martedì, 27 dicembre 2005
APPELLO:

Ho volutamente taciuto ogni commento alla piazzata del Presidente del Consiglio svoltasi il 23 Dicembre durante la conferenza stampa di fine anno indetta dal governo. Ora scrivo tutto qui, dopo il Natale, nel mio blog, dove nessuno può censurarmi, fraintendermi, ritagliarmi come un fantoccio e appiccicarmi addosso la sua idea.


Ho attentamente gustato minuto per minuto le parole di Berlusconi, in attesa di qualche idea nuova, di qualche motivo in più per compatirlo e combatterlo, ma nulla. L'insulto alla ragione umana arriva, puntuale come un orologio, dalle parole ben tornite del comunicatore di Arcore, senza colpi di scena, senza discontinuità col passato: in poche parole, la stessa, identica merda di sempre. Merda che ci viene rovesciata addosso a tonnellate, rovesciata sulla nostra intelligenza, sulla nostra libertà. La favoletta dei comunisti al governo, le percentuali agghiaccianti tirate fuori dal cilindro del prestigiatore per fare fessi giusto i fessi, e nessun altro. Quei fessi che l'hanno votato, e quei diabolici doppiamente fessi che lo rivoteranno. Lo dico con rammarico e conscio del fatto che alcuni amici berlusconiani leggono in silenzio questo blog. Non voglio offendervi, vorrei solo che spalancaste le vostre vedute, usciste dal guscio protettivo del sorriso ipocrita di quello spregevole essere. Vorrei che usaste la ragione, che vi informaste sul web, usando Leggo, Metro e Gusto del tg5 solo ed esclusivamente per pulirvi il culo dopo aver cagato i luculliani pranzi di natale. Vorrei che amaste un po' di più il nostro paese, vorrei che vi scandalizzaste come delle suore davanti a un film porno quando leggete l'elenco delle malefatte della gente che avete mandato al governo! Perchè nelle vostre menti fila tutto così liscio? Perchè di fronte a questa drammatica situazione economica continuate a difendere il pezzettino di merda che risiede a Palazzo Chigi?

Il berlusconismo è una malattia, e forse ne sono così attratto proprio perchè il mio mestiere sarà (se il fato vorrà) curare i malati. Il berlusconismo è affascinante, tenebroso, lucidamente irrazionale. E' il vecchio gioco del bastian contrario, quando ogni barlume di ragione si schiera compatto nel dire che quest'uomo va cacciato senza se e senza ma, ecco che la malattia entra in gioco, rovescia le carte e per puro spirito lesionista (e anticonformista) spinge il soggetto a sorridere e a difendere a spada tratta la negazione più totale dell'evidenza.

Ad oggi nessuno è mai riuscito, razionalmente, a difendere davanti ai miei occhi l'operato del governo berlusconi. Il massimo che ho trovato è stato "Lo voto perchè non voglio votare gli altri", e per carità, mi può anche andar bene, ma esiste anche l'arma della scheda bianca! Perchè allora accanirsi sul simbolo di Forza Italia quando un valido strumento democratico è anche quello della sospensione del giudizio? Perchè votare berlusconi è una malattia dalla quale si guarisce difficilmente, si alimenta del suo stesso danno, si nutre di quell'irazzionalità che la genera. Perciò, amici berlusconiani (e non destrorsi, quello è un altro paio di maniche), provate una nuova cura, tentate l'ultima spiaggia: SPEGNETE IL TELEVISORE, INFORMATEVI SUL WEB E PORCA PUTTANACCIA LADRA, BRUCIATE I VARI LEGGO, METRO E CITY. QUELLI CI AMMAZZANO IL CERVELLO, CI AFFOGANO LA TESTA DI PUTRIDO LETAME! Due mesi di cura, e se il sintomo persiste, consultate lo zio Alex. Il berlusconismo si può sconfiggere, fatevi aiutare!

Alex   
postato da: alexperry alle ore 17:06 | Permalink | commenti (11)
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domenica, 25 dicembre 2005

Quest'anno ho scelto gli auguri "precotti", dato che ho passato l'intera giornata di ieri a scervellarmi per scrivere bigliettini di Natale tutti diversi (e dunque ho esaurito le idee...!)

Spero che Babbo Natale si ricordi del mio paese, porti in dono saggezza, buon senso e informazione. Ragazzi, il resto dobbiamo farlo noi. Quindi vi abbraccio, vi auguro buone feste e vi do appuntamento a dopo le vacanze. Ci sarà da divertirsi!

