Berlusconi festeggia i dieci anni di Forza Italia, e assume toni da divo di Hollywood. Ovviamente, come tutte le puttane che si rispettino, si presenta col volto rifatto, un bel lifting agli occhi consumatosi in 20 giorni in cui l'Italia è rimasta senza premier. C'è chi grida allo scandalo perchè siamo rimasti senza governo per quasi tutto gennaio, francamente temo che siano stati i 20 giorni + felici dal maggio 2001, senza un mafioso vestito da politico che occupa tg e salotti televisivi col suo sorriso da stronzo ipocrita. Ma torniamo ai vent'anni di Forza Italia, l'associazione a delinquere di stampo mafioso che ottiene più voti nel nostro paese. Come nasce questo partito? Vogliamo raccontarla, la storia vera? Eccola servita. Dopo tangentopoli, un imprenditore lombardo ricchissimo e indebitato fino al collo intuisce il peggio. Capisce, in sostanza, che ha due scelte: finire in galera (per numerosi reati, fra cui quello di essere il mandante a volto coperto delle stragi in cui morirono Falcone e Borsellino) o scendere in politica. In una intervista registrata e documentata a Montanelli e Biagi, Berlusconi nel '93 disse testuali parole: "Se non entro in politica fallisco e mi arrestano". Sono dunque palle enormi quelle che lo stronzo in questione spara sul fatto di essere perseguitato dai magistrati da quando è in politica. La questione è inversa: lui si sta salvando le chiappe proprio perchè è Presidente del Consiglio! Dunque, forza italia non nasce dalla necessità di salvare l'Italia dai comunisti, cosa che berlusconi ripete fino alla nausea da quando è premier, ma dalla paura sua, e dei suoi compari criminali, di finire dietro le sbarre. Una volta chiarita la nascita di questo partito dei ladri impuniti, passiamo al suo operato in questi 2 anni e mezzo di governo. Occorre citare una piccola lista delle leggi che sono state approvate nel corso del secondo governo berlusconi e una, in particolare, del suo primo governo. Partiamo dalle leggi più vicine dal punto di vista cronologico: depenalizzazione del falso in bilancio, la legge sulle rogatorie, la legge Cirami, abolizione della tassa di successione, il lodo Maccanico-Schifani, la legge Gasparri. 6 leggi, in tutto, che sono al centro degli interessi di un solo uomo: Silvio Berlusconi. Due di queste sono state dichiarate incostituzionali dal Pesidente della Repubblica e dalla Corte Costituzionale. Le altre sono ancora vigenti. Questo è l'operato di Forza Italia. Signore e signori, questo è l'operato di una cricca di ladri che con l'appoggio degli italiani più "abbindolabili" si sta costruendo lo scudo di ferro per non finire mai più in carcere.
E Forza Italia festeggia. Ma che cazzo festeggiate, dico io? Festeggiate la vittoria del crimine sulla legalità? Del debito pubblico sul PIL? O forse festeggiate perchè quei coglioni della sinistra litigano come bambini mentre il paese va a puttane?
Ve lo immaginate il congresso di Forza Italia? Con la Zanicchi e Fede in prima linea a cantare l'inno? Che bello. Una manica di coglioni colla bandiera in mano. Una sfilza di vecchie che non raggiungono l'orgasmo da anni, lì per guardare quell'uomo così bello, attraente, carismatico, nell'attesa di bagnarsi le mutande. Una cricca di pensionati con la terza elementare, che all'urlo "alziamo le pensioni" sognano a occhi aperti di riuscire a pagare l'affitto. E non dimentichiamo la rappresentanza più nutrita degli elettori di FI: i ciellini. Col sorrisino stampato, in mano pane e nutella, che inneggiano al premier quando parla della "famigghia". Le fanciulle estasiate che gridano "non ci faremo mai penetrare, mai! Soltanto qualche pompino, lo giuriamo!". E Giuliano Ferrara? Ve lo immaginate a gestire lo stand delle salamelle? E infine lui, Silvio. "Abbiamo salvato l'Italia dai comunisti", sentenzia, "rifarei tutto quello che ho fatto, avremmo certamente voluto fare di più, ma, vi assicuro, che abbiamo fatto tutto ciò che era possibile fare". Che cazzo, ancora di più? "Nella maggioranza c' è una "intesa piena e convinta", ma mi pigli per il culo? "Capire cosa è accaduto con l'avvento dell'euro, non significa combatterlo o essere euroscettici", cazzo allora spiegami cosa vuol dire! Siamo per l'euro, ma ci dà fastidio. Sai come si chiama a casa mia questo sistema? Paraculaggine, stronzo! "Basta con il teatrino della vecchia politica: lasciamo ai nostri avversari la vecchia politica, quella dei giochi e delle baruffe. Siamo scesi in campo per cambiare il paese ma anche per cambiare la politica". No, tu sei sceso in campo