martedì, 31 gennaio 2006

Ru486: Storace s'incazza

Per un reazionario bifolco come lui è difficile mantenere la calma di fronte a chi tutela la salute delle donne. La donna è nata per figliare, dunque perchè consentire la Ru486? Storace, il non medico per definizione  (non è nemmeno laureato), pretende di dettare le regole ai medici italiani imponendo loro di andare, di fatto, contro la stessa deontologia professionale. Qualunque medico, di fronte a due o più scelte terapeutiche ugualmente valide, sceglie per il suo paziente quella meno invasiva e con meno effetti collaterali. Altrimenti sei uno stronzo o, peggio, un ignorante. Storace credo sia un po' entrambi, vuole costringere la donna a "partorire nel dolore", pur sapendo che la pillola abortiva ridurrebbe rischi e complicanze. E' di oggi la notizia che modificherà le regole per l'importazione in Italia dei farmaci. Dunque non solo non si potrà produrre il farmaco nel nostro paese, ma nemmeno importarlo dall'estero. Prosegue, di fatto, la vergognosa e irrazionale campagna vaticana per calpestare lo stato laico. Attraverso il soldatino Storace che, poverino, di anatomia umana sa ben poco, un po' per ignoranza, e un po' per "limitata esperienza". Viva l'Italia!

Alex

postato da: alexperry alle ore 08:36 | Permalink | commenti (4)
categoria:
lunedì, 30 gennaio 2006

Che schifo...

Difficile dire chi dei due mi stia più sulle balle, se il cacciapalle Berlusconi o il re della tv spazzatura, Maurizio Costanzo. Sta di fatto che vederli assieme mi provoca una contrazione addominale prodroma di quello che in gergo si definisce "vomito". Specialmente se penso a quei geni di Blob che hanno dedicato diverse sequenze della puntata di venerdì per descrivere con accuratezza l'igiene intima nasale di Costanzo. Senza problemi, in primo piano davanti alla telecamera, infila il suo bel ditone prosciuttoso nella narice omolaterale, scavando bene in profondità alla ricerca del suo piccolo tesoro nascosto. Infine, al termine dell'operazione, guarda con amore il risultato della sua ricerca e lo deposita sul suo gilet rosso. Il tutto mentre il premier sproloquia sulla felicità degli italiani, sulla loro ricchezza. Mio Dio, come siamo decaduti. Ci si scaglia tanto contro il Grande Fratello, indiscutibilmente trash, ma sarebbe il caso di dedicare qualche parola anche a "Tutte le mattine", che non è il programma di Costanzo, ma il palinsesto televisivo delle comparse di Berlusconi. Libera nos a malo!

Ferrante vince le primarie a Milano col 67% dei voti e un'affluenza di oltre 80.000 persone. Su questo blog di milanese non avevo affrontato l'argomento in quanto ero profondamente dubbioso. Fo l'artista o Ferrante, il prefetto compagno? Molti di voi mi staranno già mangiando col pensiero, ululando "Ma come! Ovviamente Fo!". Sì, è vero. Un uomo di sinistra, coerente, fermo sulle sue posizioni. Ma avrebbe mai conquistato la poltrona di sindaco? E ancora, è giusto affidare una città come Milano a chi per settant'anni ha fatto solo teatro? Non so, tanti dubbi, e ora un risultato inequivocabile. Perciò al lavoro per battere Madama DistruggoTuttoIo e per riportare la democrazia in questo paese.

Alex

postato da: alexperry alle ore 08:39 | Permalink | commenti (6)
categoria:
sabato, 28 gennaio 2006
La marcia sulle tv: interviene Ciampi

Il Presidente della Repubblica Ciampi rimane l'ultima e unica figura istituzionale in grado di esercitare il suo potere per ristabilire un briciolo di ordine democratico. Il regime mediatico cui siamo sottoposti da 5 anni è forse giunto al capolinea e, come tutti i regimi, quando si sente minacciato raddoppia la sua ferocia. Il Capo dello Stato non è più incline a sopportare gli abusi che Berlusconi sta facendo delle televisioni, tanto che si è spinto fino a scrivere che: "E' infatti compito precipuo della Commissione di Vigilanza quello di garantire la concreta applicazione, da parte della Rai, in ogni momento, indipendentemente dalla data di scioglimento delle Camere, e in tutte le trasmissioni radiotelevisive, del principio di equità e di sostanziale parità di accesso a tutte le forze politiche, nonché quello di assicurare il puntuale e scrupoloso rispetto delle norme che regolano la campagna elettorale".

Ad ogni modo, chi capisce la strategia elettorale di Berlusconi è proprio bravo. Lungi da me dare consigli all'acerrimo nemico Silvio, ma secondo me sta facendo un buco nell'acqua. Lo dicono anche i sondaggi, in base ai quali la Cdl non avanza mentre il centrosinistra, nel silenzio più totale, guadagna punti (attuale situazione, in base ai vari sondaggi, Cdl al 46,5% e Unione al 52%). Sempre detto che farebbero bene a stare zitti! Ad ogni modo, l'irruzione televisiva del cavaliere non sortisce effetti se non quello di compattare le fila dei suoi avversari (cioè noi, che infatti non gliene lasciamo passare una e mai gliela lasceremo passare!) e ridicolizzare la sua immagine. Cosa farei io se fossi a capo di una coalizione data per sfavorita? Eh, caro Silvio, col c....o che ti lascio anche solo una delle mie astruse idee per accaparrarti voti. Sicuramente non andrei in tutti i programmi a fare il pirla come fai tu. In un certo senso, mi ritengo infatti un "indeciso" e dunque so bene cosa potrebbe indurre il mio cervello a scegliere un partito piuttosto che un altro. Chiariamoci, sono un indeciso all'interno di una precisa coalizione! Ad esempio sentire parlare di idee, di proposte, di linee guida. Guardarti mentre parli dei tuoi figlioletti (poveretti poveretti quasi derelitti) o della tua mammina arzilla, mi fa tanta, tanta pietà. Sei disperato, mi sembri il protagonista del film "Dead man walking" che in preda all'angoscia fa il duro, lo strafottente, il simpatico. Riuscirà nell'intento di incantare gli illusi e rimorchiare qualche vecchia senza dentiera? Il punto non è questo. Il punto è che l'Italia mostra tutta la sua fragilità democratica quando ogni giornalista si inginocchia al cospetto del premier. Io so solo che se Berlusconi è invadente, carico di energia e di voglia di vincere, forse è perchè non sa quello che c'è dentro di noi. Qui dentro c'è l'assoluta, volontaria partecipazione affinchè si liberi questo paese dall'oppressione berlusconiana. Non un soldo ci viene versato, non un solo, mero interesse giustifica le nostre battaglie, se non quello di vivere in una paese libero, laico e democratico. A Berluscò, siamo incazzati neri, più carichi di te e molto più motivati. Perciò non farti illusioni, qui nessuno ti regalerà nulla.