Alex

postato da: alexperry alle ore 11:16 | Permalink | commenti (4)
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giovedì, 22 dicembre 2005


Ho scelto questa foto perchè mi piacevano i colori...! :-)) Vuoi vedere che Joseph è un pure un po' compagno?? :-))

Godetevi le cene di Natale e ci rivediamo sabato per gli auguri della vigilia!

Alex
postato da: alexperry alle ore 08:55 | Permalink | commenti (6)
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domenica, 18 dicembre 2005

Un po’ di tempo fa, quando ancora frequentavo gli ambienti di oratorio, mi ritrovai a fare un giochino al quale ho ripensato, non so perché, proprio oggi. Si trattava di indicare, per determinate categorie che ora non ricordo, alcune persone che si sarebbe voluto invitare a cena e conoscere meglio. Così ho pensato di rifare il gioco sul blog e sentire un po’ quello che gli altri blogger avevano da dire, su chi avrebbero invitato loro.

 

Innanzitutto, in ambito musicale, sicuramente non rinuncerei mai alla presenza dei Coldplay. Però anche l’idea di invitare la cantante dei Cranberries non è del tutto da escludere. Sapete che figata nell’aprire la porta di casa e vedersi davanti tutta sta gente! Incredibile!

Categoria scrittori: farei volentieri due chiacchiere con Andrea de Carlo (quel suo Due di due mi ha cambiato definitivamente l’adolescenza) e J. K. Rowling (mi avete scoperto, sono un fan di Harry).

Zona politici: eh, qui è dura, chi si fiderebbe mai ad aprire la porta?? Quelli ti portano via pure le posate! Scherzi a parte, inviterei Carlo Giovanardi e Daniela Santanchè (ahahahahahah). Cancellate, era il mio cervello che tentava il suicidio. No, mi piacerebbe ospitare Rita Borsellino e Piero Fassino. La prima, perché è una grande, il secondo perché ha l’aria di uno che non mangia da vent’anni e potrebbe gustare particolarmente i quattro salti in padella che cucinerei.

Esponenti religiosi: se non fosse vegetariano, inviterei il Dalai Lama, ma se comincia a farmi storie sull’anima del povero maialino che sto gustando con tanto amore che figura ci faccio? Inoltre l’alternativa sarebbe di cucinare alghe tibetane non è da prendere in considerazione, siamo mica impazziti! PADRONI A CASA NOSTRA! J Senza dubbio sarebbe magnifico scambiare due parole col Cardinal Martini, l’unico porporato pensante e realmente rosso che conosca.

Mondo scientifico: so che molti indicherebbero la Montalcini, ma a me sta sulle palle. Umberto Veronesi invece è un grande e lo metto dentro volentieri nella lista, assieme a …fatemi pensare…Watson e Crick (quelli del Dna) e, se fosse ancora vivo, Jenner (che con la sua intuizioncina ha salvato il culo a mezzo mondo dal vaiolo).

 

Categoria “coppie famose”: i Vianello scordatevelo, troppo berlusconiani. Oltre ai due magnifici Lore e Anne (eh sì, pensavo proprio l’altro giorno che mi farebbe molto piacere), sarebbero i benvenuti anche Susy Blady e Patrizio Roversi (quelli di turisti per caso, dei grandi).

Categoria televisione: NESSUNO!

Fine del gioco. Se qualche psicologo/a vuole cimentarsi nello scoprire quali turbe mentali mi affliggono, è ben gradito. Ahem…mi sa che me la sono attirata! J

 

Alex

postato da: alexperry alle ore 00:22 | Permalink | commenti (8)
categoria:omissioni
venerdì, 16 dicembre 2005

Quello che sta accadendo in Italia travalica il comune senso del pudore, decreta giorno dopo giorno la fine non solo della nostra credibilità, ma del nostro senso di giustizia e di legalità. Io capisco poco di economia, non me ne interesso particolarmente e non ne parlo quasi mai, ma di fronte ad un governatore della Banca d'Italia indagato da mesi dalla procura di Milano, io dico: si sarebbe dovuto dimettere molto, ma molto tempo fa! Invece no, è lì, puntellato alla sua sedia. Ad aspettare non so cosa, forse che arrivino i carabinieri a mettergli le manette (santo giorno, sarebbe!). Non solo siamo costretti a subirci l'ennesimo teatrino di collegamenti illeciti fra banche e partiti, ma dobbiamo anche sopportare la presenza di un "sospetto malfattore" sul trono della banca d'Italia. Ad un certo punto mancano perfino le parole, ti vien voglia di scendere in piazza con spade, bastoni e fiaccole per andare a prenderlo in processione! Tremonti (l'illuminato del secolo) ha detto che il Parlamento farà la sua mossa. Ma che mossa deve fare? L'unica mossa possibile è andargli a mettere il sale sulla coda e farlo telare. Senza atti violenti, per l'amor di Dio, basterebbe un presidio di due milioni di persone sotto casa sua che lo tengono sveglio a turni di 500.000 voci urlanti: "Te ne vai o no, te ne vai sì o no!". Caspita, quella sarebbe democrazia! E dopo la terza notte, statene certi, schizza via dalla disperazione.
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giovedì, 15 dicembre 2005

