sabato, 24 febbraio 2007
Il colpo vaticano



Certo, Ruini in Senato non vota. Ma ci sono Cossiga, Andreotti e tutti gli altri. Che pur di bloccare la legge sui Dico si sono prostituiti alla legge della disonestà. Hanno dichiarato prima il loro appoggio alla politica estera, e poi hanno fatto cadere il governo, astenendosi assieme ai già citati ed apostrofati senatori dissidenti.

Ancora una volta l'Italia non si scopre nè di destra nè di sinistra, ma papista. Una Chiesa che ha i suoi appoggi altolocati, servili e potenti, pronti a ribaltare il tavolo da gioco qualora le carte vadano a loro svantaggio.

Noi crediamo che il governo sia caduto per la base di Vicenza. Può essere stato un motivo, sicuramente, per far sbarellare due testoni dell'estrema sinistra. In realtà Prodi ha rischiato grosso per aver dato vita al pur blando progetto di legge sulle unioni di fatto. A qualcuno non è piaciuto e, come nelle migliori scene di un film di mafia, le ritorsioni sono arrivate immediate.

Ben ritrovati in Italia

Alex

(nell'immagine,
Cicerone pronuncia l'orazione contro Catilina in Senato, dipinto di C. Maccari nel Palazzo del Senato a Roma)
postato da: alexperry alle ore 18:16 | Permalink | commenti (1)
categoria:pensieri
giovedì, 22 febbraio 2007
Tutti preoccupati, tutti sull'attenti, vogliono perfino andare in piazza. La corda s'è spezzata ed ecco che ci si sveglia da un incubo peggiore di una cazzuta base vicentina. L'incubo si chiama quinquennio berlusconi, di nuovo. A colpi di leggi ad personam, economia allo sfacio, razzismo governativo e provvedimenti populisti. E ovviamente la base di Vicenza, perchè un conto è credere in un sogno, un altro ignorare la realtà contingente dei fatti.

Prodi-bis, nuove elezioni, allargamenti di maggioranza. Ma sì, tiriamoci dentro Follini a far da stampella, così al prossimo senatore influenzato non andiamo sotto. Adesso ci si lecca le ferite, Giordano è andato in video coi lacrimoni agli occhi per dire ai militanti di sostenere Prodi. All'indecenza non c'è limite. Rossi e Turigliatto andrebbero espulsi a vita da qualsiasi possibilità di venire eletti o sostenuti di nuovo dall'Unione. C'è chi vuole coccolarli, poverini, hanno detto il loro no per coerenza. Come quando da bambini non ci presentavamo a cena perchè la mamma ci aveva sgridati. Siamo governati da persone infantili ed egocentriche. Ora tutti parlano di Rossi e Turigliatto. De Gregorio non lo cito nemmeno, il genere umano non necessita di ulteriori colpi bassi.

Sconforto, rabbia, annichilimento davanti ad un mondo politico che gioca al grande fratello, fa l'imbronciato, s'impunta e litiga. Forse il futuro è davvero altrove, in paesi meno bigotti e più felici di questa Italietta ipocrita e viziata, dove si vota per interesse personale e il telecomando è sempre l'unico, vero sovrano.

Per ora sono qui e qui dico la mia, qui mi batto per quello in cui ho sempre creduto: vivere in un paese laico, serio e socialista. Il resto si traduce sempre in beghe da cortile, degne delle peggiori comari di paese. Comari che ieri hanno buttato giù un piccolo sogno costruito a fatica.

