venerdì, 29 dicembre 2006


Carissimi,

    mi sposto verso la terra ligure per vacanze capodannose...

Ci risentiamo per gli auguri di Buon Anno, ad ogni modo... Felici Vacanze a tutti, di cuore...

Alex
postato da: alexperry alle ore 11:01 | Permalink | commenti (2)
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domenica, 24 dicembre 2006
Quest'anno mi è difficile festeggiare il Natale con quel pizzico di religiosità che in genere mantengo. Mi è difficile persino pensare di mettere piede nella Casa del Signore, perchè la vergogna ha coperto chi la gestisce e per troppo tempo. Oggi è la vigilia di Natale e a Welby sono stati negati i funerali religiosi. La polemica sulla pelle di un defunto non fa onore a nessuno, tuttavia la mia coscienza prende atto di quali azioni d'amore sia stata capace la Chiesa Cattolica in questi giorni, fra invettive contro i diritti civili e lampi d'odio nei confronti dell'uomo. Dove sono finiti pietà, misericordia, perdono? Oppure Cristo è nato per punire ed emarginare i peccatori? Ma questa gente ha mai letto il Vangelo?

Il Natale cosiddetto "pagano" gira a gonfie vele. Amici, parenti, regali, risate. Non posso negare, nonostante il tono di questo post, di essere felice. Quel che mi turba è l'aspetto religioso, è quel cortocircuito di cui non vedo via d'uscita fra un Dio che nasce per aprire le porte del Paradiso e una Chiesa che le sbatte in faccia ad un suo figlio. Ormai dovrei esserne abituato, e invece ogni volta ci rimango male, perchè quella stessa Chiesa ottusa e maligna che vomita odio in mezzo alla gente mi ha cresciuto fino a pochi anni fa regalandomi messaggi di amore. Non riesco a capacitarmi di come le cose siano cambiate in peggio da quando Stramaledetto DecimoSesto ha inchiodato il suo culo in Vaticano. Non vedo messaggi positivi, non vedo luci. Noto solo tanta amarezza e voglia di conquista, mista a rigurgiti di medioevo.

Se è possibile accontentarsi solo dell'aspetto "sociale" del Natale, questo francamente non posso saperlo. Ad ogni modo non mi dispiace troppo nemmeno quello, coi suoi riti, le sue tempistiche, i suoi sorrisi.

Vi faccio tantissimi auguri e vi ringrazio di essermi stati accanto anche quest'anno. Non era mio desiderio accendere l'ennesima crociata contro SRMC. Il mio è stato un piccolo sfogo, necessario per farvi dei sinceri auguri.


Buon Natale a voi e alle vostre famiglie

Alex



postato da: alexperry alle ore 12:55 | Permalink | commenti (6)
categoria:pensieri
venerdì, 22 dicembre 2006
Noi non siamo razzisti, però...

    Però bruciamo gli zingari e le loro case. Opera, comune in provincia di Milano. Mentre in consiglio comunale si discute del campo nomadi che ospita gli sfollati dell'ultimo sgombero, militanti di An e Lega marciano verso  le tende della protezione civile per dar loro fuoco. E lo fanno. Perchè hanno un sogno nel cuore, ed è bruciare campi nomadi, guardarne salire le fiamme e inorgoglirsene. Guai però a parlare di razzismo.

    Si arrabbiano, dicono che è tutta una montatura. Si nascondono dietro le più squallide giustificazioni come "diversità" ed "esasperazione". Rifiutano persino di definirsi "cattivi". In fondo la gente per bene, si sa, è avvezza agli incendi e alle devastazioni.

    L'ignoranza e il razzismo nascono dove non si riesce a porre rimedio ai problemi della legalità, e una parte politica cavalca la situazione con becero populismo. Hanno sbagliato tutti, "destra e sinistra" per utilizzare ormai inutili classificazioni politiche. I cittadini chiedono legalità e spesso la sinistra risponde "accoglieteli, siate buoni". La destra sfodera il manganello e ovviamente i più stolti aderiscono, fino agli atti violenti. Si sa quanto An e Lega siano sensibili a queste problematiche. Le loro soluzioni sono simili a quelle dei bulli di quartiere, che dopo aver condotto discussioni volgari sono ben felici di passare alle mani. Direttamente, com'è successo ad Opera ieri notte, o indirettamente, quando governano loro, tramite la forza pubblica.