Alex
postato da: alexperry alle ore 11:57 | Permalink | commenti (9)
categoria:
venerdì, 27 gennaio 2006
(Oggi, 27 Gennaio, è il giorno della memoria, ma come potrete leggere qui di seguito ricorre anche un altro anniversario oltre alla liberazione del campo di sterminio di Auschwitz. Dopo aver visto nuovamente immagini di morte, violenza gratuita e disumanità, ho pensato di aiutare me stesso a ritrovare la genialità positiva e artistica dell'essere umano. Che un giorno vinca questo aspetto dell'uomo, e che nessuno dimentichi l'esistenza malvagia dell'altro, terribile volto della nostra natura)
postato da: alexperry alle ore 20:07 | Permalink | commenti (2)
categoria:
venerdì, 27 gennaio 2006


250 anni fa Wolfang Amadeus Mozart, genio indiscusso della musica classica, regalava al mondo la sua nascita e, con essa, la sua genialità. Non vi è cittadino europeo che non abbia sentito almeno una volta, nella sua vita, un brano composto dal musicista austriaco che in 35 anni compose innumerevoli capolavori. Ho avuto modo di avere a che fare personalmente con una delle sue opere più famose, e forse più straordinarie, ovvero l'incompiuto Requiem. L'ho cantato nel coro di cui facevo parte fino a qualche anno fa e consiglio a chiunque non lo avesse mai ascoltato di dedicare meno di un'ora del suo tempo per farlo. La storia del Requiem è abbastanza avvicente. Pare che un individuo di imprecisata identità commissionò a Mozart di scrivere una messa funebre per un mecenate anonimo (che poi risultò essere un certo Conte Walsegg, musicista dilettante che voleva solo attribuirsi il merito della stesura). Mozart cominciò dunque a comporre l'opera, ma nel frattempo si ammalò gravemente di una malattia ignota. Tempo dopo lo stesso individuo si ripresentò dal musicista reclamando il lavoro, e Mozart chiese ancora tempo poichè a causa della malattia non era riuscito a completarlo. Lo stesso anno, il 1791, Mozart morì non senza avere avuto il sospetto che quello sconosciuto l'avesse profeticamente indotto a scrivere il Requiem per se stesso. La messa funebre rimane tutt'ora uno dei capolavori più celebri e straordinari della storia della musica classica. Come del resto lo è il suo autore, Wolfang Amadeus, genio sregolato e compositore divino.
postato da: alexperry alle ore 19:12 | Permalink | commenti (1)
categoria:
giovedì, 26 gennaio 2006

Santoro censurato preventivamente

fino a dopo le elezioni niente tv

La nuova norma liberticida è stata approvata dalla Cdl in Commissione di Vigilanza e prevede l'esclusione dalle tv di regime, in campagna elettorale, di tutti i giornalisti che hanno aderito attivamente, nell'arco dell'ultimo anno, a partiti politici. Il "liberista" Berlusconi e la sua cricca di amici un po' mafiosi e un po' fascisti hanno nuovamente violato la libertà di informazione e di espressione del pensiero garantita dalla nostra Costituzione. Ci appelliamo all'Onu e all'Europa, affinchè intervengano in favore del processo democratico in Italia. Gli Stati Uniti per favore lasciateli fuori, il Duomo mi piace bello integro.

Alex

postato da: alexperry alle ore 07:54 | Permalink | commenti (6)
categoria:opere
mercoledì, 25 gennaio 2006
"Deus caritas est"

"Deus caritas est". Ecco il titolo della prima enciclica di Benedetto XVI, con la quale il sommo pontefice ci trasmette un messaggio originale: Dio è amore. Pare inoltre che fra i contenuti vi sia uno specifico rifiuto da parte della Chiesa per gli affari della politica. Insomma, chi avrebbe da obiettare su un Dio caritatevole e una Chiesa attenta a non farsi i fatti degli altri? Nessuno, ovviamente. Peccato che in realtà le cose stiano diversamente. Mi chiedo dove si trovi l'amore di Dio nell'emarginazione dei divorziati, nella scomunica per i comunisti, nella discriminazione degli omosessuali. E soprattutto, una Chiesa che non vuol fare politica non sguinzaglia i suoi Ruini in giro per l'Italia, non gli lascia fare il bello e il cattivo tempo dell'attività parlamentare, non gli permette di incontrare politici e istituzioni come se fossero colleghi di partito.