(Riferendosi agli italiani, ndr), "Non credo che possano essere così stupidi e superficiali da affidarsi a questi signori della sinistra, mestieranti che fanno politica per lavoro e che hanno sempre sbagliato tutto"

 

 

E’ tardo pomeriggio quando leggo sul web che Berlusconi mi ha dato dello stupido, e insieme a me ha insignito metà degli italiani di questo titolo onorifico. Sono contento che Silvio mi definisca un cretino, perché vuol dire che sta commettendo l’errore che mi sono prefisso di non fare mai: ritenere il mio avversario uno stupido. Non credo che Berlusconi lo sia: il premier è borioso, arrogante, egocentrico e disonesto, ma sicuramente non è uno stupido. Ha saputo scalare le vette del potere, è riuscito ad evitare il carcere quando sembrava che solo il buon Dio potesse riuscire a toglierlo dalle mani della giustizia. Ha rafforzato il suo impero economico, ha conosciuto ipotenti della terra e, quel che più lo rende felice, ha fatto palare di sé ogni giorno di ogni mese da quando ha deciso di rovinare questo paese. Giunto al termine della sua corsa, è normale che si lasci sfuggire di mano la situazione. Ha sistemato i suoi conti, non rischia più di finire in gattabuia, è arrivato a fare il Presidente del Consiglio, carica più potente dello Stato, e fra ncamente non potrei immaginarmi un paese in cui si parli di lui ancor più di quanto non si faccia adesso. Fine, per Berlusconi non esistono altre tappe, se non quella suprema. C’è chi parla di quirinale, ma secondo me nemmeno lui lo brama così ardentemente, dopo che con la sua riforma Costituzionale ha reso il Presidente della Repubblica al pari di un quadretto folkloristico da appendere alle pareti degli uffici pubblici. Giunti all’ultimo piano di un palazzo, non si può che scendere e basta. O rimanerci. Ecco, lui sta tentando di mettere radici a Palazzo Chigi, ma continua a fare errori, giorno dopo giorno. Primo fra tutti, ritenermi uno stupido. Continua così, Silvio caro. Mi fa solo piacere sapere che ci sottovaluti.

 

 

Alex

 

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categoria:berlusconate
martedì, 13 dicembre 2005
Ho appena terminato di leggere "Non buttiamoci giù", un libro di Nick Hornby. Mi era stato regalato un mesetto fa per il compleanno, spero non per merito del titolo, nonostante i miei sempiterni periodi bui. Non avevo mai letto nulla di questo scrittore londinese, nato nel 1952, autore di un grandissimo successo come "Alta fedeltà" che presto andrò a leggermi. La trama narra di quattro persone che si ritrovano sul tetto di un palazzo di Londra la notte di Capodanno. Non vi dico nemmeno il perchè, dato che se ne può intuire il motivo, un po' dal titolo del libro, un po' dal contesto, e poi per non rovinarvi la mite sorpresa che potrebbe attendervi. Questi quattro "sfigati" sono arrivati alla frutta e non trovano il bandolo della matassa, non riescono a far quadrare i conti della vita. E chi ci riesce, diremmo noi? Tempo fa una ragazza mi disse di non capire chi si trovava in difficoltà con la propria esistenza, perchè lei era sempre felice. Dopo un iniziale impeto di disgusto (credevo fosse un filino impertinente) mi sono chiesto se stesse dicendo la verità o quello fosse un bieco autoconvincimento per superare le difficoltà di ogni giorno. Non lo so, però so che personalmente preferisco portare a galla quelle che sono le mie ansie, le mie paure e le mie tristezze, piuttosto che affogarle nei finti sorrisi. Nick Hornby credo abbia fatto fare ai suoi personaggi proprio questo: tirar fuori i loro problemi, guardarli da tutti i punti di vista, analizzarli, ironizzarci sopra e infine esorcizzarli. Attenti, non eliminarli. Per un libro così ironico, divertente, profondo e superficiale nei mezzi, credo si possano spendere un po' di ore di lettura. Purchè non si trascuri il proprio blog, questo è chiaro; perchè alla fine i protagonisti di questo mondo siamo noi.

