domenica, 31 ottobre 2004

Halloween non è una festa della nostra cultura...va bene, va bene...ma con tutto il rispetto, se a me va di fare una serata con gli amici travestendomi da zucca e affogandomi negli alcolici, che me ne frega se è nella mia cultura o meno?? E sinceramente, dato che la Chiesa lombarda ha condannato i festeggiamenti di Halloween, se prima avevo una mezza idea di festeggiarlo, ora non ho più dubbi: lo si festeggia, anche solo per far torto a quei 4 bigotti insopportabili che gridano allo scandalo del dolcetto/scherzetto. Che palle! Signore, liberaci dai falsi moralisti! Andremo tutti all'inferno? E vabbè...meglio andarci travestiti di nero strega che di rosso porpora; d'altra parte se andremo all'inferno per aver festeggiato Halloween non soso pensare quale punizione ci attenda per tutti gli altri peccati di cui ci siamo macchiati!

Viva la libertà, viva la cultura, viva l'Italia...e su quest'andazzo patriottico, viva la FIGA!

Alex

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domenica, 24 ottobre 2004

Chissà cosa ne dirà Padre Amorth...mah...

LONDRA - La Marina di Sua Maestà è "per le pari opportunità". Al punto da autorizzare un giovane scozzese a registrarsi come satanista e a praticare i suoi rituali a bordo della sua nave, la fregata Cumberland. Protagonista della vicenda, che ha già suscitato vivaci polemiche, è Chris Cranmer, 24 anni, di Edimburgo. Il primo satanista ufficialmente inquadrato come tale nella Marina militare britannica.

Cranmer si convertì nove anni fa, dopo la lettura della "Bibbia satanica" di Anton Szandor LaVey, fondatore della Chiesa di Satana. "Leggevo, leggevo - racconta - e compresi di essere sempre stato satanista. Semplicemente non lo avevo mai saputo". Ora Cranmer si batte affinché il ministero della Difesa registri il satanismo tra le religioni ammesse nelle forze armate: vuole che i suoi compagni di fede possano intraprendere la carriera militare senza "timore di essere emarginati" e senza "bisogno di dichiararsi cristiani".

Tra quanti hanno commentato negativamente la scelta del comandante della Cumberland, l'ex ministro conservatore Ann Widdecombe, che si è detta "sconvolta". "La Marina - ha dichiarato - non dovrebbe permettere pratiche sataniche a bordo delle sue navi. Dio stesso dona il libero arbitrio ma mi piace pensare che se qualcuno entra in Marina e dice di essere satanista qualcuno trovi da ridire".

Il ministero della Difesa ha replicato sottolineando innanzi tutto che la decisione spettava unicamente al comandante della nave ed è stata presa tenendo conto del fatto che non si mettevano a repentaglio né l'operatività né la sicurezza della fregata e dell'equipaggio. Quindi il dicastero ha messo l'accento sulla propria natura di "datore di lavoro per le pari opportunità". "Noi - ha detto una portavoce - non impediamo a nessuno di avere i propri valori religiosi".

Da "Repubblica.it"








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martedì, 19 ottobre 2004

Nonostante la brutta recensione che Repubblica ha fatto dell'ultimo film di Almodòvar, la Mala Educacion, sono riuscito lo stesso a trovare il tempo e la voglia di andarlo a vedere. Mi aspettavo un anticlericalismo spinto, che non fa mai male, e qualche scena cruda alla Ma Mere (x chi l'ha visto, ma anche per chi non l'ha visto, il film più terrificante che abbia mai guardato). Niente di tutto questo. L'accusa non era rivolta al clero in sè, ma a chi devia l'infanzia di bambini innocenti. Per il resto l'ho trovato un gran bel film, una regia strepitosa (beh, lo zio Pedro non poteva deludere) e un cast innegabilmente valido. La storia, effettivamente, zoppicava un po', tanto da apparire più fiabesca che credibile, ma in fondo molto efficace. Forse la storia e la realtà europea stanno dando ai nostri conservatori ben pensanti all'ultima moda (quella di Buttiglione) una sonora sveglia dal sonno dogmatico in cui erano caduti. Il ministro Tremaglia ha detto che l'Europa, e il suo Parlamento, sono pieni di culattoni. Peccato che non si possa dire lo stesso dell'Italia, dove alla Camera e al Senato ci sono ladri, mafiosi e corruttori. Pochi culi. Ma ben ingrassati. Come più volte mi è capitato di dire, queste crociate ideologiche e irrispettose contro i diritti umani di una categoria di persone cadranno presto nella rete del futuro. Non si può bloccare la civilizzazione di un paese. Nemmeno della cattolica e austera Repubblica Italiana, retta da monsignor Silvio Berlusconi.