Dov'è Dio nella guerra in Iraq silenziosamente accettata dopo la scomparsa di Giovanni Paolo II? Dov'è Dio nelle banche vaticane, nella pena di morte che il catechismo ancora prevede? Dov'è Dio nella condanna del preservativo, della procreazione assistita, di ogni forma di sessualità che non sia finalizzata a procreare tanti bei bambini con gli occhi azzurri e la vocazione al sacerdozio!

"Deus caritas est". Maledetti farisei.

Alex
postato da: alexperry alle ore 12:33 | Permalink | commenti (2)
categoria:habemus papam
martedì, 24 gennaio 2006

"La disperazione e (è) il primo dei 4 segni"

Mentre esplodono i problemi del paese, mentre un ministo della repubblica ci abbassa i riscaldamenti nelle case, il Presidente del Consiglio si dimena, lotta, scalpita e fugge dal verdetto finale: le elezioni. Vi ricordate cosa scrissi un paio di post fa? Dissi che piuttosto che perdere Berlusconi avrebbe fatto di tutto, elencando nello specifico: una visita di Bush, l’inaugurazione di qualche fantomatica grande opera, un articolo isterico della Fallaci e lo slittamento del voto. Lo slittamento del voto, il primo dei 4 segni, l'àncora di salvezza per questa maggioranza alla deriva.

Questa è pura politica, quella fine a se stessa, quella più facile, quella più inutile. Non uno straccio di discussione sui problemi del paese, non uno straccio di soluzione a questi problemi. Fa tutto parte del gran disegno berlusconiano che vuol spostare l’attenzione, perché sa che su temi reali quali economia e occupazione avrebbe solo da perderci.

Il subdolo ricatto a Ciampi, la marcia sulle televisioni, lo screditamento dell’avversario. Siamo solo all’inizio, gente. Non oso immaginare cosa ci attenda.

Alex

PS: Nella colonna di sinistra è attivo un nuovo sondaggio...

postato da: alexperry alle ore 08:47 | Permalink | commenti (5)
categoria:
lunedì, 23 gennaio 2006
L'ultimo ricatto di Berlusconi a Ciampi: "O si sciolgono le camere in ritardo, o non si vota il 9 aprile".

Il presidente del Consiglio ricatta opposizione e Presidente della Repubblica pur di far approvare l'ultima sua legge ad personam.

postato da: alexperry alle ore 19:24 | Permalink | commenti (2)
categoria:
lunedì, 23 gennaio 2006

Il colpetto di Stato

Fino all’ultimo, senza ritegno né pudore, un ometto di quasi settant’anni crede di infinocchiarci con le sue menzogne, i suoi ricatti e i suoi sorrisi. Ma quel che è peggio, tenta di prendere in giro la prima carica dello Stato, il Presidente della Repubblica, cui spetta il ruolo di garante della Costituzione e dell’unità nazionale. 15 giorni in più alle Camere per riapprovare l’ultima legge ad personam e nel contempo garantirsi libertà assoluta di occupare militarmente le sette tv di regime. Qualcuno gli ha detto che non è lui a decidere, ma il Capo dello Stato. In Berlusconi devono essersi rivoltate le viscere, come quando non è riuscito a corrompere i pm Colombo e Boccassini, in generale come quando scopre che esistono situazioni che non ha il potere di modificare. Il Verbum Domini all’italiana sta organizzando dunque un colpetto di stato, cioè medita, in caso di scioglimento naturale previsto per il 29 Gennaio, di posticipare a quando gli parrà più opportuno il decreto di convocazione dei comizi elettorali: in poche parole, ritardare l’inizio della campagna elettorale. Può farlo? Oh, certo, quella è una prerogativa del governo. Dal 1948 ad oggi il decreto del governo ha sempre seguito immediatamente lo scioglimento delle Camere, ritardando la sua approvazione di massimo 24 ore. Oggi Berlusconi vorebbe approvarlo una settimana dopo. Perché vuole aggirare le regole della par condicio, vuole andare in tv a scoreggiare le sue menzogne dove, come, quando e quanto gli pare e piace. Questo paese si è liberato 60 anni fa di una dittatura fascista che giorno dopo giorno, in vent’anni, aveva rosicchiato lentamente piccoli pezzi di democrazia. Oggi contravveniamo ad una regola, domani ad un’altra, e alla fine fu il totalitarismo. Io non tollero, da cittadino di questo paese, che un solo minuscolo, fottuto pezzzettino della mia Costituzione venga calpestato da un ometto di quasi settantanni sull’orlo del baratro politico. Ci sono giorni per scherzare, giorni per discutere, giorni per fregarsene. Oggi dobbiamo solo fare una cosa: FERMARLO.

Alex

postato da: alexperry alle ore 08:55 | Permalink | commenti (2)
categoria:
domenica, 22 gennaio 2006
RISULTATI SONDAGGIO ELETTORALE
 
 
VOTI
% SUL TOTALE
% EFFETTIVA
Casa delle Libertà
7
23%
28%
Unione
17
57%
68%
Altri
1
3%
4%
Non voto
5
17%
 
