Il Gesù della politica e la moltiplicazione dei voti
In genere schivo la guerra dei sondaggi, per evitare di sopravvalutarli o leggerli nella maniera sbagliata. Tuttavia mi irritano profondamente tutte quelle persone che vorrebbero manipolare la scienza statistica in favore del loro tornaconto, e indovinate a chi mi riferisco. I sondaggi vengono quotidianamente redatti da gente che è laureata, ha studiato la materia e applica teorie statistiche elaborate. Ci sono due modi per fare un sondaggio: nel primo caso, adotti tutte le regole necessarie per evitare di utilizzare un campione fittizio. Mi spiego meglio. Poniamo ad esempio di fare un sondaggio per l'elezione del sindaco di Milano. E' ovvio che se contatto solo ed esclusivamente i cittadini abitanti nel centro storico, i risultati non saranno campione di tutta la popolazione di Milano, viceversa se contatto solo le periferie. Nel secondo caso, te ne infischi e manipoli a regola d'arte i risultati per il tuo tornaconto. Ecco il caso del premier che, per incitare la platea di preoccupanti babbuini ad Ancona, cita un sondaggio "americano" secondo cui, e lo grida, sarebbero in testa. Una santa legge dello stato, tuttavia, prevede che ogni sondaggio condotto secondo direttive scientifiche (cioè fatto seriamente) debba essere pubblicato sul sito della Presidenza del Consiglio, ove può essere consultato da tutti. Da quel sito, dunque, ho tratto TUTTI i risultati degli ultimi, seri, sondaggi effettuati sulle intenzioni di voto alla Camera. Diamo un'occhiata.
Sondaggio TNS Abacus del 9/2: Unione 51%, Cdl 46,5%
Sondaggio IPR Marketing dell'8/2: Unione 52%, Cdl 47%
Sondaggio Ekma Ricerche del 7/2: Unione 52,5%, Cdl 46,5%
Sondaggio SWG del 28/1: Unione 52,7%, Cdl 46,2%
(fonte http://www.sondaggipoliticoelettorali.it)
Dai Silvio, d'accordo. Sei in testa. Ora torna a nanna, però. E' stato solo un brutto incubo.
Alex