Alex

PS: ai forzaitalioti, alleanzanazionalisti, leghisti o pseudodestrofili di questo paese farebbe bene mettere via giornaletti, bandiere e gadgets tristi come la morte, per tornare agli amati focolari. Qui nessuno molla, nè mollerà mai. Due senatori pirla non fermeranno la nostra voglia di batterci democraticamente
postato da: alexperry alle ore 21:02 | Permalink | commenti (2)
categoria:pensieri
mercoledì, 21 febbraio 2007
Ci sono giorni in cui mi sveglio spento
E tutto sommato provo a starci dentro
Nella mia stanza aspetto il mio momento
Sono qui, aspetterò
Io, aspetterò
Quando la vita sembra un treno lento
Penso agli amici fuori e muoio dentro
La mia generazione senza vento
Sono qui, aspetterò
Io, aspetterò
Finchè arriverà il mio momento
Stammi accanto
Col pensiero tu, tu stammi accanto
Sole spento
Io ti sento con me
Quando sei condannato al pentimento
Stanco di sentir dire “non ho tempo”
Come in un sole in cui sentire freddo
Sono qui, aspetterò
Io, aspetterò
Finchè arriverà il mio momento
Stammi accanto
Col pensiero tu, tu stammi accanto
Sole spento
Io ti sento con me
Sono qui, aspetterò
Io, aspetterò
Finchè arriverà il mio momento
Stammi accanto
Col pensiero tu, tu stammi accanto
Sole spento
Tu sei dentro di me
postato da: alexperry alle ore 23:47 | Permalink | commenti
categoria:omissioni
mercoledì, 21 febbraio 2007


Rossi, Turigliatto, De Gregorio...

Grazie
postato da: alexperry alle ore 18:26 | Permalink | commenti (2)
categoria:omissioni
sabato, 17 febbraio 2007
Ho seguito per un po' la diretta della manifestazione di Vicenza. Al di là della perenne divisione fra favorevoli e contrari, vorrei seguire passo passo con voi quello che succederebbe qualora la sinistra radicale continuasse sulla strada della contrarietà e quella riformista sulla strada del sì.

1) Cade il governo Prodi (e la base si fa lo stesso perchè la Cdl vota a favore)

2) Si va a nuove elezioni e il centro destra, capeggiato da Silvio Berlusconi, vince con percentuali bulgare

3) Inviamo nuovi soldati in Iraq e Afghanistan, diamo il via libera all'installazione di nuovi basi militari Usa (e l'allargamento di quella di Vicenza sarà solo un nostalgico, lontano ricordo)

4) Daremo il nostro appoggio ad eventuali altre "guerre preventive" firmate Usa

Tutto per l'allargamento di una base.

Ora, state bene attenti. Io non dico di essere favorevole, semplicemente vorrei esprimere tutto il mio disappunto qualora si desiderasse portare avanti una causa già persa in partenza con conseguenze agghiaccianti per il paese intero.

Alex
postato da: alexperry alle ore 17:05 | Permalink | commenti (3)
categoria:pensieri
venerdì, 16 febbraio 2007
Berlusconi ci fa schifo. L'ha detto Oliviero Diliberto e subito è scattata la polemica e l'accusa di "incitamento all'odio politico". Perchè è politicamente scorretto dire quello che si pensa. Ma dire che qualcuno mi fa schifo non è un'offesa. Se gli spinaci mi fanno vomitare mi fanno vomitare e basta, ma non dico che siano cibo immangiabile, dico solo che a me fanno schifo.

Era il 4 aprile dell'anno passato. Silvio Berlusconi, durante un convegno di Confcommercio (ahimè il sindacato anche dei commercianti onesti) disse: "Ho troppa stima dell'intelligenza degli italiani per pensare che ci siano in giro così tanti coglioni che possono votare facendo il proprio disinteresse"

Quello era un complimento, un buffetto, stava scherzando. Non era incitamento all'odio politico, suvvia. Mi hanno insegnato che prima di dire "mi fa schifo" bisogna prendere la forchetta e assaggiare. Lo abbiamo "assaggiato" per oltre cinque anni. Adesso è lecito dirlo, e io la penso come Diliberto (anche se ha scelto il momento peggiore per dirlo)

Alex

PS: La Corte Suprema ha dato il via libera allo svogimento del processo di appello contro l'ex presidente del Consiglio in merito alla vicenda Sme.  Con la caduta dell'ultima legge ad personam della vergognosa passata legislatura, è ritornato anche un briciolo di giustizia
postato da: alexperry alle ore 15:44 | Permalink | commenti (1)
categoria:berlusconate
martedì, 13 febbraio 2007
Flash:

Le notizie che la destra si astiene dal commentare...