Scheda bianca
0
0%
0%
Scheda nulla
0
0%
0%
 
Alcune precisazioni e un po’ di analisi. Il mio obiettivo primario è stato raggiunto, ovvero far emergere i silenziosi elettori della Cdl che leggono spesso FreeLand ma non lasciano mai il loro parere. Per il resto, ovviamente, nulla di quanto è emerso può avere una chiave di lettura nazionale. Se non che ben il 17% dei votanti ha dichiarato che il 9 Aprile, presumibilmente, non andrà a votare. Questo proprio non me lo aspettavo. Chi viene sul blog, in genere, o è mio amico di realtà oppure è un altro blogger affiliato, dunque in entrambi i casi si tratta persone che si informano di politica e in un modo o nell’altro vanno a votare. Come leggere questo dato? Alle politiche del 2001 votò circa l’82% della popolazione italiana, con un astensionismo del 18% (più che fisiologico e molto minore rispetto ad altri paesi europei). Mi sbilancio un po’ oltre e dico che alle prossime elezioni l‘astensionismo si preannuncia alto. I sondaggi, quelli veri, danno un italiano su 5 ancora indeciso e Berlusconi lo sa bene (si sta ammazzando per accaparrarsi quei voti). Come potete vedere in tabella, le percentuali sul totale dei voti sono diverse da quelle “effettive”, questo perché ovviamente le persone che avrebbero deciso di non andare a votare hanno rinunciato ad esprimere anche solo la loro incertezza (nessuno ha optato per la scheda bianca). Dunque è ovvio che i voti raccolti dai singoli partiti + schede bianche e nulle (ovvero 24 + 1 + 0 = 25) dovranno essere il nuovo termine di paragone per le singole preferenze. E qui le percentuali cambiano, come potete vedere, con un netto successo del Centro Sinistra che si attesta al 68%, seguito dalla Cdl al 28%. Il 4% ha scelto di affidare il proprio voto ad un partito fuori da entrambe le coalizioni. Rallegriamoci! FreeLand ha scelto il suo nuovo governo. Amen!
 
Alex
postato da: alexperry alle ore 10:45 | Permalink | commenti (2)
categoria:opere
sabato, 21 gennaio 2006

                       

Ieri notte, erano le due, sono tornato alla mia dimora per schiacciare qualche ora di sonno dopo una serata abbastanza strana. In genere, e forse questa andava fra le 5 strane abitudini di cui sopra, prima di addormentarmi faccio il giro dei sette canali principali per trovare qualcuno che mi narcotizzi al volo (quando c’era costanzo erano tempi d’oro). Ieri, invece, alla bell’ora delle due di notte, chi c’era a Matrix?? Ohhhhh… però almeno hanno avuto il buongusto di invitare anche Rutelli, temevo già uno dei suoi monologhi sui comunisti, almeno così qualche bordata se l’è presa. Ovviamente il sonno è calato tosto e inesorabile, e alle 2.02 già ronfavo, ma quei due minuti mi sono bastati per capire definitivamente una cosa: quella faccettina di culo non schioderà facilmente le chiappe da palazzo chigi. Anche qualora dovesse perdere le elezioni, dirà che ci sono stati brogli e vorrà annullarle. Lo vediamo anche adesso: non vuole più sciogliere le camere il 29 perché ha bisogno di tempo. Sapete quali saranno le prossime carte che si giocherà? Come minimo: una visita di Bush, l’inaugurazione di qualche fantomatica grande opera, un articolo con le esternazioni psicopatologiche di quella isterica della Fallaci e, se i sondaggi continueranno ad andargli male, lo slittamento del voto. E’ ora che gli si dica basta!

Due avvisi: questa notte o tutt’al più domattina chiuderò il sondaggio sulle elezioni coi risultati definitivi, che confronterò con quelli di moltitudini. Dunque, se non l’avete ancora fatto, votate!

In tutte le città sono poi disponibili i banchetti per firmare per il referendum contro la riforma costituzionale del fascistissimo governo berlusconi. Che, ricordo, non prevederà alcun quorum.

Alex

postato da: alexperry alle ore 10:16 | Permalink | commenti (7)
categoria:opere
giovedì, 19 gennaio 2006
Essendo già stato nominato sia da Veronikamalata che da Luz, mi tocca necessariamente sottopormi alla gogna pubblica esplicitando le mie 5, strane abitudini. Potrete leggere cose molto banali oppure molto strane, dipende dai punti di vista. Se poi qualcuno volesse trarre da ciò il mio profilo di serial killer, gliene sarò grato...

1) La prima cazzata che mi viene in mente: mangio i raviolini in brodo con la forchetta e non col cucchiaio, in generale non lo uso mai quando c'è il brodo. I miei si incazzano sempre perchè dicono che voglio fare l'anticonformista, ma per me è una questione di dolore: il brodo scotta, se uso la forchetta raccolgo solo la parte solida, ovvero il tortellino, e il brodo se ne cola giù. Non mi scotto! Poi, finiti i raviolini, col cucchiaio, se mi va e non sempre, sbevazzo il brodo che nel frattempo si è raffreddato! Ok, 1/5 di figura di merda è passato...

2) Non mi rifaccio mai il letto e, ovviamente, non pretendo che nessuno me lo faccia. Non sarà poi così strano, ma a che serve rifarsi il letto? La sera stessa devi disfarlo di nuovo, e allora a che pro? Poi ovvio, se viene in visita qualche bella donzella (ma solo se la conosco davvero così poco da pensare che lei non sappia che sono disordinato) allora faccio un piccolo sforzo. Ma altrimenti, perchè sprecare energie?

3) Separo in maniera maniacale i libri di università di esami che devo ancora dare da quelli di esami che ho già dato. Questo per puro spirito di superstizione. Dovete sapere che quando sostengo un esame (e la cosa va a buon fine), la sera stessa torno a casa e anche se sono le due perchè ho fatto il bagordo in giro x festeggiare, prendo il libro o i libri su cui ho studiato e li sistemo nella libreria degli esami passati (che sta in salotto), mentre in stanza tengo la libreria degli esami futuri. Il rito mi dà una soddisfazione inimmaginabile...

4) Ogni volta che passo dalla Feltrinelli in Duomo mi soffermo ore e ore davanti alla parete anticlericale...è stupenda! Si trova subito sulla destra appena entrate dall'ingresso dei fast food...contiene tutti i libri che parlano male di chiesa, papi, preti, santi e religione in generale. Alcuni titoli: "Dash - Gesù lava più bianco", un libro sul potere pubblicitario della Chiesa, "Il santo impostore", biografia non autorizzata di Padre Pio, "La posizione della missionaria", biografia non autorizzata di Madre Teresa e i numerosi tomi del Deschner dal titolo "Storia criminale del cristianesimo". Per unire l'utile (la cosiddetta "altra campana") al dilettevole (grasse risate assicurate!)...