    C'è una soluzione intermedia fra l'indifferenza e l'odio. Ma è sicuramente più facile appiccare un incendio che mettersi a tavolino e comprendere le ragioni di una mancata integrazione fra culture diverse. Quel che non è tollerabile sono atti come quelli di ieri, violenti, razzisti, inutili. Gravissima è stata inoltre la loro regia politica. Ecco il vero volto della Lega, da mostrare a quanti la votano e la sostengono. Bravi cattolici parrocchiani, dell'ama il prossimo tuo come te stesso. Col vizietto del "bruciateli tutti".

Alex

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mercoledì, 20 dicembre 2006
Deliri natalizi

"Il degrado morale della politica italiana non ha limiti. Il disgustoso episodio del presepe gay si aggiunge ad una lunga serie di profanazioni e offese al cristianesimo, alla nostra tradizione, alla coscienza popolare". E' quanto dichiara il senatore Marcello Pera che aggiunge: "La violenza laicista e' ogni giorno piu' aggressiva, e le difese sempre piu' deboli. Siamo sull'orlo del precipizio perche' al laicismo sta riuscendo cio' che non aveva ottenuto neppure il comunismo. Quando, nel silenzio impaurito dei piu' e nella sottovalutazione generale, l'opera di annullamento della nostra identita' sara' infine completata, anche la nostra democrazia sara' perduta".



Mah...
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categoria:pazzo mondo
domenica, 17 dicembre 2006
I paladini della famiglia tradizionale
cristiana (con presepe, crocifisso e quadretto di Maria Vergine)

1) Pierferdinando Casini: divorziato, con figli dal secondo matrimonio. SCOMUNICATO DA SRMC (Santa romana Madre Chiesa)

2) Silvio Berlusconi: divorziato, con figli dal secondo matrimonio.
SCOMUNICATO DA SRMC

3) Gianfranco Fini: sposato con una divorziata (complice del demonio)

4) Urbani: convivente (posseduto da Belzebù)

5) Daniela Santanchè: divorziata. SCOMUNICATA DA SRMC

6) Ignazio La Russa: separato. Inutile dire a chi somiglia.

7) Umberto Bossi: divorziato, con due famiglie. Proprio oggi ha dichiarato la sacralità della famiglia. SCOMUNICATO DA SRMC

8) Roberto Calderoli: separato. Si salva solo se non fa sesso fuori dal matrimonio. Ma sarebbero ingiuste illazioni.

9) Elisabetta Gardini: divorziata. SCOMUNICATA DA SRMC.


UNITI NELLA LOTTA PER LA SACRALITA' DELLA FAMIGLIA, CON COERENZA E RISPETTO

GRAZIE!
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sabato, 16 dicembre 2006
Politicizzazioni

Romano Prodi e la sua coalizione sono giunti alla prova finale del Senato e l'hanno superata per il rotto della cuffia, grazie a cinque cari vecchietti che si sono messi una mano sulla coscienza e hanno detto il loro sì (sotto Natale verrebbe da dire "come Maria").

Il Presidente del Consiglio era stato fischiato più volte nei giorni scorsi da gruppi eterogenei: tassisti, pensionati, e non ultimi i giovani, proprio quelli che alla Camera salvarono il paese da un berlusconi-ter la rivincita.

Non temo le critiche, e dico: finalmente. Finalmente c'è qualcuno al governo che se ne sbatte di chi non sa guardare oltre il proprio naso. Di chi vuole godersi il presente e sbattersene del futuro. Di chi pensa che tutto sia sempre e solo dovuto. La sanità, le pensioni, la sicurezza. Secondo questi illuminati dovrebbero pagarle sempre e solo gli altri. E nel populismo più becero "gli altri" sono sempre i politici al governo.

Con un debito pubblico record quale quello che ci tocca ereditare dai miracoli del berlusconismo il minimo che si potesse fare per evitare il crack era alzare le tasse. In maniera evidente, senza tagliare i fondi agli Enti Locali che poi avrebbero a loro volta aumentato le tariffe dei servizi (come è successo dal 2001 al 2006).

Tutti sono insoddisfatti, anche quelli che fino a sei mesi fa militavano contro berlusconi in favore di prodi. E' sempre facile salire sul carro dei vincitori, quel che è difficile è sostenere la baracca anche quando le cose vanno male. Ma io credo francamente che tutto questo pessimismo sia frutto di particolarismi che serpeggiano nella mente dell'italiano medio. La sua busta paga, il suo piccolo orticello, la sua casetta. Personalmente non ho mai creduto che la politica potesse risolvere i miei guai economici o personali. La mia visione della politica è diversa, più eterogenea e meno personalistica. Altrimenti si va a votare in base al partito che ti fa stare meglio. E chi la pensa così ha sbagliato bandiera. Il partito degli affaristi è Forza Italia e tutte le sue subordinate (An etc).