(ANSA) -ROMA, 13 FEB- Nel 2006 il Pil italiano, corretto per giorni lavorativi, e' cresciuto del 2%, il dato piu' alto dal 2000, quando la crescita fu oltre il 3%. Lo comunica l'Istat. Nel quarto trimestre 2006 il pil italiano, sempre nei dati corretti per giorni lavorativi, e' cresciuto dell'1,1% rispetto al terzo trimestre (che aveva segnato una crescita dello 0,3%) e del 2,9% rispetto al quarto trimestre 2005.

Come recitava una vignetta di qualche mese fa, è certamente merito di Berlusconi: gli è bastato andarsene...
postato da: alexperry alle ore 19:18 | Permalink | commenti
categoria:opere
domenica, 11 febbraio 2007

    In questi anni abbiamo assistito ad ingerenze politiche pesanti da parte di poteri esterni che non hanno alcun diritto di insegnare all'Italia come e quando legiferare. Abbiamo costretto le nostre concittadine e i nostri concittadini sterili a sborsare denaro e intraprendere veri e propri viaggi della speranza verso quei paesi dove la scienza non si è fermata di fronte al pregiudizio. Ci siamo piegati alla destra reazionaria allungando i tempi di attesa del divorzio, come fosse una punizione per tutti coloro che rompono un matrimonio. Abbiamo negato ad una madre la possibilità di sapere, nei primissimi giorni della gestazione, se suo figlio è gravemente malato, consentendole poi di abortire poco prima del terzo mese, quando ormai tutto è più doloroso, tutto è più “colpevole”. Abbiamo fermato la ricerca scientifica sulle staminali perché oltretevere hanno detto “no”. Perfino su quelle cellule che sono comunque destinate a non essere utilizzate.


    Mi chiedo quale sia la ragione di tutte queste irragionevoli decisioni. In un paese dove la religione è vista più come un misto fra superstizione e tradizione, dove i praticanti sembrano essere meno del 20% e dove i ragazzi che frequentano l'ora di religione sono un'esigua minoranza. Siamo profani nel privato e bigotti nel pubblico, amiamo rispettare il Papa, i vescovi, per poi violare i capisaldi del cristianesimo alla prima tentazione. Siamo ipocriti, ma quanto pesa questa nostra ipocrisia.


    Pesa sulle decisioni che prendono i nostri rappresentanti, che come è noto amplificano questa nostra ipocrisia fino all'ennesima potenza. Pesa su chi è discriminato, su chi vuole essere se stesso senza fingere di rispettare quei canoni stupidi e volgari imposti dal potere del denaro, dal potere della Chiesa. Pesa su chi soffre, su chi è malato, su chi vorrebbe poter crescere nel proprio paese senza essere considerato un cittadino europeo di serie B, con meno diritti e possibilità di crescita. Pesa sulla ricerca scientifica, pesa su noi giovani e sui nostri futuri figli.


    Non possiamo permettere che il nostro paese sia perennemente succube di angelus, bolle o encicliche papali. Abbiamo già concesso troppo a questi consigli che di cristiano hanno ben poco. Con la consapevolezza che il problema non riguarda la Chiesa in toto ma solo la Curia italiana, è più che legittimo cominciare a combattere democraticamente affinché i loro “non possumus” tornino al mittente con una risposta saggia ed educata: “Chissenefrega”.


    E' una battaglia di civiltà che nessun cittadino democratico può evitare. E' una battaglia che riguarda destra e sinistra. Dividersi è pericoloso, perché il progresso scientifico e i diritti civili sono patrimonio di tutti.


    Un misto fra “boia chi molla” e “lotta dura senza paura”...


Alex

postato da: alexperry alle ore 13:27 | Permalink | commenti
categoria:pensieri
sabato, 10 febbraio 2007


«È necessario appellarsi anche alla responsabilità dei laici presenti negli organi legislativi e nel governo e nell'amministrazione della giustizia affinchè le leggi siano sempre espressione di principi e di valori conformi col diritto naturale e che promuovano l'autentico bene comune».