5) Quando incontro per la prima volta una persona e le stringo la mano mi chiedo: da che parte sta? Dubbio poco durevole, perchè nel bene o nel male lo capisco abbastanza in fretta... e se sta col Berlusca non posso che rallegrarmi: uno in più da tormentare fino al 9 Aprile!

Alex

Ah, dovrei indicare i prossimi 5 nominati, però non so chi ha già dato e chi no...

Consideratelo il mio regalo di Natale in ritardo!
postato da: alexperry alle ore 21:50 | Permalink | commenti (8)
categoria:opere
mercoledì, 18 gennaio 2006
FOTO DI CLASSE



 
Se l'Italia è paragonabile ad un'azienda, come più volte Berlusconi ha sostenuto, non c'è dubbio che chi la gestisce dipenda direttamente dal sommo padrone, ovvero il nano di arcore. Raiuno, RaiDue, RaiTre...pa pa pam...spara le sue menzogne a raffica, ininterrottamente, con un'unica, leale sosta: giovedì 19 sera. Perchè c'è il grande fratello.

Eccoli, nella foto, i due esempi eclatanti di umanità perversa. Il padrone, docile coi sottoposti e duro con i ribelli, e la schiava, caso di indiscutibile e patologico rapporto vittima-carnefice. Il primo necessita di collocarsi nel suo ruolo di signorotto, tanto che gli interlocutori non esistono o, se ci sono, portano stretti guinzagli di acciaio attorno al collo e indiscussi segni di lobotomia temporale destra. La seconda, intenta solo ed unicamente a contenere l'orgasmo scaturito dalla vista del padrone, vorrebbe avere una coda per scodinzolare la sua fedeltà. L'agghiacciante quadretto si consuma davanti a milioni di telespettatori inermi. Ai quali, per così dire, viene concessa un'unica facoltà: scegliere di vomitare nel secchio o nel lavandino.

Quando poi il padrone si accorge che su una delle sue reti si sta svolgendo un dibattito con del contraddittorio (infame e sciagurato crimine della democrazia), prende la cornetta e chiama in diretta. Il quadretto cambia. Il guinzaglio degli ospiti è slegato, il conduttore non scodinzola e non sbava, l'unico schiavo in studio si sta leccando le ferite del dibattito. "Presidente, lei è mai stato a cena con Murdoch?". Il padrone non capisce più nulla, è accecato dall'ira, vorrebbe allungare la frusta ma non può, lo stanno guardando tutti, sarebbe troppo (poi la protezione animali s'incazza...) Ecco allora che i nodi vengono al pettine: "Il mio conflitto di interessi è diverso da quello (ipotetico, ndr) dei Ds" e "i giudici mi hanno chiamato duemila volte, vuole che per una volta non mi sia tolto lo sfizio di andarci io?..." Risposta della Finocchiaro "No certo, Presidente, il padrone è lei".

Sì, il padrone è lui. E noi vogliamo essere cani ammaestrati, docili e scodinzolanti, o Pitbull incazzati neri pronti a ringhiargli in faccia e strappargli via i limitati attributi?

Votate, cari, votate...

Alex
postato da: alexperry alle ore 18:52 | Permalink | commenti (2)
categoria:berlusconate
martedì, 17 gennaio 2006
The truth is out there

In Iran la Cnn è stata oscurata per diverse ore. In Cina, Wikipedia non esiste più. La libertà di informazione viene sistematicamente e quotidianamente calpestata in tutto il mondo, tema molto caro al blogger che vi scrive e di conseguenza al suo blog. Come è ovvio, le vicende di casa nostra ottengono maggior risalto perchè più vicine e dunque meglio documentabili. Prendiamo come esempio paradigmatico due vicende che occupano, in misura diversa, i giornali di questi giorni: la ormai logora vicenda Unipol e l'interessante caso del pentito di mafia Campanella che ha recentemente sostenuto e descritto i rapporti fra mafia e centro destra in occasione delle elezioni amministrative siciliane del 2001, nelle quali venne eletto il Presidente della regione Sicilia, Totò Cuffaro, citato da Campanella come colui che lo avrebbe avvisato di stare attento, perchè veniva intercettato dai magistrati. Le prime pagine dei giornali sono tutte dedicate alle supposizioni di Silvio Berlusconi, stando alle quali i Ds avrebbero ottenuto 50 milioni di euro da Consorte. Ovviamente Berlusconi non ne ha alcuna prova, nè i magistrati sembrano essere minimamente interessati a questo risvolto, eppure le maggiori testate giornalistiche urlano allo scandalo. Inguardabili, nella fattispecie, tutti i tg mediaset. Per i rapporti fra mafia e CDL in Sicilia, che avrebbero portato all'elezione di Cuffaro, documentati invece dalla testimonianza in tribunale di un pentito, giusto qualche parola, magari a fine telegiornale e ovviamente senza servizio. Tutti gli italiani sanno che Fassino è stato intercettato (non indagato, c'è una bella differenza!), fra l'altro nemmeno dalla procura ma da qualcun altro, durante una telefonata con Consorte. Quanti italiani sanno che il ministro Alemanno è indagato per le vicende Parmalat? Quanti italiani sanno che il nome del ministro Calderoli è fra quelli fatti da Fiorani in carcere per descrivere i suoi rapporti con la politica? La distorsione della verità, la manipolazione dell'informazione, signori miei, è dietro l'angolo. Lo sa Silvietto meglio di tutti che una bugia detta cento volte alla fine diventa verità, e che la verità si può coprire solo con cento altre menzogne di calibro maggiore. L'Italia, sotto questo punto di vista, è paragonabile ai marciapiedi di Viale Zara a Milano per la quantità di giornalisti disposti a vendersi al miglior offerente. Dunque quando ci chiediamo "perchè gli italiani vogliono votare proprio quello lì" non dobbiamo pensare solo ai fascisti e agli ignoranti, ma anche a chi si fida del tg5 e del tg1. Due frasi dal telefilm X-Files, per concludere in bellezza: "Non fidarti di nessuno" e "La verità è là fuori".


