prossimo?

- democrazia: siamo sicuri che sia davvero il miglior strumento di governo? anche alla luce di milioni e milioni di cittadini che votano chi la spara più grossa?

Lo ammetto: sono sconfortato. Un anno fa c'erano le elezioni e questi problemi li vedevo sotto un'altra luce. Diciamo che consideravo la cacciata di Berlusconi come la panacea di tutti i mali. Un anno dopo, mi rendo conto che la vera sfida italiana non è mai stata meramente politica, ma culturale. Il problema vero non è come gestire gli introiti statali o dove e come fare le grandi opere, ma piuttosto se continuare ad essere ipocriti ed individualisti oppure cominciare seriamente a sentirci una nazione adulta e sovrana.

Ed una volta assicuratomi del fatto che i miei concittadini se ne strasbattono della nazione, della sua sovranità, dei problemi degli altri abitanti, mi pongo innumerevoli perchè. Il perchè di una militanza politica inutile. Il perchè di una capillare ed eterogenea informazione. Il perchè di un permanere in un paese natale dove ci si straccia le vesti per le cazzate più solenni e non si batte ciglio di fronte alle tragedie più nere.

Io non so se l'erba del vicino sia davvero sempre più verde, però conosco i paesi europei, il loro modo di vivere e la loro concezione della vita, della scienza, del progresso. E conosco l'Italia. Loro hanno i laboratori, i fondi, le strutture, la libertà di ricerca. Noi abbiamo Bagnasco.

Ad ogni modo, sognare che anche qui in Italia, prima o poi, ci si civilizzi, non è un reato. E spero lo vogliate e possiate sognare anche voi.

Alex

postato da: alexperry alle ore 21:32 | Permalink | commenti (3)
categoria:pensieri
lunedì, 09 aprile 2007
Flash

Per chi si è appena svegliato, per chi non possiede un calendario o per chi ha dimenticato anche solo per un momento di vivere in Italia,

gente

oggi è il 9 aprile 2007

Felice Pasquetta

Alex
postato da: alexperry alle ore 08:35 | Permalink | commenti
categoria:opere
venerdì, 06 aprile 2007
Buona Pasqua

Ad ognuno il suo uovo di cioccolata e la sua sorpresa.

  • In Vaticano, nell'uovo, hanno trovato una donna. Accortisi dopo 2000 anni che l'uomo possiede un omologo di sesso opposto, padre Cantalamessa ha dichiarato nell'Omelia del Venerdì santo: "Si apra per l'umanità l'era della donna". Per la serie, anche le lesbiche comincino a tremare.
  • Bernardo Provenzano ha avuto come sorpresa 12 ergastoli. Era stato catturato l'11 aprile del 2006, proprio il giorno dopo le elezioni politiche. I più maligni hanno subito pensato al complotto: con 24.000 voti di scarto alla Camera, anche un solo voto in più a Forza Italia avrebbe potuto essere determinante...
  • Un'emittente privata ha regalato ai suoi telespettatori questa perla di consiglio: "Comprate una villetta in collina, fra 15 anni sarà in riva al mare". Non è ben chiaro, tuttavia, cosa possa succedere allo scadere del ventesimo anno...
  • Keith Richards, al secolo chitarrista dei Rolling Stones, ha messo nell'uovo dei suoi fan un'intervista shock: "Ho sniffato cocaina mischiata alle ceneri di mio padre". Nonostante la smentita, i cocainomani clienti di spacciatori cinesi hanno cominciato a chiedersi se evitare di mangiare involtini primavera fosse davvero sufficiente ad aggirare certi "inconvenienti"

A tutti voi, mille auguri con un po' di buon umore...