Non possumus...
postato da: alexperry alle ore 15:22 | Permalink | commenti (2)
categoria:habemus papam
giovedì, 08 febbraio 2007
Diritti e doveri delle persone stabilmente conviventi:

Articolo 1

"Due persone maggiorenni, anche dello
stesso sesso, unite da reciproci vincoli affettivi, che convivono e si prestano assistenza e solidarietà materiale e morale, non legate da vincoli di matrimonio, parentela in linea retta, adozione, affiliazione, tutela, curate o amministrazione di sostegno, sono titolari dei diritti e delle facoltà stabiliti dalla presente legge"


Oggi il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge sulle Unioni Civili.

Oggi è un giorno di civiltà, di libertà e di tutela delle minoranze.

Oggi abbiamo fatto un piccolissimo Pacs avanti.

Dico ai nostri rappresentanti: ora andate fino in fondo. Abbiate il coraggio di essere liber
i
postato da: alexperry alle ore 18:42 | Permalink | commenti (1)
categoria:opere
mercoledì, 07 febbraio 2007
"Un malato di Aids va dal medico e gli chiede: 'Dottore cosa posso fare per la mia malattia?'; il medico risponde: 'Faccia delle sabbiature'. 'Ma dottore, mi faranno veramente bene?'. 'Bene no, ma sicuramente si abituerà a stare sotto terra"

Silvio Berlusconi (nel 2000)

(cristiano, cattolico, liberale, onesto, premuroso, capace, intelligente, furbo, illuminato, acuto, degno di fiducia)

postato da: alexperry alle ore 07:49 | Permalink | commenti (4)
categoria:berlusconate
lunedì, 05 febbraio 2007
The show must go on



Lo dico senza troppi tentennamenti: il calcio italiano mi fa schifo. Calciatori pettinati ultramiliardari che si sbattono le veline e diventano gli idoli dei più giovani, e poi ci lamentiamo del bullismo nelle scuole e della gioventù deviata. Diamo in pasto i ragazzini alle squadre di calcio che insegnano (in gran parte) arrivismo e competitività sfrenata. Piuttosto che veder mio figlio (se mai ne avrò uno) giocare a calcio, lo sbatto a calci nel sedere in una squadra di Rugby dove ti sfracelli le budella ma conservi l'onestà. Di onestà nel calcio italiano se ne vede ben poca, a partire dai calciatori per finire con quei briganti che ti vendono una partita a 5 euro sul digitale terrestre (e con quei babbi come mio padre che se la comprano).

Matarrese, il presidente della Lega Calcio, ha detto che "un morto fa parte del gioco" e che l'Italia deve continuare a far giocare i propri idoli.

L'Italia deve dimenticarsi del calcio. Deve depurarsi, farsi una pera di realismo ed uscire dalla torbida ignoranza che la circonda. Gli altri paesi guardano in tv il football, il tennis, il nuoto, lo sci, il curling e anche, anche il calcio. Da noi ti bombardano con la coppa italia, la coppa dei campioni, la supercoppa europea, la supercoppa di stamazza, il trofeo moretti, berlusconi, i tornei triangolari, le andate, i ritorni,

bastaaaaaaaaaaaaaaa

Io non mi capacito di come si possa amare il calcio con tutta questa ossessione! E non parlo di quei criminali assassini che vanno negli stadi a picchiare, perchè quelli devono stare in carcere punto e stop. Mi riferisco a quelli che riescono ad amare il calcio nonostante tutto quello che lo circonda. Non metto in discussione una passione, ma chi ce l'ha lotti affinchè questo sport torni ad essere pulito!

In questi giorni stiamo dando spettacolo per la straordinaria capacità con cui riusciamo ad accendere la tv, commuoverci, spegnerla e tornare a farci 4 risate.

Non ne posso più di tutta questa spettacolarizzazione del dolore, della morte, della finta educazione civica. Sì perchè i nostri eroi televisivi pensano di educare le nuove generazioni a colpi di lacrimuccia.

Chiudete gli stadi, azzerate le società di calcio, abolite il campionato e cacciate tutti quanti. Fatta tabula rasa e disintossicata la gente, allora si potrà riprendere. Col calcio, il rugby, il tennis e tutto il resto.

Fine dell'illusione, da domani si ricomincia. Fino alla prossima lacrimuccia.

Alex
postato da: alexperry alle ore 17:38 | Permalink | commenti (2)
categoria:pensieri