Alex
postato da: alexperry alle ore 13:08 | Permalink | commenti (3)
categoria:
lunedì, 16 gennaio 2006
Vota che ti passa!

E' vero, ho scopiazzato l'iniziativa del sondaggio (che trovate nella colonna di sinistra) da altri bloggers (Tisbe e Moltitudini) ma in realtà l'idea era nel mio emisfero destro da qualche tempo. Questo blog viene silenziosamente frequentato da amici (che conosco realmente e non solo virtualmente) alcuni dei quali spesso non condividono quello che scrivo, ma leggono ugualmente. Da tempo mi arrovellavo per dar loro la possibilità di esprimere facilmente, senza dover scrivere nulla, la loro opinione, e così ecco qua il sondaggio sulle prossime elezioni. Nessun valore statistico, nessuna certezza nei dati, nessuna garanzia sulla trasparenza nella gestione, nessun riscontro oggettivo. Insomma, nulla di più e nulla di meno rispetto ai sondaggi che fa Berlusconi.  Duplice scopo: far emergere i silenziosi e inscenare una patetica prova generale per le elezioni del 9 Aprile...si sa, più ci si esercita nell'esercizio del voto e meno casini si fanno nelle urne.

Dunque, VOTA CHE TI PASSA!

A breve i risultati definitivi e un nuovo, noiosissimo sondaggio!

Alex
postato da: alexperry alle ore 12:57 | Permalink | commenti
categoria:
domenica, 15 gennaio 2006
Sabato 14 Gennaio, Milano, Piazza Duca d'Aosta (Stazione Centrale). La mia città natale e di residenza ospita una manifestazione in difesa delle donne, della 194 e della laicità dello stato. La tentazione di parteciparvi, come attore non protagonista, è forte, così da chiamare un paio di amici e convincerli ad accompagnarmi. Eccomi nel corteo di cui non vedo inizio nè fine, tanto è lungo. Gli organizzatori parlano di 200.000 persone, per la questura non arrivano ai 100.000 ma non mi interessa nulla. Giunti in Piazza del Duomo, il corteo non riesce ad entrare, la piazza è già stracolma di gente. Gente comune, donne comuni, anche di quella "Milano bene" che certo non vota Bertinotti. Le guardo in faccia, li guardo in faccia, anche i miei colleghi maschi che potevano (egoisticamente, ben inteso!) fregarsene di un organo che non hanno, l'utero, e invece sono accorsi a migliaia per solidarizzare con le loro mogli, compagne, madri o sorelle. O un po' tutt'e quattro, come nel mio caso. Tutti presenti per ribadire un concetto chiaro e unanime: la libertà e l'autodeterminazione della donna non si toccano. Ma non solo. Fra gli slogan campeggiano gli attacchi alle gerarchie ecclesiastiche, affinchè, detto in maniera esplicita, tengano le loro manacce nelle rispettive mutande. Le continue ingerenze del vaticano nella politica dell'Italia stanno diventando odiose. La signorina Rottermeier rompeva meno le palle a Heidi di quanto non faccia Ratzinger con la nostra sovranità. Caro Paponzolo, te lo dico pacificamente. Qui comandano i cittadini, non le catechiste da quattro soldi come te e il tirapiedi Camillo. Tornatene fra catechismi e chierichetti da importunare, ma lasciaci vivere in pace! Grazie. Chiarito questo punto, la manifestazione è proseguita in piazza Duomo con gli interventi sul palco di varie donne esponenti del movimento neonato "Usciamo dal silenzio". Non si sono viste strumentalizzazioni di alcun genere. La facile deriva antiberlusconiana è stata giustamente evitata, in quanto la manifestazione era chiaramente incentrata sulla laicità dello stato, valore che non dovrebbe possedere colore politico, anche se questo governo ha scelleratamente chinato la schiena di fronte alla morale vaticana (tranne che per la guerra in Iraq, s'intende). Merita tuttavia attenzione lo show che Berlusconi ha messo in scena nei giorni scorsi, dimenandosi fra menzogne, smentite, chiarimenti e squallidi teatrini giudiziari. Ho smesso di credere nel valore della preghiera da qualche anno, ma a volte la tentazione di dire un rosario per levarmi dalle palle quest'uomo è imponente. Tolta la preghiera, non ci rimane che l'impegno. Forza e coraggio, bisogna stringere i denti!

