giovedì, 28 settembre 2006

BUON COMPLEANNO, PRESIDENTE

C’è qualcosa che non torna, qualcosa che mi sfugge. Oggi su Raidue, a “dieci minuti”, lo spazio televisivo era tutto dedicato alla persona di Silvio Berlusconi. Domani l’ex premier compie 70 anni. La Rai ha voluto fargli gli auguri dedicandogli un intero programma. Dire di aver dimenticato Berlusconi sarebbe falso. Purtroppo ci ha lasciato il suo timbro nella coscienza, un po’ come succedeva dopo la vaccinazione antivaiolosa, rimaneva una piccola cicatrice per tutta la vita. Però se ne parlava meno, non era al centro delle quotidiane discussioni coi compagni e con gli amici, dopo che alle elezioni era riuscito a perdere per un pugno di voti. Confesso di aver cambiato canale, come ai vecchi tempi Potrebbe essere e rimanere solo un icubo, come quando la notte ti sogni l’esame di maturità ma poi ti svegli e sai che è tutto passato. Il problema è che fra poco, temo molto poco, questo paese dovrà scegliere di nuovo chi debba governarlo e Silvio Berlusconi sarà chiamato per la terza volta in 12 anni a guidare il paese.

C’è qualcosa che non torna, qualcosa che mi sfugge. Prima delle elezioni eravamo quasi certi di sommergere la sua tenera faccina di merda con una valanga di voti. Dopo le elezioni ci siamo accorti di aver vinto solo grazie agli elettori all’estero e agli under 25, di cui faccio orgogliosamente parte. Ora rischiamo di riaverlo fra le palle, di nuovo a curarsi dei suoi interessi ed affondare la libertà di questo paese. Io trovo che tutto questo sia agghiacciante, ma è inutile fasciarsi la testa prima di rompersela. Perciò godiamoci quest’ultimo weekend prima dell’inizio delle lezioni (universitarie) e pensiamo positivo (…)

Ah, dimenticavo! Presidente, come regalo per il suo compleanno le dedichiamo le sue stesse parole che sappiamo essere per lei il miglior dono possibile

Alex

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giovedì, 28 settembre 2006
Ho seguito per qualche minuto il dibattito alla Camera dei Deputati sul caso Telecom. Ancora una volta il centrodestra ha dimostrato toni da pollaio, con urla, insulti, coretti da stadio che hanno indotto Bertinotti a sospendere la seduta.

Il lupo perde il pelo ma non il vizio, e se penso che a breve potremmo ritrovarceli al governo, un lungo brivido mi percorre la schiena tanto che spengo la tv e me ne vado a fare un giro.

Spero solo di arrivare almeno a Natale con la serenità di chi sa che quei farabutti sono all'opposizione.

Alex
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categoria:diario
domenica, 24 settembre 2006
i Paladini della sacralità della vita

“Ben venga il responsabile 'chiarimento' a cui ci invita il capo dello Stato purché si parta dalla affermazione della certezza della dignità della vita, che ha come naturale conseguenza il rispetto della vita stessa, della sua origine fino al suo termine naturale". 24 settembre 2006 (Roberto Calderoli, Lega Nord)


LA DIFESA DELLA VITA by ROBERTO CALDEROLI

«Non so quando Ahmadinejad compie gli anni ma se è così appassionato del nucleare perché gli Stati Uniti non gli mandano un'atomica per il suo compleanno? Magari innescata per posta aerea?” 6 settembre 2006

 

«Vittoria della nostra identità, una squadra che ha schierato lombardi, campani, veneti o calabresi, ha vinto contro una squadra che ha perso, immolando per il risultato la propria identità, schierando negri, islamici, comunisti.» 9 luglio 2006

 

«Mettere una taglia non soltanto è un atto legittimo, ma anche meritorio. Questo è uno strano Paese: anziché essere indignati perché un bravo cittadino è stato ucciso, siamo indignati perché qualcuno cerca di adoperarsi affinché questi malviventi vengano assicurati alla giustizia». 27 novembre 2004


LA DIFESA DELLA VITA by MARIO BORGHEZIO

 

“La lega aveva indicato per tempo in viale Jenner un covo di cornuti islamici bastardi che bisognava buttare fuori a calci nel culo”

 
“Non gli spacciatori, non le merde extracomunitarie clandestine, non gli islamici che rompono il cazzo nelle scuole e vorrebbero privarci dei nosti simboli ma è la gente come noi che sostiene i popoli”.

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venerdì, 22 settembre 2006
Vi chiedo di fidarvi di me di e andare a

questo link

Poi, se e quando riuscirete a smettere di ridere, fatemi sapere come ci siete riusciti!

