Anno nuovo, vita nuova. Dopo aver festeggiato un anno di vita da blogger, ho deciso che la politica per un po' può attendere. In fondo, non sono mercenario di nessuno, perciò ne parlo quando e come voglio, se mi va e dove mi va. Frecciatina. Basta, promesso! Il poeta spirituale Gibran, che più volte ho citato nei miei post, oggi parla di amicizia. Forse ne parlo troppo, però davvero per me è fondamentale sapere tutto su questo stranissimo sentimento, a volte libero, altre accerchiato da mille problemi, altre ancora assolutamente fondamentale e impagabile. Il verbo che fa capo al sentimento dell'amore è "amare", ma per l'amicizia non esiste un verbo associato. Eppure essere amici rappresenta un coinvolgimento emotivo, dunque un'azione, non vedo perchè debba non esserci un verbo specifico. Forse perchè chi ha scritto il vocabolario della lingua italiana, cioè il popolo, il volgo, considerava amore e amicizia figlie di sentimenti diversi con medesima struttura. Un po' come il termine colore: si può dire che rosso e blu sono colori, diversi, ma pur sempre colori. Mi piace pensarla un po' così. Anzi, per molti versi l'amicizia, soprattutto nella società di oggi, assume sfumature davvero sacre. Mi viene in mente sempre la festa di San Valentino, esempio scioccante di come si può banalizzare e svendere un sentimento tanto importante quanto l'amore. La seratina nel ristorante sotto casa, due cioccolatini perchè anche la gola vuole la sua parte, un regalino inutile alla società e al mondo e alla fine l'agognata scopata. Davvero ripugnante, a parte l'ultima azione! Io non concepisco il falso, il gesto fine a se stesso. Le tradizioni sono fatte per ritualizzare lo stare assieme, non per dettare i tempi di un rapporto di coppia. L'amicizia non ha una sua festa, non ha nemmeno frasi preconfezionate da tirar fuori al momento giusto (anche se stan venendo fuori piano piano anche quelle). Non prevede tempi, azioni obbligate, tappe da bruciare. Non c'è un arrivo, non c'è una fine. NON C'E' IL MATRIMONIO!!!!!!!! Insomma è libera di fluttuare nella spiritualità più impalpabile, di starsene magari per mesi in standby, sai che c'è, vedi la sua lucina, ma può non andarti di accenderla. E sai che quando hai bisogno è lì ad aspettarti...quella vera. Del resto, uno può avere anche mille donne ed essersi innamorato davvero di una sola, o di due, di tre, se ha un culo bestia anche di quattro. Forse è un po' così anche per gli amici. Ne vedi tanti, in giro, che ti sorridono, ma forse quelli veri si contano sulle dita di una mano. Non è perfetta, è vero. Tanto che non la apprezzi finchè sbatti contro la sua metà oscura, contro il tradimento, e cazzo se fa male. Però se ti rialzi sa darti tanto. Lascia il segno. Ma forse è anche giusto così. Altrimenti non sarebbe un'amicizia poi così forte.