Alex

postato da: alexperry alle ore 11:43 | Permalink | commenti (7)
categoria:
giovedì, 12 gennaio 2006
Cina, la dittatura oscura Wikipedia

E' ufficiale: il sito di Wikipedia, in Cina, non esiste più. L'Enciclopedia on line consultata nel mondo da milioni di persone è stata oscurata. Con l'avvento di Internet sembrava ormai che ogni tipo di controllo mediatico fosse quantomeno minato, e invece la libertà di informazione trova sempre il modo di essere imbavagliata in paesi come la Cina, dove un regime totalitarista chiude le menti dei suoi cittadini e vi imprigiona dentro la sua essenza. L'occidente dovrebbe guardare con più orrore alla questione cinese. Quando si parla di pena di morte, ci piace tanto e giustamente prendercerla coi sanguinari boia statunitensi, che esportano democrazia in Iraq quando dentro casa loro mettono deliberatamente a morte i loro cittadini. La Cina sembra non conti poi così tanto, è lontana sia geograficamente che culturalmente, forse ne abbiamo anche più paura, e giustamente. Questa nazione, che si fa chiamare Repubblica Popolare, che dovrebbe fondarsi sui principi della dottrina comunista, lede quotidianamente i diritti fondamentali dell'uomo. Uomini e donne non sono più esseri umani, ma lavoratori, piccole cellule insignificanti agli occhi del tessuto che vanno a formare. In più, come in ogni regime, ciò che può rendere liberi (istruzione, informazione e cultura) viene costantemente controllato e manipolato dal potere. Oggi i giovani cinesi che vogliono scrivere una tesi, documentarsi o più semplicemente scoprire la verità, vanno su Wikipedia e la pagina non si apre. Tutto questo spinge noi italiani, cittadini di un paese semi libero (secondo l'organizzazione statunitense House of Freedom), a riflettere sulla tenacia con cui dobbiamo difendere il nostro diritto alla libertà di informazione. Non esistono se, non esistono ma. Punto. Inoltre, dovremmo anche occuparci un po' di più di quel che accade a oriente, e non solo ad occidente, perchè i nostri coetanei cinesi un blog non possono avercelo, e tocca a noi parlare anche per loro. Per la loro libertà. Oggi definitivamente seppellita da uno squallido e sporco regime.

Alex
postato da: alexperry alle ore 10:28 | Permalink | commenti (9)
categoria:
mercoledì, 11 gennaio 2006
Ieri sera, dopo una giornata di studio maniacale, la mia scarsa attenzione mentale si è focalizzata sulla puntata di Ballarò, non essendo riuscito ad organizzare nulla per uscire di casa con qualche scusa. Al termine del teatrino politico imbastito dagli ospiti (come al solito distintisi in peggio e meno peggio, con qualche eccezione), mi hanno colpito due cose in particolare: la figura di Eugenio Scalfari e la mia viva preoccupazione per l'esito delle prossime elezioni. Ho letto spesso articoli di Scalfari su Repubblica, ma vederlo ieri in tv, a confrontarsi col ministro Castelli, mi ha davvero colpito. Un caro vecchiettino lucidissimo, pungente, che nonostante gli occhietti luccicanti non ha mai perso la calma, pur infliggendo al ministro e a Cicchitto stoccate degne di un uomo che non ha nulla da temere. I giovani, NOI giovani, abbiamo ormai poche stelle da seguire, e non parlo delle ragazzine ritardate che si strappano i capelli per Lee Ryan. Parlo di personaggi che abbiano da insegnarci qualcosa che sia diverso dal "frega il prossimo prima che il prossimo freghi te". Scalfari mi ha colpito per la calma delle sue parole, per la decisione del suo sguardo, quello di chi conosce l'avversario politico e non lo teme. La sinistra si è scandalizzata perchè Piero Fassino si sarebbe interessato telefonicamente alla scalata a Bnl di Unipol. Nessuno fiata, a destra, quando si viene a sapere, e lo si sa da anni, che Berlusconi possiede il 49% delle azioni di Mediolanum. E da qui nasce la mia profonda preoccupazione per quel che avverrà nei mesi prossimi. La lotta è impari. Ci troviamo di fronte ad un elettorato di centro destra che rivoterebbe Berlusconi anche se il tg1 trasmettesse un video nel quale il premier sgozza sua moglie, la fa a pezzetti e se la mangia per cena. Un elettorato di centro sinistra diviso, che vuole la massima trasparenza, che chiede un programma serio, leale e onesto. Altrimenti non ci sta. In tutto questo, un 30% di indecisi, secondo gli ultimi sondaggi, che funge da mina vagante per la rielezione di Silvio Berlusconi. Posso non avere paura per il mio futuro? Posso non preoccuparmi del fatto che forse dovrò emigrare in qualche paese civile dove la legalità viene punita e non premiata? No, non ci riesco a starmene con le mani in mano. A costo di telefonare, uno a uno, a tutto quel 30% di indecisi, per comunicargli che se deve fare stronzate il giorno delle elezioni, tanto vale che se ne stia a casa propria.

Alex
postato da: alexperry alle ore 12:54 | Permalink | commenti (8)
categoria:pensieri
domenica, 08 gennaio 2006

STRILLETTERA PER IL CENTROSX:

 

 

Que ste vacanze natalizie non sono state salutari al centro sinistra più di quanto non lo sarebbe stata una bevanda alla cicuta. Il suicidio politico è in atto, evidentemente questi barbagianni si sono dimenticati che le prossime non sono elezioni qualunque, dove si può correre il rischio di perdere per fare altri 5 anni all’opposizione e ritrovare etica e unità. Le prossime sono elezioni che pesano come il piombo su questo paese. Ora, è innegabile che la questione morale si ponga e sia imponente, ma mi chiedo io, a quale prezzo? Una faccenda del genere, nel centro destra, sarebbe stata liquidata come una routine. Nel partito del premier, dove siedono uomini collusi a cosa nostra, dove la corruzione è premiata col Berlusconino d’oro, dove il crimine non è un reato ma un motivo d’orgoglio, una semplice faccenda del genere non avrebbe trovato nemmeno un chiacchiericcio. Nel centro sinistra i correntini e i correntoni si rincorrono per pubblicizzare il tutto, più di quanto non facciano i colleghi della destra, evidentemente abituati a que ste cose. E’ ora di dire il nostro BASTA. Non ce ne frega nulla di Unipol, di Bipol, Tripol e Quadripol. Volete fare i vostri casini? Fateli! Ma porca puttana vincete que ste caspita di elezioni! Sono 5 anni che siamo qui a dirvi che dovete stare uniti, che dovete stare ZITTI, che ci pensiamo noi a parlare per voi! No, non riuscite a capirlo! Dovete sempre rompere le palle, confrontarvi, battibeccare, punzecchiarvi, inchiappettarvi a vicenda e infine PERDERE! Perché questa è la prospettiva se continuate a fare così! Se Berlusconi vince di nuovo, non staremo qui ad aspettare altri 5 anni che diventiate più furbi. Qui si fa fagotto e si parte per un paese civile! Non c’è prospettiva per noi giovani, non c’è progresso, non c’è una lira! La prospettiva è di fare altri 5 anni per aggiustare i rimanenti guai giudiziari di Silvio & friends, stare a novanta di fronte al Vaticano e sottostare ad un regime mediatico che ammazza i cervelli.

