venerdì, 30 giugno 2006
Avanti coi Pacs

Dopo il successo del referendum, che ha visto trionfare il NO da Nord a Sud tirando un bello schiaffo sul faccione leghista, il prossimo obiettivo non può che essere la legge sulle unioni di fatto.


Sarò tranciante: non esiste un solo motivo razionale per bloccare i Pacs se non un sano e forte sentimento di odio e vendetta nei confronti di chi ha gusti sessuali diversi da quelli "comuni" (chiamiamoli così). Lasciamo perdere ciò che non è in discussione. NON è in discussione la possibilità di adozione da parte di coppie omosessuali. NON è in discussione la possibilità di "matrimonio" fra persone omosessuali. Si tratta semplicemente di estendere alcuni diritti di cui possono usufruire tutti i cittadini. Punto.


Voglio avere dei perchè da parte di coloro che si oppongono. Non la solita manfrina sulla famiglia e il suo valore, quelle sono cose dette per sentito dire da bocche ipocrite e bigotte. Voglio dei perchè razionali, scientifici e inconfutabili. Altrimenti non rimarrà altro motivo se non la cattiveria per giustificare un accanimento odioso e senza precedenti contro un parte di società che paga le tasse e ha diritto di vivere una vita con la persona che ama.


Lotta dopo lotta, dialogo dopo dialogo, riusciremo a cambiare questo paese. Più che una certezza, comunque, è una speranza.


Alex
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giovedì, 22 giugno 2006
Ci risiamo

«Nessun italiano può sentirsi degno di essere tale se domenica non sarà andato a dare il proprio sì alla riforma Costituzionale che darà a questo paese più democrazia e libertà.

Il deputato Silvio Berlusconi apostrofa così gli elettori che si recheranno alle urne domenica e lunedì per dire il loro no all'abominevole riforma Calderoli, partorita da un comitato di "saggi" della Cdl per accontentare tutte le anime populiste (infinite) della destra italiana. Dopo aver dato agli elettori dell'Unione il nobile titolo di "coglioni", Berlusconi torna oggi ad insultarci apertamente definendoci "indegni".

Coglioni, indegni, comunisti, bolscevichi, bollitori di bambini. Finchè a dircelo è Berlusconi, siamo solo contenti. Anche perchè, fino a prova contraria, lui adesso vale meno del due di picche e dar fiato alla bocca è rimasta la sua unica, fremebonda passione.

Parla, parla, caro Silvio, che tanto gli indegni e i coglioni andranno tutti a votare. E se qualcuno aveva dei dubbi, adesso ha le idee ben chiare.

Alex
postato da: alexperry alle ore 00:23 | Permalink | commenti (3)
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lunedì, 19 giugno 2006
Deliri referendari

A guardare i programmi Rai e Mediaset sembra che il contenuto della riforma costituzionale al vaglio del volere del popolo si riduca ad una norma: riduzione del numero dei parlamentari. AAAAAAAAAAAAAM! Ecco, bravo bambino, ingoia quest’ultima perla di populismo. Il popolo italiano non è immune da trovate del genere, anzi. Quando Berlusconi andò in tv a fare televendite promise la riduzione dell’Ici. AAAAAAAAAAAAAM! Ecco, bravo bambino, ingoia questa perla di populismo. E ci mancò poco che il ducetto vincesse di nuovo. Lo dico spesso, me ne rammarico, ma che paese di merda. Quante persone andranno, domenica prossima, a crocettare il loro sì spinte da una norma marginale come la riduzione dei parlamentari, a dispetto di una riforma che comprende una quantità immane di cambiamenti strutturali delle nostri istituzioni. Un Presidente della Repubblica da museo delle cere, un premier che può sciogliere le Camere quando gli pare e piace e per essere sfiduciato costringe il Parlamento al suicidio. Una Corte Costituzionale sempre più in mano ai partiti, iter legislativi paragonabili al labirinto del Minotauro. E Rai e Mediaset che belano quella cazzo di riduzione del numero dei parlamentari per compiacere il capo mediatico di un paese che si beve ogni qualsiasi forma di beverone edulcorato da quelle quattro facce di bronzo.

 

Sono pessimista, amici miei, non tanto sul referendum, quanto sulla capacità di giudizio del nostro popolo. Una volta si votava per ideologia, oggi si vota per gusti pubblicitari. Voto quello perché ha fatto la battuta migliore, voto quell’altro perché almeno sorride, voto quell’altro ancora perché parla bene. PARLA BENE? CRISTOFORO DI UN COLOMBO, ABBIAMO UN DEBITO PUBBLICO CHE SPACCA IL CULO AI PASSERI E GIUDICHIAMO CHI DEVE GOVERNARE O MENO SULLE CAPACITA’ ORATORIE?

 

Questa democrazia è seriamente malata. Solleviamo i nostri deretani e quelli dei nostri cari per andare domenica a votare NO. E che Dio ci assista.

 

Alex

postato da: alexperry alle ore 21:21 | Permalink | commenti (3)
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lunedì, 19 giugno 2006
Il sottoscritto non ha scuse di alcun genere. Ho abbandonato la cura di questo blog per troppo tempo, anche se per problemi di forza maggiore. Se il collegamento continuerà a funzionare come dovrebbe, prometto che non capiterà più! :-)

In questi mesi di assenza sono successe tante cose, sia a livello "globale" che "locale". Riassumerle ora porterebbe via molto tempo.

Forse bisognerebbe commentare quello che sta succedendo proprio in questi giorni. L'arresto di Sua Maestà Vittorio Emanuele, che nelle intercettazioni dà della "puttana" alla Sgrena nel giorno dell'uccisione di Calipari e definisce i sardi come un popolo fatto di gente che "incula le pecore". Ma in Italia siamo abituati a questo genere di invidui, e c'è ancora qualcuno disposto ad appoggiarli, in primis l'on. Fini che da quando s'è cucito addosso l'abito "garantista" e "progressista" appare sempre più ridicolo e grottesco.

E poi Domenica si vota per il referendum, nella speranza di cancellare a colpi di NO questa nauseante riforma.

Ma cosa c'è da commentare? Siamo un paese strano, davvero strano. Oggi una tizia mi ha detto che non verrà ad un incontro sul referendum (al quale fra l'altro parteciperanno relatori per il sì e per il no) perchè "hanno politicizzato la cosa e a lei non va". Di fronte a queste affermazioni mi cadono le palle giù negli abissi più anfrattuosi del centro terrestre. E' un referendum, deficiente, se non è politica quella! Ecco quello che mi fa incazzare, le persone che nascondo la testa sotto la sabbia per non vedere. E pretendono pure di avere ragione. Pretendono di guardarti dall'alto verso il basso perchè invece tu ogni tanto leggi il giornale e scuoti la testa.

Beh, allora a presto.

Alex
postato da: alexperry alle ore 15:19 | Permalink | commenti (1)
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