sabato, 28 ottobre 2006
La donna che tutti vorremmo avere vicino. Una mamma modello che insegna ai suoi figli il rispetto per gli altri e l'amore per il prossimo. Una persona civile e tollerante. Ecco a voi Betti Gardini, deputata di Forza Italia, cristiana cattolica.



"Si faccia tagliare il pisello. Se lo tagli e allora venga pure nel bagno delle donne. Perché non lo fa?"

"Già lo so, i giornali scriveranno a suo favore. Voi giornalisti siete moderni, noi della destra i retrogradi e i razzisti"

"Ma che ne so! Mi dicono che in alcune palestre hanno messo i bagni per quelli come lui. Questo Palazzo è pieno di bagni, gliene trovino uno per lui"

"Ta-glia-te-looooo!"


Betti...

ma vaffanculo!


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categoria:opere
giovedì, 26 ottobre 2006
"La gente pensava che fossimo d'accordo su tutto, mentre ciò che dava spessore alla nostra amicizia erano proprio le nostre differenze, le nostre divergenze, che non diventavano mai opposizioni. Eravamo complementari, estremamente gelosi della forza che cementava il nostro legame".

Tahar Ben Jelloun, "L'ultimo amico"

A volte è difficile accettare le divergenze. D'altra parte non se ne può fare a meno. Certe amicizie non hanno come nè perchè, esistono e basta. E ognuno di noi sa quali sono. A loro dedico questo post.

Alex
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categoria:pensieri
lunedì, 23 ottobre 2006
Come cade un governo

Dieci storie di fantasia per esorcizzare la paura di ritrovarci a Natale un regalino sotto l'albero, chiamato Silvio, già regalatoci cinque anni fa dai fedeli e stimati concittadini berlusconiani.

L'incidente

Senato, giorno del voto di fiducia al governo sulla finanziaria. La senatrice Livia Turco, mentre pascola verso il banco della presidenza per esprimere il suo voto, inciampa nel filo del microfono tesole fra i piedi dal vicepresidente Calderoli, che ride in mezzo ai denti. La senatrice si lascia scappare un sonoro "NO, aiuto" e la speaker annuncia "Turco NO".

Cade il governo

Il lutto

Pochi giorni prima della seduta in Senato per la fiducia al governo, viene a mancare all'affetto dei suoi cari il premio Nobel Rita Levi Montalcini. Ai suoi funerali partecipa tutto il governo, il Presidente Prodi dichiara in lacrime: "Rita, presto ti raggiungeremo tutti"

Inevitabile l'epilogo


L'inganno

Il senatore Renato Schifani approfitta della pausa dei lavori in Senato prima della fiducia per fare una visitina al bagno. Sedutosi sull'amata ceramica Pozzi&Ginori, mentre sfoglia l'ultimo Topolino, si accorge che nel separè vicino al suo c'è un collega della maggioranza (nota sul pavimento una copia del giornale "L'Unità"). Un mefistofelico sorrisino solca il suo volto...

"Collega, fai pure con comodo, Marini ci ha dato mezz'ora in più!"
"Ah, bene, grazie Renato!"


La rivelazione

La senatrice Paola Binetti, già presidente del comitato Scienza e Vita, è in Senato per la fiducia al governo. Rutelli, esercitando tutto il suo fascino, la convince che la parolina magica oggi è "Sì", che ha sentito Ruini ed è d'accordo anche lui e poi non dovrà confessarsi perchè ha detto che non è peccato. La Binetti non ci crede, telefona a Camillo il quale le dà il suo benestare. Un po' titubante si avvicina al banco della Presidenza per dire il suo sì (come Maria all'angelo), quando dall'alto appare una colomba (ovvero un piccione introdottosi per sbaglio in aula) che deposita le sue deiezioni sulla giacca della malcapitata. Sconvolta, la Binetti cade in una sorta di trans, cercando di interpretare il messaggio metafisico lanciatole dal divino. E dopo un agghiacciante urlo di Rutelli la senatrice dice "No"


L'idraulico

Il senatore Mastella non ha dubbi; si avvia verso il Presidente Marini per dire il suo sì. Il cellulare vibra, potrebbe essere importante.

"Pronto?"
"Clemente, ciao, sono io, ma alla fine a casa è passato l'idraulico?"
"No"

"Mastella NO"
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categoria:parole
domenica, 22 ottobre 2006
"il Presidente della Repubblica è uno di loro"
(Silvio Berlusconi, 21 Ottobre 2006)

"Silvio, ce l'abbiamo ancora duro, per questo ci sono tante donne"
(Umberto Bossi, 21 Ottobre 2006)



ce l'hanno ancora duro... uno senza prostata e l'altro vivo per miracolo dopo un ictus.