Alex
postato da: alexperry alle ore 21:36 | Permalink | commenti (3)
categoria:parole
venerdì, 06 aprile 2007
Finalmente vendetta



Da un anno circa il simpatico proprietario della pizzeria sotto casa infastidisce la mia esistenza attraverso rumori molesti e non solo. Dato tuttavia che l'erba del vicino è sempre meglio del vicino di Erba (spero perdonerete il futile sarcasmo) mi sono sempre trattenuto da facili vendette col timore di ritrovarmi come farcitura nella 4 stagioni dei suoi clienti. Finchè un giorno non mi imbatto in un trafiletto pubblicato su "Il venerdì" di Repubblica. La notizia reca la descrizione di un Cd in commercio che riproduce ogni tipo di rumore insopportabile (cani che abbaiano senza sosta, violinisti incapaci, etc) da schiaffare nell'orecchio del vicino tutte quelle volte in cui ci si vuole vendicare dei suoi soprusi.

Geniale. Già sento l'acquolina in bocca.

Dar fastidio facendo rumore è quanto di più incivile possa avvenire all'interno di un condominio. Soprattutto perchè lascia impotenti, fa incazzare anche le persone più miti.

Da oggi possiamo combattere ad armi pari. Possiamo sfogare la nostra incazzatura e trovare tante soddisfazioni. Basta con le inutili telefonate ai vigili, basta con le barbare litigate con gente incivile. Un solo click e la vendetta ci salverà!

Revenge
, l'ora della rivincita è arrivata!
postato da: alexperry alle ore 10:53 | Permalink | commenti (1)
categoria:pazzo mondo
martedì, 03 aprile 2007
Ironic



It's like rain on your wedding day
It's a free ride when you've already paid
It's the good advice that you just didn't take
Who would've thought... it figures

Era Luglio, era il 2002. Consideravo l'orale della mia maturità un sogno ad occhi aperti improvvisamente diventato incubo. Domande inaspettate, risposte farfugliate. Non ero soddisfatto, ed ero arrabbiato. Misi la testa sotto l'acqua della fontana di Piazza Novelli, a Milano. Un gesto quasi battesimale, e qualcosa cominciò a cambiare.

83 centesimi mi sembravano pochi, i miei compagni di viaggio erano tutti usciti con 100. Partimmo da Milano il 14 Luglio 2002, aeroporto di Malpensa, destinazione Monaco di Baviera. Eravamo in 5, tre maschi e due femmine, di cui conoscevo bene solo Guido perchè gli altri erano suoi amici e li avevo frequentati da poco.

Il viaggio terminò a Berlino il 27 Luglio. In 13 giorni avevamo visto cinque città europee di quattro nazioni diverse. Era la colazione dell'ultimo giorno, all'ostello Circus di Berlino. Mentre imburravo il mio toast nella "breakfast room" arrivò una canzone che avevo già sentito, ma non ne sapevo nè il titolo nè l'autrice. Era Ironic, me lo disse qualcuno, ora non ricordo chi.

E' come la pioggia il giorno del tuo matrimonio, una corsa gratis dopo che hai già pagato, è il consiglio che non hai mai seguito e chi ci avrebbe mai pensato...

Ci sono ricordi che il cervello immagazzina e difficilmente si perdono. Attimi volanti che rappresentano interi periodi della vita. Per me c'è quella canzone ascoltata a Berlino. Mi ricorda "il viaggio", il primo, l'unico possibile in quel determinato contesto. Mi ricorda le emozioni provate sulla collinetta di Montmartre, al museo Checkpoint Charlie di Berlino, dove la guerra fredda mi piombò addosso senza inutili e noiosissimi libri di testo. Non esistono altre varianti o scopi che vadano oltre quel viaggio della maturità, che per caso coincise con la fine del liceo e l'inizio di un nuovo mondo dal quale, purtroppo o perfortuna, fra pochi anni dovrò distaccarmi.

Certo, non mi ero dimenticato della solitudine metafisica di Leopardi o del male di vivere di Montale. Ne avevo integrato le ragioni, avevo visto quello che forse loro volevano dirmi, e cioè che c'è un modo di vivere diverso dal superficiale che mette a nudo le contraddizioni, i colori vivaci,  dove le sfumature sono solo una sensazione. Era un po' il mio stato d'animo di quel periodo, un altalenare fra "carpe diem" e "odi et amo".

Tutto mi sembrava strano, anche se alla fine non posso non negare che in fondo sia stato solo terribilmente ironico.
postato da: alexperry alle ore 21:49 | Permalink | commenti (2)
categoria:opere