Felice weekend,

Alex
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giovedì, 21 settembre 2006
Il call center della fede

All'inizio non ci volevo barra potevo credere, poi i miei occhi hanno letto questo articolo pubblicato da Repubblica.it e ci ho dovuto credere:

Al "call center della fede" ci si può rivolgere tutti i giorni della settimana. Domeniche incluse. Il cittadino telefona alla basilica, lancia il suo sos e un gruppo di preghiera si mette al "lavoro" per chiedere l'intercessione del Signore. "Il gruppo di preghiera è composto da almeno 186 persone che riescono a coprire l'arco dell'intera settimana durante la quale arrivano le telefonate di aiuto", spiega ancora il padre-telefonista. Il mercoledì, poi, dalle 21 alle 23, componendo il numero della basilica si attiva una segreteria telefonica sulla quale si può registrare il proprio messaggio con la richiesta di preghiera.

Ecco le prime intercettazioni:

"call center della fede, buongiorno"
"buongiorno, senta c'avete mica qualcuno libero per giovedì mattina? mi servirebbe un preghierino per mi figlio che deve fare l'esame all'università ed è un po' preoccupato"
"un attimo che guardo.... sì, giovedì mattina, preferisce un angelus o va bene anche un pater?"
"cosa mi consiglia?"
"quanti crediti sono?"
"ma che è un servizio a pagamento?"
"ma no! i crediti dell'esame di suo figlio!"
"ah, boh, me pare 'na decina"
"allora guardi, è meglio se andiamo sul sicuro, facciamo un angelus"
"grazie"


Amici, io ci provo ad essere rispettoso di tutte le confessioni, credi religiosi e filosofici, ma come si fa? Un call center della fede, per la miseria! PER QUELLI CHE NON HANNO TEMPO DI PREGARE!???!!!

Secondo me il Padre Eterno s'incazza, eccome se s'incazza. E spero tanto che anche il buon Benedetto DecimoSesto prenda le distanze.

Alza la cornetta, la Madonna ti aspetta!

postato da: alexperry alle ore 20:28 | Permalink | commenti (1)
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lunedì, 18 settembre 2006

PRO LIBERTATE

Basta poco per oltrepassare il limite del difendibile e lo si fa ogni volta che si utilizza la violenza per propagandare le proprie idee. La storia delle religioni è piena di atti di violenza, utilizzati per prevaricare sull'altro, sul diverso, sull'infedele. Nel post precedente me la sono presa con papa Benedetto XVI, che non è stato coerente nell'attribuire all'Islam (in particolare alla guerra santa) un ruolo di irrazionalità che sicuramente le appartiene, ma il pulpito era decisamente inadeguato alla predica. Oggi però l'Islam, quello dell'ignoranza, quello della povertà e dello sfruttamento, ha deciso di ribellarsi scendendo in piazza e, purtroppo, minacciando atti violenti contro la Chiesa, concretizzandoli poi con l'omicidio di una suora, una persona innocente.

Non possiamo prescindere da questi fatti se vogliamo essere onesti. Soprattutto dobbiamo prendere atto del fatto che la cultura dei paesi cosiddetti "islamici" è impregnata di un certo tipo di fanatismo che non possiamo ignorare. Noi ce la prendiamo con Ratzinger, scriviamo sui nostri blog peste e corna dei preti, a volte offendendoli pesantemente. Possiamo farlo e nessuno ci perseguita per questo. Se fossimo nati in Iran probabilmente verremmo puniti o censurati.

Non mi fingo esperto di Islam, non ne so nulla, non ho mai letto più di una pagina di Corano in vita mia. Conosco bene la libertà che mi concede il fatto di essere nato in un paese occidentale. Sono altresì cosciente che questa mia libertà ha un prezzo, che spesso viene pagato da chi libero non è. Però non posso negare il fatto di dover difendere questa mia idea di libertà, con la forza della ragione e non certo delle armi. Il Papa sbaglia quando mette benzina sul fuoco, ma non può essere considerato responsabile di quello che altri fanatici in altri paesi compiono in nome della guerra santa. Come dissi nel post precedente, ognuno è libero di dire le proprie cazzate, anche quando sono palesemente tali. Ce l'ho io, ce l'hai tu, ce l'abbiamo tutti e sono fiero di questa libertà. Allora non capisco come mai si debba difendere Adel Smith quando parla male del crocefisso nelle aule e non si debba difendere Benedetto XVI quando sparla dei musulmani. La libertà di pensiero è inalienabile, ed è agghiacciante che ci siano esseri umani nel mondo che paghino con la vita le opinioni altrui. Siano essi suore, bambini o civili iraqeni. E' il fanatismo che fa paura, non l'Islam. Certo che a volte è proprio difficile scinderli l'uno dall'altro. Colpa dei media? Forse, o forse no.