 

 

Ma lo capite o no? Piantatela con quest’Unipol, dite che avete sbagliato, ma non indugiate un secondo di più su questa faccenda. Non ce ne frega un cazzo! Ci interessa che stiliate un programma decente, parliate il meno possibile e presentiate le vostre li ste e listarelle alle elezioni. IL RESTO LO FACCIAMO NOI! Mettetevi una mano sulla coscienza, per carità di Dio! STATE ZITTI!

 

postato da: alexperry alle ore 12:02 | Permalink | commenti (8)
categoria:opere
giovedì, 05 gennaio 2006

"Un intreccio inaccettabile tra politica e affari". Sulla vicenda Unipol interviene il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi che s'intrattiene con i giornalisti rientrando a Palazzo Grazioli. Il premier attacca con evidente riferimento ai Ds e alle telefonate tra Consorte e Fassino: "Gli elettori di sinistra sono rimasti delusi e sfiduciati. Per i nostri elettori invece - ha aggiunto il premier - non sarà così".

Alle ultime elezioni sono stato un elettore di centro sinistra, e certo non mi fa piacere sapere che il leader del partito che ho votato si è immanicato, seppur legalmente, col mondo degli affari. Indignato a tal punto che, effettivamente, l'idea di rivotare quel partito non mi solletica più di tanto. Con ciò, rimango senza parole, come sempre, davanti alle esternazioni di Berlusconi. L'uomo più indagato del mondo, l'uomo più immanicato d'Italia in affari e politica, mantenendo in entrambi il primato assoluto come uomo di potere, si è permesso di dire che "c'è un intreccio inaccettabile fra affari e politica". Premesso che piuttosto che votare la destra mi farei tagliare non una ma entrambe le mani, Berlusconi mi ha fatto tornare in mente il calibro della battaglia che stiamo combattendo. Siamo sempre lì lì fra scegliere alle urne tra una merda fredda e una riscaldata (come dice spesso beppe Grillo). E un giorno tutto questo dovrà cambiare. Ma l'importanza di scegliere una merda calda, oggi come oggi, piuttosto che l'arroganza e il crimine di quell'uomo, diventa priorità assoluta, per salvare il salvabile. Non un giorno di tregua da qui al 9 aprile. Non perchè spinto da tifo da stadio per il partito del cuore (che non ho), ma perchè mi rendo conto che la battaglia è decisiva, seppur condotta fra poveri.

Alex

postato da: alexperry alle ore 08:53 | Permalink | commenti (9)
categoria:berlusconate
martedì, 03 gennaio 2006

"Ciascuno è liberissimo di amare il sud così come è libero di amare il nord, o di amare tutto il paese, ma nessuno può sostenere la tesi che una parte della popolazione sia 'più buona e intelligente' sulla base della sua collocazione geografica, perché questo significherebbe cadere in affermazioni razziste".

Gioco di inizio anno: chi ha pronunciato questa frase? Papa Ratzinger? Prodi? Bertinotti? Follini? No, niente di tutto ciò: signore e signori, l'artefice di queste affermazioni è niente popò di meno che Roberto Calderoli!, il dentista sdentato più chiacchierato d'Italia!

Ahahahahaha...l'onorevole in questione avrebbe così commentato proprio oggi le parole della signora Franca Ciampi che, in visita col marito a Napoli, si sarebbe lasciata scappare in pubblico l'idea che la gente del Sud sia più intelligente di quella del Nord. Ahahahahahah...rido perchè finalmente i coyote della mia terra hanno provato sulla loro pelle cosa significa essere messi da parte e ridicolizzati agli occhi di tutti. Da anni la Lega Nord vorrebbe ghettizzare se non esiliare i terroni del Sud. Non essendoci riuscita, poichè al Nord è comunque minoranza, ora se la prende in maggior misura con gli immigrati, tanto che viene votata perfino da quei terroni che fino a ieri voleva cacciare. Il partito più filorazzista di tutta la costellazione politica italiana fa oggi marcia indietro, lasciando allo sceriffo Calderoli il compito di ribadire che non si possono attribuire qualità mentali e caratteriali ad un popolo solo in base alla collocazione geografica. Altrimenti si diventa razzisti! Grazie, Roberto! Mi fa piacere pensare che, almeno una volta nella storia di questa legislatura fascista, ti sia fatto carico di onorare il pensiero e le radici civili della stragrande maggioranza della popolazione del Nord Italia.

Alex

postato da: alexperry alle ore 13:37 | Permalink | commenti (7)
categoria:
domenica, 01 gennaio 2006


Felice 2006 a tutti! E non aggiungo altro, anche se sapete quali sono i miei buoni propositi per l'anno nuovo. In bocca al lupo, ragazzi...

Alex
postato da: alexperry alle ore 18:32 | Permalink | commenti (2)
categoria: