Melissa P., cento colpi di cazzo prima di andare a dormire...no, se pensate che sia volgare allora dovete andare a vedere il film. O leggervi il libro, insomma dovete assaporare quel gusto di "proibito" che questa minorenne ora maggiorenne vuole farci assaggiare, molto, molto saggiamente. In realtà non c'è nulla di nuovo sul fronte occidentale, soprattutto da quando Freud ha svelato al mondo intero che al centro dei pensieri umani c'è solo una cosa: l'impulso sessuale. Oh, sì, possiamo anche andare a messa tutte le domeniche e cantare nel coro parrocchiale, ma lo sguardo verso il didietro della ragazza che passa, quello è ingestibile. Come lo sono i sogni erotici, l'immaginario proibito, i desideri sessuali. Nulla di nuovo, cara Melissa, se non la concretizzazione prima letteraria e poi cinematografica di tali impulsi, in un paese che ancora ascolta e venera un tizio vestito di rosso che rompe i coglioni su ogni cosa, e sempre, assolutamente a sproposito. Noi italiani non siamo più bigotti di altri paesi, semplicemente siamo un po' disillusi, disillusi che i figli siano innocenti e che i genitori sappiano educarli al meglio. Il valore della famiglia. Non so, è meglio se in questo periodo evito di parlare di famiglia, estremista come sono nella mia anarchia sociale. Ma dopo Melissa P. e i suoi cento colpi di cazzo, devo dire che la parola scandalo mi scandalizza più dei vari pompini visti o intuiti al cinema. E se pensate che sia volgare, allora dovete andare a vedere il film. Anche se non mi assumo la responsabilità di dire che in fondo, malgrado tutto, forse mi è anche piaciuto.
Alex
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