Alex

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categoria:pazzo mondo
sabato, 16 settembre 2006
Habemus papam... (purtroppum)


Benedetto XVI non ha frenato la lingua, e fin qui nulla da dire. Il problema è che ha fatto incazzare i vari integralisti come lui sparsi per il mondo. Una settimana fa disse che “L’Islam è spaventato da un occidente che trascura Dio”. Ovvero, tra le righe, un certo tipo di laicità e relativismo che al Pontefice non è mai andato giù. Poi ha tirato fuori qualche altra sorpresa dal suo cappello delle meraviglie, ovvero ha cominciato a prendersela con la scienza (che tenta di prescindere dall’esistenza di Dio ma si sbaglia perché senza di Lui non tornano i conti) e con i musulmani che combattono la loro guerra santa in nome di Allah, ovviamente sbagliando, perché offuscano la ragione in nome della fede mentre queste due, sempre secondo il Papa, dovrebbero viaggiare a braccetto.

 

A prescindere dalla libertà che ognuno ha di dire le proprie cazzate (quindi anche quella di Ratzinger) mi chiedo: secondo voi il suo è un discorso logico? Prima dice che la ragione deve avere un suo ruolo nella religione, poi torna indietro e s’incazza con la scienza perché tenta di comprendere il mondo in maniera razionale. Successivamente si arrabbia coi musulmani che fanno guerre di religione e costruiscono regimi teocratici, mentre coccola Ruini che sbraita contro i Pacs. La vogliono piantare di prenderci per il culo?

 

Se in Occidente non ci fosse stato il santo Illuminismo, a quest’ora non avremmo nulla da invidiare ai paesi islamici. Avremmo l’obbligo costituzionale della comunione alla Domenica e l’adulterio verrebbe considerato un reato. L’unico motivo per cui Ratzinger fa tanto il liberale e critica l’Islam integralista è che grazie al cielo qui da noi può dettar legge fino a un certo punto. Eh sì, perché se gli permettessero di dettar legge farebbe esattamente come Ahmadinejad, imporrebbe i suoi dettami religiosi e se ne fregherebbe della legge dell’amore, del dialogo, della pace e dell’opinione altrui.

 

E’ inaccettabile questo continuo attacco agli integralisti islamici quando ogni giorno rompono i coglioni su tutte le leggi approvate in parlamento. Questo va bene, quest’altro no, io farei così. Avete scassato quelli che non vorreste farci usare! Decidetevi: integralisti o non integralisti. Troppo facile opporsi ai Pacs, sminuzzarci i maroni sulla famiglia e poi criticare i musulmani. Ogni integralismo, per definizione, è una pagliacciata senza senso. Ma detto da te, Ratzinger, o da quell’altro, Ruini, è una presa in giro. E adesso cuccati l’incazzatura dei tuoi simili, così finalmente capisci cosa significa imporre il proprio pensiero sfruttando l’ignoranza e, passatemi l’espressione, la continua folata di “oppio dei popoli”

 

Alex

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categoria:habemus papam
giovedì, 14 settembre 2006
Patti chiari, amicizia corta

Udeur, Italia dei Valori e Rosa nel Pugno (e sono felicissimo di non averli votati) ostacolano la commissione parlamentare d' inchiesta sui fatti del G8 di Genova nel 2001. La voglia di insabbiare, di stendere un velo pietoso è tanto ignobile quanto gli atti commessi in quei giorni. La Diaz, le manganellate gratuite, l'omicidio di Carlo Giuliani (per opera di un carabiniere ora militante di Alleanza Nazionale) e le torture subite dai prigionieri di Bolzaneto sono state la vergogna di un paese che tenta di descriversi come democratico. Per giorni e giorni siamo stati definiti, dai giornali esteri, incapaci di gestire le piazze e soprattutto fascisti nei metodi di repressione. Ora che i partiti di centro sinistra sono al governo, ora che il re del conflitto di interessi ha schiodato il suo culo dalla poltrona, ci si aspetta chiarezza e giustizia. Qualcuno invece ha voglia di dimenticare troppo in fretta, di considerare quel che è avvenuto quell'estate come "acqua passata". E no, cazzo. Vi abbiamo votati anche perchè nel programma avevate scritto e firmato di voler scovare e punire i colpevoli di quei crimini contro la dignità umana. Sto con Rifondazione Comunista quando dice che se salta la Commissione d'Inchiesta salta tutta la maggioranza, e questa volta per sempre. Non sono disposto ad appoggiare un governo che insabbia le violenze e i soprusi, che nega il diritto di conoscere la verità e indirettamente finisce per appoggiare i poliziotti fascisti e i metodi di tortura di una certa destra illiberale. Non ci sono vie d'uscita, non ci sono trucchi. O cercate i colpevoli, politici e non, di quegli scempi, oppure il gioco è finito.