Non difendo la maggioranza, nè tantomeno i partiti che la compongono. Difendo l'idea che guardare al futuro significa fare sacrifici oggi. Ammesso (e purtroppo non concesso) che a fare sacrifici siano tutti gli italiani e non sempre e solo quelli onesti.

Alex
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categoria:pensieri
martedì, 12 dicembre 2006
Rogatorie internazionali
Falso in bilancio
Legge Cirami
Lodo Schifani
Legge Cirielli
Legge elettorale
Rientro dei capitali dall'estero
Legge Gasparri

e dopo tutto questo...

"Guai a fare leggi su casi personali"
Pierferdinando Casini, sul caso Welby...



postato da: alexperry alle ore 22:04 | Permalink | commenti
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martedì, 12 dicembre 2006
Nella serata di Sabato 16 Dicembre
Veglia notturna per affermare il diritto alla vita e alla morte di ogni essere umano, per sostenere Piergiorgio Welby e quanti soffrono nel silenzio

Piazza Duomo, Milano

Spero di incontrarvi
postato da: alexperry alle ore 20:21 | Permalink | commenti
categoria:opere
lunedì, 11 dicembre 2006
Sempre a novanta

Piero Fassino ha assicurato ieri alla Chiesa Cattolica che la nuova legge sulle coppie di fatto "non disgregherà la famiglia". Ma perchè dobbiamo sempre rendere conto a questa gente di quello che facciamo? L'Italia è o non è una Repubblica sovrana e indipendente? A chi è che dobbiamo chiedere permessi o esprimere rassicurazioni? Ai cittadini o alla Chiesa? La devono piantare di dialogare col Vaticano su tutto: questo vi va bene? Quell'altro no? Cosa ci consigliate?

BASTAAAAAAAAAAAAA!!

Il Papa e tutti i suoi derivati esprimono opinioni come tutti. Anzi, in quanto cittadino extracomunitario, l'opinione di Ratzinger non dovrebbe nemmeno essere presa in considerazione! La mia opinione vale quanto quella di Ruini, cittadino italiano come me. Perchè davanti a Ruini si mettono a novanta e il mio blog non se lo fila nessuno (:-))? Devono smetterla di rendere conto a questa gente di ciò che riguarda lo stato, devono rendere conto ai cittadini italiani e basta! Il buon Fassino è troppo servile, di fronte agli attacchi dell'Osservatore Romano l'unica dichiarazione plausibile da rilasciare è: "Prendiamo atto che un cittadino italiano su 54 milioni ha espresso parere contrario all'istituzione delle coppie di fatto. Grazie e  arrivederci".

Invece no! Cara eminenza, caro monsignore, Sua Santità...

Sempre a novanta, sempre... sinistra o destra che sia. Raddrizzatevi la schiena e andate avanti per la vostra strada. Lasciate che le scene di isterismo collettivo in Vaticano si esauriscano assieme all'omofobia che portano dentro.

Loro sì che amano il prossimo...
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categoria:parole
domenica, 10 dicembre 2006


Uniti per la laicità e per i diritti

Non esistono più barriere di confine quando si parla di eradicare come una pianta malata il potere vaticano dalle scelte di vita di un paese libero. Sempre più spesso mi imbatto in persone di destra, cattolici, comunisti, socialisti e chi più ne ha più ne metta desiderosi di dire basta ad un continuo, insopportabile controllo del Parlamento italiano da parte di preti, vescovi e papi.

ORA BASTA!

E' giunto il momento che persone liberali, sia di destra che di sinistra, si uniscano per dire basta a questo vergognoso teatrino. Questo bislacco sistema bipolare non permette a chi sostiene la laicità di vincere alcuna battaglia. Si sono infiltrati in tutti e due gli schieramenti per condizionare ogni singola azione di maggioranza e di opposizione, chiunque salga al potere oggi, in Italia, deve sempre compiacere i vertici ecclesiastici, coprirli di onori e riceverne ordini.

