mercoledì, 28 marzo 2007
Segnali pericolosi

L'Italia si tinge di un viola episcopale, e questo non vuol essere l'ennesimo scontro fra religiosi e scomunicati. Il problema non è nemmeno la Chiesa Cattolica, ma l'eterna accondiscendenza che la nostra politica offre alla Conferenza Episcopale Italiana.

Monsignor Bagnasco, nuovo leader della CEI, diffonde un testo nel quale si invitano tutti i cattolici italiani ad osteggiare il provvedimento sui Dico, quella legge blanda e mal concepita che vorrebbe emulare i pacs alla francese ma non ne ha il coraggio. Ma non si ferma qui. Sottolinea il fatto che appellarsi alla laicità dello stato, al senso comune e all'indipendenza delle istituzioni dai canoni religiosi non può essere considerata una scusa. E questo è il vero nocciolo della questione, siamo tutti lieti che finalmente si sia messo nero su bianco quel che da anni i cosiddetti "laici" contestano alla CEI.

La Chiesa italiana vuole che le leggi dello stato vengano promulgate sulla base di dettami religiosi affidati di volta in volta alla Conferenza Episcopale.

Chissà se l'Italia se ne sta accorgendo, imbambolata com'è fra video telefonini, grande fratello e vallettopoli. Chissà se si rende conto della gravità di queste affermazioni, del loro contenuto prettamente reazionario, delle intenzioni che vi sono dietro. Ci è quasi finito il fiato a furia di dire sempre le stesse cose, di difendere i diritti di tutti quelli che vogliono sentirsi parte di uno stato senza professare la religione di Ratzinger. Domani partirò per la Scozia, andrò a trovare un'amica in Erasmus. Quattro giorni di pausa nei quali toccherò il suolo di un paese che, almeno su questi temi, è avanti anni luce rispetto alla nazione in cui vivo.

Non capisco perchè al mio ritorno dovrò ricominciare a sentire vescovi, cardinali e papi dettare legge. Non ne posso più ma nello stesso tempo penso che tanto non c'è via d'uscita. Perchè gli italiani amano la contraddizione e se ne nutrono per farne uscire gli interessi. Il davanti sorride alla Chiesa, il di dietro...

Perdonate le allusioni e a prestissimo,

Alex
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categoria:habemus papam
martedì, 27 marzo 2007


Hanno di che piangere, dopo il voto in Senato che ha definitivamente segnato la morte della Cdl. Eppure ridono. Fanno quello che gli riescono meglio, ovvero strumentalizzano la piazza ed istruiscono le masse.

Berlusconi è il capo dell'opposizione e lo si può comprendere, Letizia Moratti invece ha un incarico istituzionale ma in piazza ci va lo stesso, perchè il padrone ha parlato.

Quanta onestà intellettuale, quanta credibilità, quanta affidabilità.

Grazie al cielo, almeno uno dei due adesso può solo sbraitare
                                  
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categoria:collage
domenica, 25 marzo 2007
Il lupo perde il pelo ma non... la menzogna

Silvio Berlusconi, Fiuggi, 25/3/07 ore 11, riferendosi al vertice del Ppe: "I leader europei del Ppe ci hanno chiesto perché non mandiamo a casa questo governo visto che è l'unico in tutta Europa che fa maggioranza con i comunisti".

Javier Jimenez, portavoce del Ppe, 25/3/07 ore 15: "L'unico punto in agenda del vertice era il cinquantenario dell'Unione europea"

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categoria:berlusconate, collage
sabato, 24 marzo 2007
Il dilemma che non esiste

La vita di Daniele Mastrogiacomo o la faccia. Il vomito della politica si palesa violento in queste occasioni, quando si perde il senso della missione confondendolo con valori astratti, impalpabili, essenzialmente propagandistici.

Si è detto che un paese civile non tratta con i terroristi. Si è detto che la via della fermezza è imprescindibile, altrimenti si cede al ricatto. Tutte cose molto belle, molto ben dipinte e architettate, peccato che la realtà in cui viviamo se ne freghi dei nostri valori e scorra senza alcun argine morale. E' con questa realtà che dobbiamo fare i conti, attraverso quelle che sono le nostre priorità. E nel gioco tremendo del ricatto dei talebani c'erano di mezzo le vite di tre uomini. I benpensanti si scandalizzano e gridano allo scempio. Si è persa la sovranità nazionale, il valore della patria. La vita umana, che Fini e Giovanardi pare difendano come pazzi solo fino al momento del parto, non interessa più a nessuno perchè il valore è diventato più importante di chi lo esprime, o del suo stesso significato. Una visione pericolosa, finemente totalitaria.