Alex
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categoria:opere
mercoledì, 13 settembre 2006

In questi giorni ho ripreso il tirocinio in ospedale, in attesa di nuovi esami e speranzoso di accumulare esperienza giorno dopo giorno. Riflettevo proprio oggi sul fatto di stare “dall’altra parte della barricata” mentre mi avvicinavo ai letti dei pazienti, sul fatto che, tutto sommato, non riusciò mai a capire bene lo stato d’animo dei malati che vedo finchè godo di buona salute e mi limito al massimo ad un’azione empatica spontanea ma viziata. Soprattutto quando vedo pazienti giovani, mi immagino il loro disorientamento in un luogo popolato in maggioranza da anziani, mi immagino la loro paura e a volte anche un certo senso di vergogna nello stare in un posto che i giovani solitamente non frequentano. La vergogna di essere malati e di non poter godere come gli altri degli anni migliori.

 

Penso alla mia vita fuori dalle mura del reparto, al fatto che ad una cert’ora riporrò il mio camice nell’armadietto e me ne andrò a casa, e la sera uscirò coi miei amici per divertirmi mentre in quel corridoio, già triste di giorno, caleranno le tenebre della notte, avvolgendo nella loro tristezza persone ammalate coi loro sogni e le loro speranze.

 

E inevitabilmente penso ai miei sogni e alle mie speranze. Penso che arrivato alla soglia dei 23 anni comincio finalmente a capire come stanno le cose, a capire che ho sbagliato a dare tutto quel peso alle opinioni “della gente”, di alcuni miei conoscenti, perché vado bene come sono e non devo rendere conto a nessuno dei miei sbagli, se non ai diretti interessati. Penso che sentirsi amati è importante, ma mai quanto amare, desiderare e conoscere un’altra persona. Stringere sempre di più amicizie consolidatesi nel tempo e intraprenderne nuove con la coscienza di colui che non chiede troppo perché ha già molto. Forse sto maturando ulteriormente, chi lo sa, o forse è solo un periodo particolarmente intenso che sto vivendo molto serenamente. Ma quando mi sveglio e quando vado a letto penso solo a quanto sia straordinario poter vivere affianco a gente a cui vuoi bene. E girare in reparto da ignorante quale sono mi aiuta a capire che non è così facile come sembra. Non è così scontato. A volte, purtroppo, la sorte e il mondo ti voltano le spalle e l’unica consolazione rimane un posto dove ti bucano come un groviera per farti stare meglio. Primum non nocere. Diciamo che potrebbero almeno cambiare il colore della tappezzeria del reparto.

 

Alex

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categoria:diario
lunedì, 11 settembre 2006
Take my breath away... è il titolo di uno dei successi più conosciuti dei Roxette, oltre che colonna sonora del fu mitico Top Gun, film appartenuto a qualche generazione prima della mia. Ultimamente sto molto riscoprendo la musica degli anni 80 e 90. Sabato sera ero a Pavia per la notte bianca e in piazza Duomo, verso le nove, stavano montando (o smontando, chi lo sa?) un palco, mentre come sottofondo dagli altoparlanti usciva sparata una musica che mi era familiare. La persona accanto a me, sì, possiamo dirlo senza troppa timidezza, la mia ragazza, mi ha fatto notare che si trattava per l'appunto dei Roxette, che prima di allora non avevo mai sentito nominare, pur conoscendo molte delle loro canzoni. Così mi sono messo in cerca su internet dei loro successi.

Tempo fa, invece, su Mtv, c'era uno dei tanti "ten of the best" che hanno popolato il canale per tutta l'estate, si trattava per la precisione del "ten of the best trips". Inserito nella classifica c'era anche "Child" di Robert Miles. La ascoltavo in macchina quando da piccolo andavo coi miei e mia sorella in gita domenicale dagli zii. Mia sorella aveva pressappoco 17-18 anni e mi bombardava ogni giorno coi suoi dischi, i suoi poster e i suoi programmi tv preferiti. A quel tempo odiavo tutta quella roba, a dieci anni pensi ancora a giocare al monopoli e a sparare i petardi in strada coi compagni di scuola. Adesso invece, riascoltando quella musica, devo dire che quantomeno non mi sono del tutto perso per strada una generazione per certi versi invidiabile. Così, inevitabilmente, penso alla mia di generazione e non posso che intenerirmi e nel contempo sconfortarmi.