Alex
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lunedì, 12 dicembre 2005

I civilissimi Usa e l'eroe cinematografico Arnold Schwarznegger stanno per mandare a morte quest'uomo. God bless America.

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domenica, 11 dicembre 2005
A pochi mesi dalle elezioni del 9 aprile, è necessario evitare di fare sconti a chicchessia. Ci siamo realmente mai chiesti il motivo per cui Berlusconi si trova a Palazzo Chigi e non in una cella del carcere di Rebibbia? La colpa è solo della maggioranza degli italiani, o qualche merito ce l'ha anche l'attuale opposizione? Marco Travaglio e Peter Gomez hanno appena pubblicato il loro ultimo libro: "Inciucio". Da non perdere.

Inciucio
Come la sinistra ha salvato Berlusconi
Peter Gomez e Marco Travaglio
BUR - Biblioteca Universale Rizzoli

Come la sinistra ha salvato Berlusconi.


La grande abbuffata Rai e le nuove censure di regime, da Molière al caso Celentano.


L’attacco all’Unità e l’assalto al Corriere.


Prefazione di Giorgio Bocca.

È dall’inizio dell’èra Berlusconi che questa sinistra ipocrita fa campagna contro chiunque si opponga al suo doppio gioco. Ma che rispetto si può avere per gente che se ne infischia della libertà d’informazione e mira soltanto a stare nella stanza dei comandi e dei buoni stipendi?


Giorgio Bocca

L’“inciucio” compie dieci anni. Il primo a parlarne fu Massimo D’Alema, nel 1995. Poi, in sei anni di governo, il centrosinistra evitò di risolvere il conflitto d’interessi e di liberalizzare il mercato televisivo. Risultato: informazione taroccata modello Tg1 e niente satira politica. Dopo Regime, questo libro racconta le acrobazie parlamentari dei ne¬mici-amici del Cavaliere e le spartizioni “bipartisan” delle Authority e della Rai. Poi le nuove censure di regime contro Biagi, Santoro, Luttazzi, Freccero, Sabina e Corrado Guzzanti, Grillo, Paolo Rossi, Massimo Fini, Beha e altri militi ignoti; e gli attacchi a Report, Fo, Hendel, XII Round e così via, fino a Celentano & C. Senza dimenticare i giornali: la guerra a Furio Colombo e gli assalti estivi dei “furbetti del quartierino” al “Corriere della Sera”, con l’appoggio della finanza bianca, azzurra e rossa. Alla fine, una proposta di legge e un appello al governo che verrà: perché restituisca la televisione pubblica al suo vero padrone, il pubblico.

 
postato da: alexperry alle ore 12:23 | Permalink | commenti (6)
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venerdì, 09 dicembre 2005
Avevo pensato e postato un post ma i tempi non sono maturi. A breve tornerò con nuovi argomenti, spero di ritrovarvi tutti con lo stesso entusiasmo!

Alex



I
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giovedì, 08 dicembre 2005
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giovedì, 08 dicembre 2005

NON SIAMO RAZZISTI!.....?


Gianluigi Paragone, La Babele del calcio è la fine dello sport, in "La Padania", 24 novembre 2005


«Undici giocatori, undici stranieri. L'Inter che ha giocato la sua partita di Champions è il fallimento del calcio»
«Undici stranieri in campo significa ammettere che non esistono giocatori italiani buoni di vestire la maglia di titolare. Certo, ci verranno a dire che è colpa del turn-over: cretinate».
«Ma che cosa aspettarsi da un patron come Moratti che inquina le maglie della gloria nerazzurra con le scritte in cinese per motivi di marketing? Che razza di calcio è questo? È così che crediamo di andare ai Mondiali?»
«Godo per Toni che esulta ogni domenica alla faccia degli Imperatori che durano l'arco di una stagione. E godo per i capricci di Cassano: meglio questo simpatico terroncello combinaguai (lo dico con affetto) piuttosto che Recoba o chi va al Carnevale di Rio e poi torna di malavoglia».
«Non è che Juve, Milan e Udinese siano messe meglio. Pochi si salvano. Io emigro in Spagna, al Bilbao, dove nell'Atletico gioca solo chi rivendica o condivide l'orgoglio basco: zero mercenari del pallone. Le multinazionali non entrano nel tempio biancorosso, costi quel che costi. Hanno un inno che richiama la storia autonomista. Hanno un cuore, un orgoglio, una bandiera. È quello che manca nel nostro calcio pallonaro e venduto».

postato da: alexperry alle ore 15:37 | Permalink | commenti (3)
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giovedì, 08 dicembre 2005
Il vincolo ai commenti è stato rimosso, su suggerimento di alcuni blogger amici. L'avevo messo perchè mi dava fastidio che nessuno dei commentatori "pro-lega" avesse avuto il coraggio di firmarsi. Ma alla fine, poi, mica fanno un torto a me, ma al loro senso di responsabilità. Quindi fate pure, che tanto per me i razzisti si chiamano razzisti, punto e stop. Anzi, eventuali commenti sui generis ne sarebbero solo la controprova.

