I meeting di CL sono sempre degli ottimi spunti per imbastire delle conversazioni sterili fra cattolici (meglio dire ciellini) e resto del mondo. Anche se il finale è quasi sempre macchiato di pregiudizi da ambo le parti. Personalmente ho sempre trovato ripugnante l’idea di un’associazione religiosa che fagocita giovani con mezzi più o meno simili a quelli dei testimoni di geova e che d’estate si riunisce a Rimini per mostrare a se stessi e al mondo che sono in tanti, sono bravi, sono devoti e, perdonate la battuta, anche un po’ abbronzati. Ci riflettevo oggi mentre guardavo il tg: il cameraman inquadrava un manipolo di ragazze che, capperi, erano proprio niente male…tanto che mi sono rimproverato di non aver mai preso in considerazione l’idea di seguire il buon Giussani. Insomma, per farla breve, l’immagine che viene fuori da questi meeting è un’immagine di bellezza, di positività e ottimismo. Sorrisi dappertutto, gioia, canti, suorine iperattive e gnocche mica male. Perché mai si dovrebbe criticare questo carosello di felicità e misticismo? Forse per gelosia. Magari la tendenza degli anti-CL è quella di demonizzare ciò che vedono negli occhi di chi vi partecipa, quella serenità del ciellino DOC che è in pace col mondo e con se stesso. Mi sovviene una battuta di un mio amico che un giorno uscì fuori con una frase del genere: “Ho deciso di iscrivermi a CL.” Conoscendo il tipo, gli risi in faccia e gli dissi: “Sei uscito di testa? Perché dovresti?”. Serio, mi rispose: “Li vedi, in giro, no? Tutti felici, armoniosi, sereni…se ci iscriviamo, magari diventiamo come loro”. Per fortuna la sua rimase solo un battuta di spirito, ma ripensandoci…
Quest’anno è arrivato in videoconferenza, a Rimini, anche sua santità GPII. A ribadire che non è l’uomo la fonte della vita. Quindi no alla clonazione, quindi no al progresso scientifico (per ora) in fatto di cellule staminali. Il tutto mentre l’Inghilterra approva in Parlamento la legge che consente la clonazione a fini terapeutici e la Francia segue la stessa strada. Ma la bioetica merita molto più di quanto io non sappia in materia e di quanto questa sera riuscirò a scrivere, pertanto rimando ad altre occasioni la questione. Quello che invece m’interessa di più, adesso, è capire la strategia di CL e di quella parte reazionaria della Chiesa cattolica che da una parte sfociano nell’integralismo nel difendere feti ed embrioni e dall’altra fanno orecchie da mercante con chi getta bombe, vende mine e affama il terzo mondo. Questo, davvero, non me lo spiego. E non se lo spiega chi legge l’ultima edizione del catechismo della Chiesa cattolica, dove se scopi vai all’inferno, ma la pena di morte non è sempre sgradita. Una Chiesa che condanna l’omosessualità, ma copre i suoi preti pederasti a colpi di milioni di dollari per infangare il tutto. Una Chiesa, a parer mio, che viaggia verso l’incomprensione e l’auto-emarginazione perché interpreta il Vangelo come un regolamento di vita, piuttosto che come un messaggio d’amore. Ogni estate vengono fuori i proclami del pontefice sulla castità, sulla clonazione, sull’aborto, sugli anticoncezionali. La pena di morte sembra essere scomparsa dai suoi pensieri da quando fecero fuori il detenuto italo-americano Rocco Derek Barnabei. Gli scienziati come Veronesi sembrava quasi che fossero posseduti dal demonio, mentre Bush e Tareq Aziz facevano visita al Santo Padre per riceverne, se non il benestare, almeno la benedizione. Io questo non capisco. Fossilizzarsi su problemi che certamente esistono, ma sono marginali rispetto alla pace, al cibo, all’acqua, alla giustizia. Marginali soprattutto rispetto al messaggio evangelico, di cui la castità è una sfumatura peraltro ambigua.
Al meeting di CL sono tutti felici perché forse pensano che essere cristiani voglia dire frenare un poco i propri impulsi sessuali e fare la questua la domenica. Dire i salmi, voler bene agli amici, evitare di mandare a cagare i genitori rompiballe anche se ti verrebbe voglia di siliconargli le labbra. Io non ho ancora capito cosa vuol dire essere cristiani, ma ad esser sincero il meeting di CL mi sembra l’esatto contrario. Mi sembra il fariseo che va al tempio a dire al Signore quanto è bravo e quanto è buono. Perché fa i digiuni, rispetta le festività, non pecca di adulterio. Gesù stava fra i pubblicani, i peccatori, le prostitute e i suoi discepoli erano tutti dei rozzi pescatori di dubbia moralità. Questo mi fa pensare che Gesù se ne stia ben lontano da Rimini, verso fine agosto, e lo preferisco vedere fra le macerie delle case bombardate in Iraq e in tutti i posti dove non c’è pace, piuttosto che nel tendone condizionato di CL a sentire Pisanu e Buttiglione. Ma è solo un’idea, perché forse è davvero al meeting che stappa champagne e mangia caviale…chissà