Per un pelo ho evitato la generazione delle suonerie, dei loghi e del video-telefonino. Ho comprato il primo cellulare a 16 anni, e non ero nemmeno fra i primi ad averlo. Diciamo che non ho evitato, nel bene e nel male, l'era degli sms. Alle medie, come musica, impazzavano le Spice Girls e i Take That, questi ultimi mai davvero conosciuti (si sono sciolti dopo poco tempo, se non ricordo male). Mi vergogno sempre un po' a dirlo, ma in sincerità devo ammettere che invece gli 883, per me e molti miei coetanei, sono stati un pezzo di storia che a volte torna a galla in maniera decisa. Poi sono nati i Backstreet Boys, odiati come rivali e utilizzati come arma di "seduzione" delle coetanee liceali. Poi un fiume di gruppi clonati come i Five, eccetera eccetera. C'era davvero da invidiare la musica anni 80 e 90, su questo non ci piove. Maturando i gusti sono cambiati, mi sono accostato ad una musica più matura e meno "commerciale". Adesso i più giovani hanno Mondomarcio e FabriFibra. Non chiedetemi cosa ne pensi, oggi è una bella giornata e non ho voglia di rovinarmela.

A tutti gli innamorati dedico quindi un po' della mia new entry, i Roxette. E se avete qualche cosa da consigliarmi, qualche titolo o altro, è tutto molto ben accetto.

Alex
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categoria:diario
giovedì, 07 settembre 2006
Messi male

De Gregorio, senatore dell'Italia dei Valori, lascia il partito di Di Pietro per dedicarsi alla costruzione di una "grossa coalizione" alla tedesca. Una tragedia.

L'Unione conta (o meglio contava) due senatori di vantaggio sulla Cdl in Senato. Se De Gregorio si mette a fare il coglione come sta facendo, il vantaggio, nella migliore delle ipotesi, scende a un senatore. Nella peggiore, diviene unguale a zero, in quanto De Gregorio potrebbe anche decidere di passare definitivamente alla Cdl, votando con lei e neutralizzando il vantaggio del centro sinistra.

Ora, è ovvio, possiamo ancora contare sul voto di Ciampi, della Montalcini, di Cossiga, di Scalfaro. Ma per quanto ancora? Dobbiamo davvero augurarci che i loro impianti idraulici funzionino al meglio, o al primo accenno di pipì cadrà il governo. Come nel '98, quando Prodi andò sotto di un voto perchè quella rimbecillita della Pivetti si stava rifacendo il trucco nel bagno delle signore.

Lunga vita ai senatori a vita, dunque. E cominciamo a preparare i volantini per la prossima campagna elettorale.

Alex


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mercoledì, 06 settembre 2006


A metà fra Walker Texas Ranger e i cowboys di Brockeback mountains... Benedetto Decimosesto sembra felice di sfoderare ogni tanto dei nuovi cappelli, sempre più ricercati e, oserei dire, senz'offendere nessuno, un tantinello ridicoli. Chissà, forse vuole emulare il suo collega più stretto, da poco ritiratosi a vita semi-privata per la felicità di noi tutti. Magari vedremo il paponzolo Ratzinger indossare una bandana rossa al prossimo meeting di Rimini, quando finalmente avranno ottenuto quel che cercano da anni, ovvero di tornare di tanto in tanto ad accendere qualche fuocherello a Campo dei fiori.
    Speravamo nei Pacs, ma col governo Prodi non andremo molto più lontani di quanto non si sia fatto con Berlusconi. Speravamo nella libertà della ricerca scientifica, ma l'ipocrisia di certi ambienti cattolici regnerà ancora per molto in questo paese fitto di contraddizioni.
    Fra poco, poi, ci sorbiremo la nascita del nuovo partito democratico. Ovvero come consegnare una buona fetta della sinistra nelle mani di Rutelli e Mastella e dimenticarci per sempre quel sogno di libertà e civiltà che si chiama laicità dello Stato.
    Bel cappello, Papa Ratzinger. Chissà quante soddisfazioni nel negare diritti ad altri esseri umani, chissà quante soddisfazioni nel negare le cure agli ammalati e qualche bimbo in più alle coppie che non possono averne. Forse non sono nessuno per dirlo, ma a me sembra che di cristiano, in questi atteggiamenti, ci sia davvero ben poco. Ad ogni modo bentornati dalle vacanze estive, ci attende un altro anno di lavoro, studio, lotta e sopravvivenza!

Alex
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