Se posso salvare una vita umana, se ho l'opportunità di farlo, è logico ed etico che io metta in gioco ogni mezzo per salvarla. I se e i ma sono appannaggio di chi sta seduto in poltrona a dire sempre e solo cazzate. I dubbi e le osservazioni fanno parte di quel mondo delle idee che non riesce a calarsi nel presente.

Ma focalizzarsi su Mastrogiacomo è davvero ipocrita. Purtroppo credo che la democrazia odierna partorisca troppi mostri e non capisco quale sia la vera via d'uscita. Monarchia illuminata? Se ne è mai vista una? Cercasi risposte. Nel frattempo, buon weekend a tutti...

Alex
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categoria:pensieri
martedì, 20 marzo 2007
Tutti al Family Day

Il 12 Maggio le associazioni cattoliche sfileranno a Roma in difesa della famiglia. Ci saranno Mastella e Fioroni, nel quadretto più splendente di una famiglia formato Mulino Bianco. Spiacenti, signori miei. Al Family Day voglio andarci pure io, perchè se vogliamo parlare di famiglie ipocrite allora posso anche dissociarmi, ma se parliamo della famiglia vera, quella che sta nel cuore di tutti, allora posso permettermi di esserne un fautore.

Spero che in piazza vadano tutti i figli di genitori risposati, cresciuti all'ombra di un divorzio. Accanto a loro auspico la presenza di quei miei coetanei che sono cresciuti senza l'amore dei genitori perchè la morte li ha loro sottratti. Vorrei vedere sfilare coloro i quali non hanno nemmeno mai conosciuto i loro genitori, e si sono affezionati ad amici, parenti o addirittura sconosciuti. Mi piacerebbe che vi fossero tutti i concepiti al di fuori del matrimonio, tanto invisi a Santa Romana Madre Chiesa, e tutti quelli come loro che al matrimonio non ci arriveranno mai perchè la società italiana rifiuta i Dico ma non fa nulla per aiutare chi alle nozze vuole arrivarci davvero.

Voglio vedere in prima fila tutti i divorziati e i separati. Casini, Berlusconi, la Gardini, la Santanchè, perchè hanno sempre detto che le loro non sono famiglie di serie B.

Desidero ardentemente che in piazza vadano anche preti e suore, perchè si chiamano fra di loro confratelli e consorelle, e per me fratelli e sorelle fanno parte della famiglia.

Spero col cuore che partecipino anche gay e lesbiche. Al di là di tutto, favorevoli o contrari ai matrimoni omosessuali, anche loro devono aver avuto due genitori e qualche congiunto. E quella a me sembra una famiglia.

Questo per ribadire che non ha senso difendere la famiglia negando altri diritti, non è saggio stracciarsi le vesti per far scudo ad una realtà che in verità non esiste. A meno che non ci si rifaccia a qualche fiction mal riuscita o a qualche pubblicità di fumoso successo.

Faccio appello ancora una volta a tutti quelli che amano davvero i rapporti familiari. Appunto perchè sapete quanto sono importanti, non negate l'opportunità ad altri esseri umani di goderne. Non negate ai vostri simili la felicità che avete avuto il priviliegio di condividere.

All'oratorio leggevamo spesso, durante i ritiri con gli educatori, questo passo del Vangelo di Matteo. La predica che ne seguiva esortava noi ragazzi a fare comunità, a sentirci una famiglia. Ero d'accordo. Sono d'accordo.

Gesù stava parlando alla folla. Sua madre e i suoi fratelli volevano parlare con lui, ma erano rimasti fuori. Un tale disse a Gesù: "Qui fuori ci sono tua madre e i tuoi fratelli che vogliono parlare con te."
Gesù a chi gli parlava rispose: "Chi è mia madre? E chi sono i miei fratelli?". Poi, con la mano indicò i suoi discepoli e disse: "Guarda: sono questi mia madre e i miei fratelli: perchè se uno fa la volontà del Padre mio che è in cielo, egli è mio fratello, mia sorella e mia madre" (Matteo 12, 46-50).