per salvare il tuo culo, sporco ladro. Tu, tu stronzettino osi lasciarti alle spalle la politica dei giochetti? Hai ragione, la tua è una politica è diversa. La tua è una politica del crimine! "In Italia c'è un muro di Berlino domestico, che ci divide dall'Italia che abiamo in mente, dall'Italia della libertà". Se l'Italia che hai in mente è quella dei fascisti, dei ladri e dei corruttori, se vuoi come ministro Previti e come alleato Bossi, se sei un cerebroleso buffone ignorante, cazzo ci credo che c'è un muro fra te e l'Italia delle libertà!!! "L' anomalia non siamo noi, ma è la sinistra, l' uso che loro fanno della giustizia come metodo di lotta politica", ma stiamo dando i numeri? La giustizia come metodo di lotta politica? Ah, dimenticavo. Scusa. Chi ti assolve è imparziale, chi ti condanna è un golpista. Guarda che la scusa dll'arbitro cornuto è vecchia come il mondo. Riepiloghiamo i golpisti d'Italia: il Csm, la Consulta, i giudici di Milano, i pm, Ciampi. Fai ridere i polli, non te ne rendi conto? "Non è cambiato nulla: porteremo a termine la riduzione delle tasse non appena istituti economici internazionali ce lo consentiranno", fammi capire: mi prendi per il culo o cosa? Chi sono "gli istituti internazionali"? Andiamo. Ti sei venduto pure le mutande degli italiani per far cassa. Il condono edilizio, la svendita del patrimonio culturale, le bretelle di Ferrara. E siamo ancora sotto. E mi vieni a parlare di "istituti internazionali"? Strozzati! "Stiamo trasformando la giustizia da strumento di lotta di una parte a strumento di garanzia e di libertà di tutti". No, è diverso, tu stai trasformando la giustizia da strumento di tutti a strumento tuo personale, caro mio. E se la lotta a cui ti riferisci è la lotta per la pari dignità dei cittadini di fronte alla legge, beh, scordati che la si pianti qui. Per quel che mi concerne, il tuo posto è il carcere. E lì finirai. "Mai, mai ci potrà essere alcun compromesso sui principi con quelle forze che si richiamano ai comunisti o che siano con loro conniventi", ahò, a Berluscò, ma sei de coccio! Minchia, sembra di stare a parlare coi bambini isterici. Ti ricordo che sei tu il primo che convive con chi ha appoggiato lo sterminio di 6 milioni di ebrei. No? Sai qual è la differenza fra Fini e Bertinotti? Il primo ha imparato da te che le bugie e i pianti da coccodrillo portano al potere, il secondo guarda il centro sx e dice: "cazzo, berlusconi li paga bene x stare zitti, mo' lo faccio pure io". "La sinistra ha cercato di camuffarsi, si è fatta un lifting ma non gli è riuscito". No comment. "Eccessiva presenza dello Stato, un peso improprio dei sindacati, un eccessivo assistenzialismo, infiltrazioni di uomini comunisti in tutti gli organi dello Stato a partire dalla magistratura e infine anche la tentazione dell'Italia di giocare su vari tavoli di politica estera, minacciando così anche l'alleanza atlantica". A Berlusconi piace raccontare sempre le solite favole. Che palle, dopo un po' diventa pietoso. "Dieci anni fa i comunisti tentarono l'eliminazione per via giudiziaria degli avversari, attitudine malsana che fa parte del loro Dna". Eccallà, la storia dei golpisti comunisti lo ossessiona! Ma non finisce qui, sentite cosa dice ancora basandosi sulla teoria logora della magistratura giacobina: "Sul 1994 aggiunge: "Non mi candidavo ad essere vittima della ghigliottina di Borrelli e Di Pietro" e non volevo "gridare con i lupi come fece De Benedetti con i suoi giornali". Questo passaggio è stato salutato da applausi. Berlusconi cita Craxi, la platea applaude. "Ho sempre notato che l'unica figura definita dal Vangelo iniqua è quella di un giudice. Mi pareva una definizione azzeccata: il fascismo era stato meno odioso di questa burocrazia togata che usava la violenza in nome della giustizia. Chi avrebbe fermato la mano dei magistrati milanesi?". Lui, ovviamente! E se lo dice da solo, il pirla!!!.
Queste parole sembrano l'arringa di un leader dell'opposizione ai tempi di Pino Chet. Non solo Berlusconi non è un leader dell'opposizione, ma il Presidente del Consiglio, ma si dice da solo che l'Italia è nella merda istituzionale.
Raga, c'è da lavorare. Free Land si unisce a tutti coloro che vogliono fermare Berlusconi. Personalmente, utilizzerò tutte le armi democratiche in mio possesso per contrastare questo sporco ladro. Quello che vi chiedo è di lasciare un commento ciascuno, a questo msg, con su scritto: "Berlusconi, ne abbiam pieni i coglioni". O simili. Così ci conteremo. E forse, anche, conteremo qualcosa.
Alex