Take my breath away... è il titolo di uno dei successi più conosciuti dei Roxette, oltre che colonna sonora del fu mitico Top Gun, film appartenuto a qualche generazione prima della mia. Ultimamente sto molto riscoprendo la musica degli anni 80 e 90. Sabato sera ero a Pavia per la notte bianca e in piazza Duomo, verso le nove, stavano montando (o smontando, chi lo sa?) un palco, mentre come sottofondo dagli altoparlanti usciva sparata una musica che mi era familiare. La persona accanto a me, sì, possiamo dirlo senza troppa timidezza, la mia ragazza, mi ha fatto notare che si trattava per l'appunto dei Roxette, che prima di allora non avevo mai sentito nominare, pur conoscendo molte delle loro canzoni. Così mi sono messo in cerca su internet dei loro successi.
Tempo fa, invece, su Mtv, c'era uno dei tanti "ten of the best" che hanno popolato il canale per tutta l'estate, si trattava per la precisione del "ten of the best trips". Inserito nella classifica c'era anche "Child" di Robert Miles. La ascoltavo in macchina quando da piccolo andavo coi miei e mia sorella in gita domenicale dagli zii. Mia sorella aveva pressappoco 17-18 anni e mi bombardava ogni giorno coi suoi dischi, i suoi poster e i suoi programmi tv preferiti. A quel tempo odiavo tutta quella roba, a dieci anni pensi ancora a giocare al monopoli e a sparare i petardi in strada coi compagni di scuola. Adesso invece, riascoltando quella musica, devo dire che quantomeno non mi sono del tutto perso per strada una generazione per certi versi invidiabile. Così, inevitabilmente, penso alla mia di generazione e non posso che intenerirmi e nel contempo sconfortarmi.
Per un pelo ho evitato la generazione delle suonerie, dei loghi e del video-telefonino. Ho comprato il primo cellulare a 16 anni, e non ero nemmeno fra i primi ad averlo. Diciamo che non ho evitato, nel bene e nel male, l'era degli sms. Alle medie, come musica, impazzavano le Spice Girls e i Take That, questi ultimi mai davvero conosciuti (si sono sciolti dopo poco tempo, se non ricordo male). Mi vergogno sempre un po' a dirlo, ma in sincerità devo ammettere che invece gli 883, per me e molti miei coetanei, sono stati un pezzo di storia che a volte torna a galla in maniera decisa. Poi sono nati i Backstreet Boys, odiati come rivali e utilizzati come arma di "seduzione" delle coetanee liceali. Poi un fiume di gruppi clonati come i Five, eccetera eccetera. C'era davvero da invidiare la musica anni 80 e 90, su questo non ci piove. Maturando i gusti sono cambiati, mi sono accostato ad una musica più matura e meno "commerciale". Adesso i più giovani hanno Mondomarcio e FabriFibra. Non chiedetemi cosa ne pensi, oggi è una bella giornata e non ho voglia di rovinarmela.
A tutti gli innamorati dedico quindi un po' della mia new entry, i Roxette. E se avete qualche cosa da consigliarmi, qualche titolo o altro, è tutto molto ben accetto.
Alex