Ecce Italia
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categoria:berlusconate
venerdì, 20 ottobre 2006
Ruvida ipocrisia

Lo ammetto: quando ho sentito Ratzinger dire che la Chiesa non fa politica ho avuto un piccolo moto d'ira recondita. Se penso al referendum sulla procreazione assistita, se penso ai Pacs e a tutto il resto, davvero non posso credere che il vecchio Papa si sia chiamato fuori dalla politica. Quante menzogne, quanta ipocrisia, quanta morale da quattro soldi travestita da religione. A volte temo che non ci libereremo mai di questi manovratori di coscienze, avidi di ignoranza e conservatorismo. Si sono detti fra di loro che va combattuta questa ondata "laicista" che pervade l'Italia. Io invece spero che si autoestinguano alla velocità della luce e la piantino di imporre i loro dettami medioevali a tutto il paese. La vera libertà, cattolici ruiniani, non sta nell'obbligare gli altri a fare quello che dice la Chiesa, ma nel lasciare che ognuno decida in scienza e coscienza nel rispetto di tutte le credenze. E per stemperare l'incazzatura, beccatevi 'sta vignetta.

Alex

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categoria:habemus papam
mercoledì, 18 ottobre 2006
VIETATO AI MINORI

E' una dicitura che si trova spesso scritta sui giornali, negli avvisi, in tv. Da bambino guardavo spesso film vietati a quelli della mia età, con scene di violenza, di sesso, o magari solo qualche parolaccia in più. I miei genitori si sono sempre e solo limitati ad avvertirmi del divieto, ma non mi hanno mai impedito di guardarli. Forse per questo, una volta cresciuto, non ho più fatto a meno di ficcare il naso in tutto quello che la società mi indicava come "vietato ai minori".

Ho sempre pensato che la censura, in tutte le sue forme, fosse un modo per nascondere la testa sotto la sabbia. A volte mi chiedono se sono contrario alla censura, ad esempio, anche quando si tratta di ideologie o rappresentazioni di razzismo. Non si capisce perchè il razzismo debba essere censurato e la violenza no. Soprattutto quando in Parlamento siede un partito come la Lega Nord che fa del razzismo il suo cavallo di battaglia. Sono fermamente convinto che il pericolo per una democrazia non stia nel permettere a tutti di esprimere il proprio pensiero, anche quando è antidemocratico, bensì nel filtrare la verità e renderla suscettibile di interpretazioni. In una parola, il qualunquismo, che ritengo essere il male peggiore dei nostri tempi.

Devo ammetterlo, provo grande soddisfazione nell'osservare le reazioni di scandalo. Sabato scorso ho visitato con alcuni amici una mostra che ha fatto molto discutere tutta Milano, intitolata "The Morgue" e allestita al PAC (Padiglione d'Arte Contemporanea) da Andreas Serrano, fotografo noto per le sue insolite collezioni. La sala dedicata alle fotografie raffiguranti particolari anatomici di alcuni cadaveri era preceduta da un cartello che ne sconsigliava la visione ai minori e ai deboli di stomaco. Quale invito migliore, per il sottoscritto, a varcare la soglia.

Consiglio a tutti i milanesi (e ovviamente anche a tutti gli altri) di farci un salto. Serrano è dissacrante per natura, ci trasmette un senso di ribellione e di coraggio ormai divenuto merce rara e obsoleta nell'Italietta in cui viviamo. Mentre scorrevo con lo sguardo le foto della sezione intitolata "The Church" mi immaginavo le facce che avrebbero fatto le mie catechiste di un tempo, che si presentavano in oratorio ingioiellate e impellicciate a fare discorsi di un buonismo disarmante, mentre nelle riunioni private (alle quali ho assistito poi di persona) si difendevano leggi quali la Bossi-Fini al grido di "Non devono entrare, sono diversi da noi" o "Difendiamo la nostra cultura". Credo che vi sia un'ipocrisia di fondo in tutto il sistema che regge il nostro buon senso, tanto radicato da non farci nemmeno dubitare della sua onestà. Giornalisti in attesa della catastrofe che, appena arriva, diventa una gara a chi indovina il numero maggiore di morti (e se sono meno di quelli attesi, attenzione, scatta la delusione). Oratori e benpensanti che rifuggono le parolacce, il sesso, la droga, la violenza, che portano rispetto per il santo cattolicesimo e chiudono le scuole islamiche. Che si scandalizzano per una foto di cadavere e lasciano correre aberrazioni mentali ben peggiori, come parlamentari corrotti e sistematiche violazioni della libertà di pensiero.