Il dovere di soffrire perchè la vita è di Dio, la negazione dei diritti per chi sceglie di vivere la propria omosessualità alla luce del sole al posto che in una sacrestia poco illuminata. L'ostruzionismo cieco e irrazionale al progredire della scienza nel campo della biologia. Ma perchè dobbiamo sempre riverire questi signori della dottrina? Non ne avete piene le tasche?

L'unica possibilità che abbiamo di vincere è unire i laici dei due schieramenti in cui siamo soliti collocarci. Oggi la battaglia non è per Prodi o Berlusconi, è per la laicità dello stato. Un bene che non è prerogativa della sinistra! In Francia, in Olanda e in alcuni paesi scandinavi sono state le destre a fare i provvedimenti più laicisti! Siamo solo noi ad avere Giovanardi, Mastella, Rutelli, la Binetti!

SCARICHIAMOLI UNA VOLTA PER TUTTE!

TIRIAMO LA CATENA!

 
UNIAMOCI
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categoria:opere
venerdì, 08 dicembre 2006
Un piccolo, piccolissimo Pacs avanti

    La maggioranza ha impegnato il governo a presentare entro fine gennaio un disegno di legge per regolamentare le "coppie di fatto" indipendentemente dall'orientamento sessuale dei suoi componenti.

    Non sono Pacs. Si dovrebbe trattare di un provvedimento che estende alcuni diritti di cui ora godono le coppie sposate anche a quelle conviventi. Diritto alla reversibilità della pensione, fra i tanti, oltre che la possibilità di prendere decisioni "di carattere sanitario" qualora uno dei due partner fosse incapace di esprimere la propria volontà.

    La montagna dell'Unione ha partorito un topolino, e questo è evidente. Siamo lontani anni luce dal veder garantiti pari diritti a tutti i cittadini. Non si può nemmeno nascondere, tuttavia, di aver fatto un piccolo, piccolissimo passo avanti, Oggi le coppie di fatto non hanno alcun tipo di diritto, nè tantomeno alcun riconoscimento giuridico. E se le elezioni di aprile fossero andate diversamente, nessun provvedimento verrebbe oggi adottato.

    D'altra parte, il centro sinistra deve fare i conti con partiti quali la Margherita e l'Udeur, fondamentali sia alla Camera che al Senato per poter approvare qualsiasi tipo di legge. La contngenza dei fatti spinge al compromesso. Nella speranza che un domani si possa affermare anche in Italia una cultura laica, tollerante e liberale.

Alex
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lunedì, 04 dicembre 2006
Il dovere di vivere

Fra i diritti fondamentali dell’uomo c’è il diritto alla vita, inalienabile, ipocrita, prettamente riservato ai più abbienti. Chi può opporsi a questa concessione? Poter vivere una vita dignitosa, amare, viaggiare, condividere il più profondo dei pensieri con un amico. Mi annoiano tremendamente le discussioni filosofiche sul senso, l’inizio o la definizione di “vita”. Ognuno sa dentro di sé cosa significhi vivere e sa anche quando quella che sta subendo non è più vita.

Se esiste un diritto alla vita, e sottolineo l’aggettivo ipocrita, esiste un altro diritto naturale di ogni uomo che si chiama libertà. Libertà di rinunciare ad un diritto, ad esempio, o di poter disporre autonomamente del destino del proprio corpo. Questa libertà viene messa in discussione davanti ad una presunta sacralità della vita, calata dall’alto come un dogma di fede e divenuto slogan fra i più beceri.

Parliamo di eutanasia in pizzeria, al bar o nei salotti tv. Personaggi pasciuti e felici, dopo aver bevuto, mangiato e scopato ti vengono a dire che la vita è sacra e nessuno può porvi fine (a parte Dio, che tanto non può risponderti e quindi è un buon giudice). Ti portano per mano nelle storie più svariate di uomini e donne che hanno scelto di vivere nonostante la loro fosse una condizione di vita estrema. Ma qui nessuno sta discutendo la libertà del malato di voler continuare a vivere fino all’ultimo. E’ sacrosanto, è più che legittimo. Si discute la possibilità di concedere al malato un diritto inalienabile, quello alla libertà di scelta.

Piero Welby è un caso, ma ce ne sono migliaia. Sottoscrivo l’appello di quanti chiedono diritti per queste persone. Il tema è complesso, delicato, non serve contare quanti sono contro e quanti a favore. Credo che con un briciolo di buon senso si possa arrivare tutti alla stessa conclusione, e cioè che può (anzi deve) esistere un diritto alla vita, ma non può certo esistere un dovere.

Alex

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categoria:pensieri