Alex

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lunedì, 18 ottobre 2004

Di solito la domenica sera guardo Mai dire Iene e, nella pubblicità, mi lascio tentare dal mitico "zapping" televisivo, unico momento della settimana in cui apro la finestra sulla tv italiana (oltre al lunedì sera, quando guardo o registro il fantastico ER (a proposito, un minuto di silenzio per il dr. Romano)). Questa sera, invece, Chi vuol essere Milionario si è aggiudicato la mia preferenza dalle 10 in poi e, guardacaso, il fato ha voluto che proprio questa sera ci fosse il primo vincitore del milione, nella storia del programma, da quando gli euro hanno cominciato a circolare (una tizia aveva vinto un miliardo di lire tipo 4 anni fa, se non sbaglio). A vincerlo è stato un ragazzo di 22 anni, alto un metro e un barattolo, con due coglioni quadrati in acciaio inox...non lo nego: l'ho invidiato. L'ho invidiato per il suo coraggio, per la sua tenacia, per la sua freddezza. Molte delle risposte erano davvero inarrivabili, ma logica, sapienza e coraggio lo hanno portato a diventare miliardario. Alla fine ho apprezzato un programma Mediaset che non fosse la Gialappa's, lo ammetto. Anche se a farmelo apprezzare è stato il concorrente e non il produttore. Assieme a questo ragazzo c'era un suo amico, che piangeva come una fontana domanda dopo domanda, ostacolo dopo ostacolo, dando l'idea di essere emozionato per il suo amico almeno quanto lo sarebbe stato se fosse stato lui il concorrente. Un'allegoria un po' sempliciotta della vita, se volete, ma io la voglio vedere così. Alla meta ci si arriva con fortuna, coraggio e intelletto. Con un buon amico al tuo fianco, che lotta e soffre e gioisce con te. Questo 22enne mi ha dato la possibilità di dire, almeno per una volta, che non è vero che quando uno vede i soldi, prende e scappa. Lui ha voluto rischiare di perdere quasi tutto, e si è lanciato. Tanto di cappello, amico mio...adesso però ricordati degli amici!!!! :-))

Alex

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lunedì, 11 ottobre 2004

Vi ricordate quando, su FreeLand, avevo scritto tutta la mia indignazione per la nomina di Buttiglione alla Commissione europea al posto di Monti? Bene, oggi si può dire che Buttiglione non è sgradito solo agli italiani, ma anche ai politici europei. La sua candidatura come commissario alla giustizia è stata bocciata, così come quella che lo voleva vicepresidente...un doppio flop che certamente denota una sfiducia nei suoi confronti decisamente innegabile. D'altr'onde come si può pensare di dare un posto in Europa al portavoce massimo dello stupido integralismo cattolico italiano? Dico stupido perchè non voglio nemmeno confonderlo con l'integralismo cattolico vero, ben più insidioso, di cui gli irlandesi sanno purtroppo qualcosa. In un quadro europeo che tende sempre più alla massima laicità dello stato (si vedano Francia, Germania e per ultima in ordine cronologico la Spagna di Zapatero), noi italiani dobbiamo sorbirci uno spettacolo di cabaret continuo di chi vuole impostare il nostro ordinamento sulle basi di precetti (nemmeno valori) che ormai praticamente nessuno riconosce più come tali. E non sono certo i matrimoni gay e nemmeno la clonazione terapeutica a far cadere nel barato del male la nostra vecchia Europa. Mi preoccuperei piuttosto delle guerre dimenticate (oltre alla sempre citata guerra in Iraq) nonchè allo sfruttamento dei paesi poveri. Insomma, con una mano, la nostra Dc di oggi, appoggia il petroliere Bush, con l'altra vorrebbe cancellare la laicità dello stato perchè fa così tanto piacere al Santo Padre...

Balle. Il mondo va (grazie al cielo) in tutt'altra direzione, e le bocciature di oggi lo confermano. Lo stesso Slvietto ha due mogli, così come il cattolico Casini e tanti altri super cattolici, ciellini Doc. Si scandalizzino per i loro peccati, al posto di gridare alla guerra santa cristiana. Le crociate sono passate di moda, non per lo zio Rocco e per il suo clan di guelfi.

Alex

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sabato, 09 ottobre 2004

Giovedi' 7 Ottobre 2004, alle 18 circa, l'FBI si e' presentata presso la sede inglese di Rackspace, l'azienda presso la quale risiedono i server che ospitano molti siti locali di indymedia, fra cui italy.indymedia.org.
Gli agenti hanno richiesto il sequestro delle due macchine ed hanno preteso la consegna dei dischi, portandoseli quindi via.
Attualmente non abbiamo informazioni ulteriori, nemmeno sui motivi che hanno portato a questa operazione.
Secondo alcune fonti, a richiedere questo sequestro sono stati i governi di ITALIA e Svizzera.

Indymedia, per chi non lo sapesse, è un collettivo che offre informazioni in rete sull'attualità locale e internazionale, slegata da ogni tipo di istituzione politica e non.

Viva la democrazia!




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lunedì, 04 ottobre 2004

A seguito delle dichiarazioni di Fini sulle intenzioni bellicose di San Francesco d'Assisi diffuse oggi (è stato detto che i principi di Francesco prevedevano sì la pace ma con l'utilizzo delle armi), vorrei portare alla vostra attenzione un testo scritto da San Francesco stesso; come potrete leggere, un vero guerrafondaio del Signore!

O! Signore, fa di me
uno strumento della
tua Pace:

Dove è odio, fa ch'io
porti l'Amore
Dove è offesa, ch'io
porti il Perdono.
Dove è discordia,
ch'io porti l'Unione.
Dove è dubbio, ch'io
porti la Fede.
Dove è errore, ch'io
porti la Verità.
Dove è disperazione,
ch'io porti la
Speranza.
Dove è tristezza,
ch'io porti la Gioia.
Dove sono le tenebre,
ch'io porti la Luce.

O! Maestro, fa ch'io
non cerchi tanto:
Ad essere consolato,
quanto a consolare.
Ad essere compreso,
quanto a
comprendere.
Ad essere amato,
quanto ad amare.

Poiché:
è Dando, che si riceve:
Perdonando che si è
perdonati;
Morendo, che si
risuscita a Vita
Eterna.

San Francesco

 


 



































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