Credo che l'Italia intera abbia bisogno di rimanere sotto shock più spesso. Chissà che la gente non apra gli occhi su quello che avviene dentro di noi, sui cambiamenti della società, al posto di rinchiudersi sempre nei luoghi comuni, nelle frasi fatte, nel politically correct che sta ammazzando questa nostra democrazia. Ma temo che sia più semplice rifugiarsi nel fetish dei reality show, mascherato da spettacolo poco istruttivo, che abbattere qualche muro nel nostro cervello e smetterla di ragionare utilizzando canoni religiosi senza senso.

Per questo mi affascina tutto ciò che è vietato ai minori. Tutto quello che scandalizza la borghesia più mite.

Alex
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categoria:pensieri
venerdì, 13 ottobre 2006
In seguito all'approvazione della riforma Gentiloni sull'assetto radiotelevisivo, Sandro Bondi ha dichiarato che, "dopo aver valutato freddamente e consapevolmente tutte le conseguenze che ne possono derivare", smetterà per protesta di mangiare.

.....

Ci dispiace!



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categoria:berlusconate
mercoledì, 11 ottobre 2006
populismo drogato

quello delle iene è stato un flop, almeno da un punto di vista più approfondito. certo, possiamo anche soffermarci all'apparenza e fare come quelli che si informano leggendo leggo, metro o city. vediamo perchè

a) il metodo utilizzato per ottenere il risultato delle analisi è, a parer mio, altamente scorretto. carpire tracce biologiche (come il sudore) ad un essere umano per fini diagnostici senza il suo consenso è un'aberrazione etica fra le peggiori. in Italia per fare il test dell'HIV ad una persona devi (meglio dovresti) prima ottenere il suo consenso scritto e firmato. perchè allora non si dovrebbe fare lo stesso per la droga? se accettiamo solo per un istante il fatto che sia lecito fare test diagnostici ad una persona senza informarla, i rischi che ne deriverebbero sarebbero lesivi nei confronti dei diritti fondamentali dell'uomo

b) c'è qualcuno che ci garantisce il corretto svolgimento dell'indagine diagnostica? mi spiego meglio: chi ci può assicurare che i risultati non siano stati inventati di sana pianta? o che in qualche modo i campioni siano stati inquinati durante lo svolgimento delle analisi? i risultati ottenuti sono riproducibili (principio base di ogni test diagnostico)?

c) l'affermazione "un deputato su tre fa uso di droghe" è del tutto fuori luogo. sono stati analizzati (sempre a detta delle iene) 50 deputati scelti "a random" fra quelli che uscivano dall'aula di Montecitorio. chiunque abbia un minimo di nozioni statistiche ed epidemiologiche sa benissimo che un test condotto in questi termini è soggetto a mille possibili critiche metodologiche.

In conclusione:

trovata infelice, poco etica, mal organizzata e profondamente populista.

Preoccupiamoci di abolire la legge Fini sulle droghe, questo mi sembra un terreno più solido e concreto su cui muoversi

Alex

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categoria:pensieri
lunedì, 09 ottobre 2006
Non amo molto le discussioni familiari a tavola, mi trovo sempre in imbarazzo, ma questa sera ho riflettuto molto su un paio di idee, certo non nuove, che mi sono sfruzzicate nella mente.

Devo fare un salto indietro e andare a sabato sera, quando con dei miei amici siamo usciti a bere una birra in un locale qui a Milano. Si parlava del più e del meno e ovviamente anche di attualità. Qualcosa ci ha portati a discutere del nostro paese, l'amata Italia, abitata da un popolo che un mio amico ha definito "stronzo". Subito è scoppiata un'accesa discussione fra amici, abbastanza dura, sulla mentalità italiana. Divisione netta fra chi difendeva la patria ("non siamo peggio di altri") e chi invece dava addosso alla sua mentalità, definita approfittarice, disonesta e corrotta.

Ritornando ad oggi, coi miei si parlava della giornalista moscovita uccisa in Russia dopo aver redatto un reportage sui crimini in Cecenia. In questo mondo di merda c'è ancora gente disposta a morire per la verità. Mi sono venuti in mente Falcone e Borsellino, senza andare troppo lontani, e ci siamo chiesti se ne fosse valsa la pena. Se la loro morte, e quella delle loro scorte, abbia davvero cambiato qualcosa nel paese.

