giovedì, 06 luglio 2006
PECHINO - Preparava un reportage sulla costruzione di una nuova diga in Cina ed è finito in manette. E' successo al giornalista del quotidiano tedesco "Die Zeit", Georg Blume. Per lui c'è l'accusa di "attività giornalistica illegale", ovvero di aver investigato sulla costruzione di una diga sul fiume Nujiang, nella provincia sudoccidentale dello Yunnan.

Il corrispondente ha rifiutato di distruggere le interviste alla popolazione del villaggio che dovrebbe sgomberare per consentire la costruzione della diga. E così Blume è stato portato alla stazione di polizia di Liuku, nella regione del Lushui. Anche se il governo cinese non ha ancora ufficializzato la costruzione della diga sul fiume Nujang, i funzionari locali hanno già ordinato alla popolazione di lasciare la zona interessata agli eventuali lavori.

Questo è solo l'ultimo di una lunga serie di corrispondenti stranieri arrestati in Cina a causa di questa norma. E la censura non è affatto tenera neanche con i giornalisti cinesi. Secondo il rapporto del comitato per la protezione dei giornalisti con sede a New York, alla fine dello scorso anno erano 32 i giornalisti cinesi detenuti, il numero più alto al mondo.

(da Repubblica.it)

Mi chiedo quanto ancora debba aspettare l'Unione Europea prima di incazzarsi come una belva con la cosiddetta Repubblica Popolare cinese. Repubblica perchè si soffoca la libertà di pensiero? Popolare perchè non esistono diritti per i lavoratori?

Certo, la Cina fa paura, molto più dell'Afghanistan o dell'Iraq, quindi si tollerano meglio le ingiustizie, i soprusi, la fantomatica dittatura del proletariato trasformatasi in lesione quotidiana dei diritti umani.

Negare la libertà di pensiero e di opinione è uno dei peggiori crimini contro l'uomo e la sua Natura. Speriamo che qualcuno abbia il coraggio di portare avanti la battaglia contro la questione cinese.

Alex
postato da: alexperry alle ore 13:23 | Permalink | commenti (5)
categoria:omissioni
mercoledì, 05 luglio 2006
è strano collocarsi in contesti che in genere non ti appartengono. avere un'intuizione, trasformarla in sogno, vederla realizzarsi e infine rimanerne storditi a tal punto da non capire più cosa ti aspettassi davvero da lei. un lei che al lettore attento potrebbe apparire riferito all'intuizione.

vivere qualcosa intensamente, e questo può valere per ogni azione o impulso che ci guida, significa giocare una partita nella quale non puoi scoprire tutte le carte dall'inizio. vorresti, ma non puoi. vorresti aprire bocca ogni due secondi per esternare le tue emozioni, chiuderla nei momenti più opportuni e infine riaprirla quando scatta l'intesa e gli sguardi si incrociano.

giocare coi doppi sensi è l'unico modo per mantenere quella giusta ambiguità necessaria. necessaria per non impazzire, per non chiudersi in rigidi schemi preconfezionati da una mente che ormai non è più in grado di rispettare il principio di identità e non contraddizione.

che non rispetta più nemmeno la punteggiatura.

che non parla nemmeno più di leggi, provvedimenti, partiti e ideologie.

che ci sono, vi assicuro, sono tutte qui dentro. anche se non si vedono scritte.

a volte capita che lungo il percorso si incontri una farfalla particolarmente bella e ci si fermi a guardarla.

ecco.

Alex
postato da: alexperry alle ore 20:03 | Permalink | commenti (3)
categoria:pensieri
domenica, 02 luglio 2006
Quando si vedono
le montagne che non c’è foschia
quando le vacanze iniziano
e quando poi torno a casa mia
quando mi alzo e sento che ci sono
quando sfreghi il naso contro il mio
quando mi respiri vicino
sento che sento che

Per ogni giorno, ogni istante, ogni attimo
che sto vivendo
Grazie Mille

Quando si giocano
le coppe in tele il mercoledì
quando sento un pezzo splendido
che mai pensavo bello così
quando il cane mi vuol salutare
quando vedo i miei sorridere
quando ho l’entusiasmo di fare
sento che sento che

Per ogni giorno, ogni istante, ogni attimo
che sto vivendo
Grazie Mille

Quando un microfono
non lo vorrei abbandonare mai
quando i miei amici prendono
un’accoppiata secca alla SNAI
quando il mondo mi sembra migliore
anche solo per un attimo
quando so che ce la posso fare
sento che sento che

Per ogni giorno, ogni istante, ogni attimo
che sto vivendo
Grazie Mille


Per ogni istante, ogni giorno, ogni attimo
che mi è stato dato

Grazie Mille

Alex



postato da: alexperry alle ore 08:53 | Permalink | commenti (3)
categoria:
sabato, 01 luglio 2006
Liberi tutti

Dopo mesi di spartizione di poltrone e cariche, il governo Prodi ha messo in rete il primo goal della stagione. Grazie al decreto Bersani potremo acquistare l'aspirina al supermarket (pagandola meno), potremo vendere la motocicletta senza passare dal notaio di fiducia a regalargli i nostri soldi per mettere una firma. Potremo trovare un taxi a prezzi ragionevoli, miraggio assoluto per noi, poveri fessi, che viviamo nel paese dove i taxi costano quasi più delle prostitute (non che io ne sappia qualcosa, ben inteso).

I tassisti hanno già annunciato uno sciopero per l'11 di luglio. E' nel diritto di ogni lavoratore scioperare, così come è nel diritto della maggioranza di governo apportare modifiche alla regolamentazione delle professioni per favorire l'interesse comune, anche a scapito di quello privato.

Per troppi anni abbiamo coccolato non si sa bene come nè perchè alcune caste sociali come farmacisti e notai. E' giunto il momento di difendere i consumatori da un sistema che si prende gioco di loro e li obbliga a spendere soldi inutili.

Grazie, ministro Bersani. Finchè dura...

Alex
postato da: alexperry alle ore 21:09 | Permalink | commenti (2)
categoria:opere