Alex
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mercoledì, 07 dicembre 2005
In seguito ai numerosi insulti riportati nei commenti ai post precedenti, d'ora in avanti potranno commentare su FreeLand solo utenti registrati su Splinder, non per evitare gli insulti ma per dare loro una firma, così come io faccio coi miei scritti. Se dunque volete commentare, basta che vi registriate nome e cognome su Splinder.  In ogni caso, la maggior parte di coloro che mi seguono spesso è già registrata. Mi scuso con gli altri.

Alex

postato da: alexperry alle ore 23:27 | Permalink | commenti (6)
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mercoledì, 07 dicembre 2005
Premetto di essere contento di tanti commenti, in fondo FreeLand è luogo di dialogo e non di prediche. Mi chiedo da dove salti fuori tutto questo interessamento improvviso per un mio singolo post quando sono circa due anni che ne scrivo di ogni. Tiro fuori dal dizionario la definizione di razzismo: "dottrina politica, sorretta da fanatismo nazionalistico o religioso, che esalta una razza giudicandola superiore alle altre e quindi destinata a dominare". Nella mia visione della dottrina leghista, viziata probabilmente da parzialità personale tipica di ogni essere umano, questa combacia con l'idea della superiorità di un popolo, in questo caso quello padano, su di un altro, oggi quello musulmano, domani, chissà, quello siciliano. Vorrei ricordare ai commentatori di Roma che quand'ero un bambinetto Umberto Bossi gridava a gran voce contro Roma ladrona, inneggiando alla secessione da quei fannulloni romani tutto svacco e nullafacenza. Inoltre, credo che qualunquismo sia anche confondere i blogger indipendenti come me dai vandali dei centri sociali. Io, al massimo, riesco a sfondare le pagine del blog con qualche parola in più, certo non le ricche vetrine natalizie del centro città. Alex. Ps: grazie dell'ignorante, ne farò tesoro...
postato da: alexperry alle ore 17:19 | Permalink | commenti (2)
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lunedì, 05 dicembre 2005
I salotti sportivi televisivi pullulano da alcuni giorni di dotti individui che pontificano contro i razzisti negli stadi. Vengono definiti cretini, ignoranti, bifolchi, stupidi, deficienti, violenti, e contro di loro vengono scagliate decine di insulti di vario tipo, sempre accompagnati da una fine postilla: si tratta di un fenomeno isolato. Oggi i consiglieri comunali di Milano hanno firmato una proposta che vedrebbe assegnare al giocatore nero Zoro l'ambito Ambrogino d'Oro, massima onoreficenza del capoluogo lombardo. Unico partito a non firmare la proposta è stata la Lega Nord. In qualche liceo scientifico, ancora oggi, si usa mettere al termine delle dimostrazioni l'acronimo CVD, ovvero come volevasi dimostrare.
Non è che io non creda che i razzisti siano dei cretini, è ovvio che solo una mente del tutto privata di buon senso può partorire l'idea della superiorità di una "razza" (che termine orribile) su di un'altra. Solo che mi sembra di concedere loro un vantaggio definendoli in questo modo, come se in un certo senso tentassi di giustificarli in quanto mentecatti e non qualcosa di più. In aggiunta, vederli come un fenomeno isolato è preoccupante: nei due rami del Parlamento siede un partito apertamente razzista, la Lega, che quotidianamente, attraverso le parole di Calderoli, predica xenofobia, cultura della violenza e della vendetta. Giù con la pena di morte, giù con la castrazione chimica, giù con "padroni a casa nostra", giù con "sparate ai gommoni della speranza", eccetera eccetera. Che anche Calderoli sia un fenomeno isolato, Dio onnipotente, grazie al cielo è vero. Ma è stato votato affinchè rappresentasse una parte del popolo italiano che, senza pensarci su due volte, è razzista e fondamentalmente violenta. Per tirare le somme, non serve andare negli stadi per scovare i bacati di mente e gli ignoranti. I loro degni rappresentanti siedono nei consigli comunali e in parlamento. I re dei bifolchi, i re dei cretini.
postato da: alexperry alle ore 20:19 | Permalink | commenti (78)
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