La risposta è no. La loro morte, scusate il cinismo galoppante, è servita solo come spunto per un paio di fiction molto redditizie. Quanti italiani sanno che Marcello Dell'Utri, oggi assolto per le calunnie contro i pentiti che lo avevano accusato (e chissà perchè le assoluzioni in questo cazzo di paese fanno notizia mentre le condanne non sono mai definitive), era indagato dalla procura di Palermo negli anni di Borsellino? Quanti italiani tacciono sotto il racket ma quel che è peggio tacciono ancora prima che la mafia li minacci? Quanti italiani evadono quotidianamente le tasse e poi si lamentano dei disservizi? Quanti italiani non hanno MAI pagato le tasse e manifesteranno con Berlusconi per il loro aumento?

Mi dispiace, in questo fottuto paese non c'è nemmeno la speranza di potersi discostare un millimetro dall'egoismo che lo anima. Ci scandalizziamo per tutto e ce ne freghiamo di tutti. Generalizzare no, è sbagliato, è vero. Ma foss'anche solo un 23 virgola qualcosa % di questo paese (ed è un dato a caso, sia chiaro) che se ne infischia della verità, dell'integrità morale, dell'onestà, che paese di merda sarebbe? Correggo, in che paese di merda viviamo senza troppi condizionali (e con tante condizionali)?

Perchè è così che funziona, no? Non sei raccomandato? Beh, sei un coglione! Paghi tutte le tasse? Ma guarda che pirla! Scrivi su un blog e perdi tempo dietro alla politica? Che gran sfigato!

A volte mi fa schifo un po' tutto, tranne quelli che quanto meno si sentono in dovere di parlarne, di questo schifo. Bisognerebbe avere il coraggio di mandare affanculo tutti questi ben pensanti e andarsene dove la civiltà è legge.

Possiamo anche fare come Berlusconi, dire che abbiamo il Sole, il mare, dei bei paesaggi, il vino buono. Il vino buono.

Cin cin a tutti

Alex
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categoria:pensieri
domenica, 08 ottobre 2006


Anna Politkovskaya è stata assassinata ieri a Mosca. Era considerata una voce "critica" e dunque dissidente. Aveva lavorato ad alcuni reportage sulle torture in Cecenia.

"Colui che cerca la Verità e la proclama all'umanità è destinato a soffrire"

(Kahlil Gibran)
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categoria:omissioni
sabato, 07 ottobre 2006

Non lasciarmi

"Never let me go" ("Non lasciarmi" è il titolo italiano) è un romanzo di Kazuo Ishiguro, scrittore giapponese da sempre vissuto in Gran Bretagna. Non mi sarei imbattuto in questo romanzo se non me lo avesse consigliato la docente  di bioetica della mia facoltà. "Non lasciarmi" parla della storia di tre persone che cominciano la loro vita in un collegio inglese chiamato Hailsham. Non è un collegio per bambini ricchi, nè orfani, E' un collegio per bambini "diversi" nell'accezione più crudele del termine. Kath, la voce narrante, Ruth e Tommy crescono assieme in questo luogo dove gli interrogativi sul loro passato e, soprattutto, su ciò che sarà il loro futuro cominciano a venire a galla insistentemente. Si parla continuamente di "donazioni" e "assistenti", termini di difficile collocamento ma crudelmente presenti. Una storia che mette i brividi, ma ci fa riscoprire un ruolo diverso di vittima sacrificale, sacrificata all'egoismo e al progresso della scienza.
"Non lasciarmi" è una storia d'amore, di amicizia, spinta dentro una realtà sicuramente forzata ma altrettanto preoccupante. Un bel romanzo, dedicato a quanti si interessano di bioetica e antropologia.

Alex

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categoria:opere
venerdì, 06 ottobre 2006

Risultati sondaggio

Alla domanda clou del momento, ovvero "sei favorevole all'eutanasia?" ecco come hanno risposto i sempre graditi lettori di questo blog:

Sì    73%   con  19 voti

No    8%  con  2 voti

Non so   19%  con  5 voti

Totale:  100%  con  26 voti

Chissà come voterebbe il popolo italiano intero. Vi dirò la verità, ogni volta che gli italiani vanno alle urne c'è sempre da farsi venire i brividi, quindi forse è meglio non saperlo nemmeno.

Rallegriamoci dei presenti e confidiamo nella buona sorte. Nel frattempo, godiamoci la teocrazia vaticana.

Alex

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categoria:referendum