Cara Oriana,
noi europei siamo talmente filoarabi che duecento madrileni sono crepati uccisi dal terrorismo arabo. Da quando gli arabi si mettono a fare attentati ai loro amici? E a che scopo?
Tu dici che la Chiesa Cattolica piange lacrime da coccodrillo, va contro le guerre di oggi dimenticandosi degli eccidi compiuti nel passato. A tal proposito, la regola vale per tutti: chi è senza peccato scagli la prima pietra. Credo non ci siano uomini, donne, religioni, associazioni e stati scevri da colpe. La differenza sta in chi continua a macchiarsene e chi tenta di liberarsene, magari in maniera ipocrita, magari facendosi gioco dell'ignoranza della gente. E in questo, è vero, non ti si può dar torto: la Chiesa, in quanto potere ecclesiastico, è tutto fuorchè santa.
Tu dici che la guerra è insita nella vita, nelle passioni dell'uomo (tu stessa citi Platone). Mi chiedo quali siano le conseguenze da trarre. Mi aspettavo un "ergo" nel tuo articolo, ma non l'ho trovato. Provo a immaginarmelo: ergo armiamoci e partiamo, ergo carichiamo di odio gli articoli dei giornalisti, ergo facciamo di tutto per divenire aggressivi, forti e belli, perchè il mondo che ci circonda è pronto a colpirci. Provo a spostare la discussione su di un altro piano.
Io dico che le malattie e la morte sono insite nella vita, sfido chiunque a sostenere il contrario. Cosa facciamo, ora che prendiamo questa affermazione come postulato? Smettiamo di cercare delle cure perchè tanto prima o poi dobbiamo morire? Scriviamo articoli come i tuoi nei quali gridiamo "schiere di ricercatori manovrati dalle multinazionali farmaceutiche tentano come polli di trovare una cura per il cancro"? Tutti dobbiamo morire, tutti siamo dei figli di puttana in cerca di polemiche, rivalità e guerre. Ok. E adesso che lo sappiamo? Smettiamo di credere nella pace e nelle cure mediche? Ho sempre pensato che la forza costruttrice dell'uomo risiedesse nella sua capacità di tendere alla perfezione. Non ci arriveremo mai? Probabile. Ma il progresso non è un'utopia.
Tu dici che i nostri soldati sono morti in missione di pace e meritano il rispetto di tutti. Io dico che quel giorno a Nassirya sono morte 19 persone che per loro libera scelta si sono recate in Iraq, consapevoli dei rischi, nel tentativo di portare a termine il loro dovere. A loro, in quanto esseri umani, va tutto il mio rispetto. E ai terroristi assassini che li hanno fatti fuori la mia condanna. Ma perchè i nostri governi fanno missioni di pace in Iraq e non in Africa, dove ogni giorno le guerre insanguinano le strade? La risposta è semplice e la sappiamo entrambi. Sto solo tentando di avvalermi di quella che nel tuo libro chiami "La forza della Ragione".
Infine, tu attacchi i frati comboniani, i francescani, i missionari. Per lo meno sei fedele al tuo ragionamento per cui la pace è un'utopia e chi tenta di raggiungerla è un illuso, anzi, un pirla manipolato. Alex Zanotelli è un pirla, Gino Strada un pirla, io, nel mio piccolo, sono un pirla perchè ho appeso la bandiera della pace. In Italia, l'anno scorso, l'80% della popolazione era contro la guerra in Iraq, una schiera di rincoglioniti manipolati filoarabi terroristi. Mi spiace, Oriana, è questa la verità. Se vuoi che il tuo ragionamento fili, chi va in manifestazione è il vero guerrafondaio e chi combatte in Iraq è un pacifista. Per carità, può essere. Tutto è possibile. Ma se fossi in te comincerei a chiedemi se non è il caso di uscire dalla tua rabbia e dal tuo orgoglio per dare spazio ad un buon psicanalista.
Alex