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categoria:pensieri
giovedì, 15 marzo 2007
Il povero Sircana con un trans. Questo è quello che "il Giornale" pensa di aver fatto passare nella mente dei suoi lettori (tutti notoriamente liberi pensatori) utilizzando la camionetta dei rifiuti chiamata Vallettopoli. Belpietro, direttore del suddetto quotidiano, è noto per la sua onestà intellettuale nonchè libera attività di giornalista, slegato da qualsivoglia legame con la politica. E se il Giornale è proprietà di Berlusconi si tratta solo di subdole coincidenze giacobine, come lo sono le menzogne e le illazioni che ogni giorno compaiono sulla carta di un giornale illeggibile.

«Da come si stanno mettendo le cose, proprio le vittime che hanno subito dei ricatti vengono messe alla berlina e diventano oggetto di aggressioni mediatiche di vario tipo: e questo non è ammissibile». (Silvio Berlusconi)

Anche Berlusconi ha pagato per le foto della figlia, ricattata come tanti da delinquenti che ora abitano nel posto giusto. Però Sircana è il portavoce di Prodi e fa gola vederlo alla gogna mediatica, anche se in realtà lui non c'entra nulla e soprattutto anche se i fatti narrati sono in realtà frutto della fantasia di un criminale come Corona. Per Berlusconi, e per il suo Giornale, la gogna è marcia solo quando ci salgono gli amici degli amici del padrone. Riprende vigore, invece, ogni volta che fra i mille nomi di destra per sbaglio ne spunta uno di sinistra.

Giornalisti come Belpietro andrebbero pesantemente multati per ogni illazione diffusa. Tanto, come si sa, a pagare è sempre papà.

Alex

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categoria:pazzo mondo
lunedì, 05 marzo 2007
"Centro, destra, sinistra, unitevi"! Così Pippo Baudo ha voluto regalarci l'ultima perla di saggezza di un populista doc come lui. Dopo che il  saggio presentatore del Festival ha fatto quest'appello, le signore di mezz'età presenti all'Ariston si sono alzate in piedi ad applaudire, perchè è vero: i politici si dividono per tutto, sono loro il problema. Viva Pippo, viva Michelle, viva la Rai.

Amici miei, quanta saggezza da due soldi. Secondo l'illuminato Baudo dovremmo sederci attorno ad un tavolo con Calderoli e la Binetti a discutere di coppie omosessuali.

Sapete cosa mi fa più rabbia di questo paese e della maggior parte dei suoi abitanti? Il fatto che ci si fermi sempre alla superficie delle cose, senza andare un millimetro oltre l'immediatamente comprensibile, al di là di un perenne menefreghismo generale che riguarda tutto ciò che va oltre il proprio, minuscolo orticello.

Intervistata, la Hunziker ha detto di essere "apolitica". Suonerebbe quasi una tesi anarchica, se non fosse che Michelle lavora per le tivù del padrone e si è beccata un milione di euro per fare Sanremo, ovvero salire sul palco vestita come una Barbie a sorridere e leggere i cartelli dei suggeritori.

E poi Baudo viene a dirmi che "dobbiamo unirci". All'apolitica Hunziker o ai lobotomizzati dalla De Filippi? Ai democristiani o ai post-fascisti? Ai razzisti o agli xenofobi? Ai ladri o ai mafiosi?

Con chi dobbiamo unirci, Baudo? Diccelo, perchè altrimenti sei più patetico di quelli che usano le tue stesse armi per accaparrarsi voti.

Già che c'eri, potevi concludere con un bel "Toglierò l'Ici". Ma forse è giusto così, gli allievi raramente superano i maestri.

Alex

PS: perdonate i toni velenosi, penso siano frutto di studio ininterrotto e purtroppo ininterrompibile!

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categoria:pensieri
giovedì, 01 marzo 2007
Qualche dato

Dopo giorni di fibrillazione politica, oggi l'Istat ha stimato la crescita del Pil italiano nel 2006 a quota 1,9%. Per capire bene la situazione, mi sono permesso, molto maliziosamente, di ripercorrere l'andamento del prodotto interno lordo italiano dal 1994 ad oggi. Fonte http://it.wikipedia.org/ alla voce "prodotto interno lordo":

  • 1994 2,2
  • 1995 2,8
  • 1996 0,7
  • 1997 1,9
  • 1998 1,4
  • 1999 1,9
  • 2000 3,6
  • 2001 1,8
  • 2002 0,4
  • 2003 0,3
  • 2004 1,2
  • 2005 0,1
  • 2006 1,9
  • 2007 2,0 (stima)
In rosso sono indicati gli anni di governo della coalizione di centro sinistra, in blu quelli del centro destra (ovviamente per il 2001 e per il 2006, anni di elezioni, sono stati considerati i governi che sono rimasti in carica per più tempo).

Alex

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categoria:opere